Superficie catastale

La superficie catastale in dettaglio

La superficie catastale stabilisce i metri quadri di casa a fini fiscali; nelle mappe non indica, dunque, la reale estensione del vostro spazio domestico ma solo quella rilevante per i tributi. Si considerano quattro categorie: i vani principali e accessori diretti, i vani accessori quali cantine e soffitte; i vani esterni come balconi e terrazzi, e gli ambienti esterni. Ai fini del calcolo della superficie catastale, si tiene in considerazione il 100% della superficie reale solo per i vani principali e accessori diretti. Di cantine e soffitte si considera il 50%, mentre di balconi e terrazzi entro i 25 mq si computa il 30% della superficie reale; il 10% sugli eventuali mq eccedenti. Le superfici esterne, quando inferiori o pari alla superficie reale dei vani principali, si tengono in considerazione al 10%.
Calcolare la superficie catastale


Eccezioni al calcolo della superficie catastale

Mappa catastale Calcolare la superficie catastale sulle mappe può risultare complesso ed è sempre meglio affidarsi ad un professionista del settore per avere una verifica puntuale e certificata dei propri calcoli. Non sempre, infatti, l'operazione risulta così semplice. La superficie reale di soffitte e cantine, ad esempio, può essere considerata al 25% quando non comunicante coi vani principali. Allo stesso modo balconi e terrazzi fino a 25 mq, quando non comunicanti, vanno considerati solo al 15% della reale superficie, mentre degli eventuali mq eccedenti si considera solo il 5%. Infine la superficie reale di cortili e giardini, che scende al 2% per i metri quadri reali eccedenti la totalità della superficie reale dei vani principali. Immobili particolari, come ville e villette, seguono poi regole differenti, così come i posti auto condominiali di proprietà.

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Perché è importante conoscere la superficie catastale

Accedere ai servizi catastali Avere un quadro chiaro della propria superficie catastale sulle mappe è fondamentale ai fini del calcolo della tassa sui rifiuti, la TARI, per non pagare più di quanto necessario e mettersi al riparo da eventuali contestazioni e multe. A differenza di qualche anno fa, oggi, ottenere la propria superficie catastale è semplice: basta un'iscrizione al sito dell'Agenzia delle Entrate e accedere ai relativi servizi ipotecari e catastali dopo avere fatto richiesta del pin. Una semplice interrogazione, fatta a nome dell'intestatario dell'immobile, fornirà su schermo l'esatta superficie catastale e quella valida ai fini tributari.Si tenga presente che dal 2016 il calcolo della tassa sui rifiuti, la TARI, non sarà più sulla base della superficie realmente calpestabile di casa tua ma proprio sull'80% della superficie catastale, dalla quale sono adesso escluse le aree esterne e, virtualmente, i muri. Se non si è convinti delle misure, contattare un professionista per una revisione e comunicare sul sito l'errore è la cosa migliore. Oggi basta un clic.


Superficie catastale e compravendita

Acquistare casa Se si ha intenzione di comprare casa, avere a disposizione la visura della superficie catastale dell'immobile, e quella a fini tributari, può risultare molto utile per avere una idea generale dei contributi annuali da versare al fisco e per avere un quadro reale dell'effettivo valore della casa a metro quadro. Non sempre, infatti, i metri dichiarati nelle mappe dalle agenzie o dai proprietari sono al netto dei muri, che concorrono per circa il 20% della superficie totale, e degli eventuali spazi esterni. La visura della superficie catastale a fini fiscali diventa allora un'arma preziosa in sede di contrattazione e per scoprire eventuali gonfiature di importo. Accertatevi sempre che essa sia aggiornata a non più tardi dell'anno precedente e accompagnatevi in seconda battuta ad un professionista (un architetto, un geometra, un ingegnere) per le opportune verifiche del caso. Solo così sarete davvero sicuri di avere fatto un buon affare.




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