Mosaico

Il mosaico

Il mosaico è una vera e propria tecnica pittorica che viene realizzata incollando vicini tra loro diversi tipi di piccoli frammenti, detti tessere. Queste possono essere di ugual natura ma anche diverse. Lo stesso vale per il colore anche se i mosaici più belli sono sicuramente quelli contraddistinti da più colori. Da sempre gli uomini hanno manifestato il piacere di decorare i propri oggetti con pietre colorate. La storia del mosaico, infatti, si perde realmente nella notte dei tempi. Le prime decorazioni rinvenute datano addirittura 3000 a.C. anche se effettivamente il primo impiego del mosaico era più che altro pratico e non decorativo. Serviva a ricoprire muri e pavimenti. L'uso delle tessere vere e proprie si data a Roma a partire dal 400 a.C., per l'impermeabilizzazione dei pavimenti. Incerta l'origine del termine "mosaico", che molti fanno comunque risalire all'arabo, col significato di "decorazione".
mosaico artistico

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I materiali per realizzare un mosaico

Fase di lavorazione di un mosaico I materiali che si usano per realizzare un mosaico sono diversi. Le parti più importanti sono sicuramente le tessere ovvero i vari frammenti che vanno a comporre i disegni del mosaico. Le tenaglie, normalmente, si usano per tagliare le varie tessere anche se, in base al materiale, si può usare anche un semplice taglierino. Il supporto è la base su cui i mosaici prendono vita. Normalmente sono in calcestruzzo grazie al prezzo abbastanza contenuto di questo materiale. Per il fissaggio di ogni tessera sul supporto è necessario l'utilizzo dei collanti. Un tempo, a questo scopo, si utilizzavano le malte o la calce. Ad oggi si preferisce piuttosto un adesivo a base di resine. Le tessere sono principalmente in marmo o vetro ma tutti i materiali vanno bene. Anche coloro che amano riciclare possono usare plastiche, metalli o gomme.

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L'importanza del vetro nell'arte del mosaico

tavolino con mosaico di vetri Accanto ad altri materiali come il marmo e le ceramiche, l'importanza del vetro nell'arte del mosaico è indubbia. Questo perché le tonalità di colore possibili sono veramente infinite. Inoltre, il vetro ha una bella peculiarità rifrangente per cui si sposa bene con i giochi di luce e con qualsiasi effetto cromatico. La cosiddetta "pasta vitrea" e gli smalti (anche quello a foglia dorata) rientrano nella categoria dei vetri. La pasta vitrea trova la sua maggiore caratteristica nella non omogeneità del suo colore. Utilizzarla per i mosaici, quindi, garantisce sfumature bellissime. Il vetro dicroico ha effetto cangiante, il vetro float è quello trasparente, il vetro specchiato riflette, il vetro cattedrale è trasparente ma non completamente liscio, il vetro iridescente ha effetti perlati. Tra i più pregiati si trova il cosiddetto "Bullseye", molto vivace e colorato, perfetto per i lavori in vetrofusione.


Le due tecniche per realizzare un mosaico

Mosaico realizzato su una parete Le tecniche per realizzare un mosaico sono diverse. Principalmente si parla di tecnica diretta e indiretta. Vediamole un po' più da vicino. La tecnica diretta può essere realizzata direttamente sul supporto incollandovi le tessere sopra. Questa prima modalità è perfetta per i motivi a base geometrica. In alternativa c'è la tecnica diretta su calce che prevede il bagno delle tessere nella calce, con conseguente essiccazione e applicazione sul supporto e pulizia. E' una tecnica più lunga e che si adatta meglio ai mosaici più complicati. Alla tecnica diretta si contrappone quella indiretta ("a rovescio"). Si usano delle colle idrosolubili per incollare le tessere su fogli di carta. Il lavoro finito viene poi capovolto e incollato sul supporto. Questa è una tecnica molto usata per realizzare i tavoli in mosaico perché la superficie finale è liscia e senza alcun solco.


Pavimento a mosaico

Avere un bel mosaico come pavimento sarebbe sicuramente il sogno di molti. Si tratta di opere davvero uniche ed di rara bellezza, in grado di trasmettere una sensazione incredibile a chi vi si trova davanti. Il primo pensiero è certamente quello che è un peccato camminarci sopra. Sembra, infatti, molto delicato ma non lo è più di tanto. E' calpestabile, eccome! Sia in Grecia che a Roma il mosaico come pavimento era utilizzato sin dai tempi più antichi per abbellire l'ingresso dei palazzi o l'interno di quelli più prestigiosi o dei ricchi signori. I greci scavavano nel terreno per circa due metri. Livellato il fondo vi veniva gettato del cementante e successivamente un impasto ottenuto con calce, cenere e sabbia. Direttamente su questo supporto si incollava, quindi, il mosaico. Le tecniche applicate a Roma non differivano di molto ma garantivano il medesimo bellissimo risultato.


Mosaico: Realizzare mosaico semplice

mosaico su vaso Imparare come realizzare un mosaico semplice non è troppo complicato. Per farlo, infatti, è sufficiente innanzitutto assicurarsi di disporre di tutto il materiale necessario. Gli indispensabili, in questo senso, sono attrezzature come le tessere, il carboncino, un pennarello, un taglierino, della colla vinilica (o se la si ha a disposizione della malta), delle spatole o un semplice cucchiaio per livellare. La prima fase consiste indubbiamente nella scelta del supporto. Qualunque materiale va bene, purché sia in grado di sostenere il peso del mosaico una volta che verrà completato. La superficie del supporto, poi, deve essere ben pulita. Una volta superata questa fase, occorre trovare l'immagine e riprodurla con il pennarello. Tagliare, quindi, i pezzetti di materiale per il mosaico. Steso uno strato di colla (o malta) basta terminare incollando le tessere seguendo il disegno.


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