Rivestimenti in cotto

Quando si parla di rivestimenti, in campo edilizio, ci si riferisce allo strato più esterno applicato alla struttura verticale di una costruzione edilizia. I rivestimenti possono essere applicati sia all'esterno, sia all'interno della struttura.

Le funzioni dei rivestimenti sono due:

− di protezione: i rivestimenti proteggono la costruzione dalle sollecitazioni esterne (ambientali, chimiche, meccaniche).

− estetica: i rivestimenti conferiscono alla costruzione un aspetto più gradevole.

I rivestimenti esterni possono essere costituiti da intonaco, da pietra, da metallo, da legno o da piastrelle.

I rivestimenti esterni di intonaco: l'intonaco è una malta composta da sabbia a grani fini e da un agglomerante quale la calce, il cemento, il gesso o l'argilla. La finezza dell'intonaco dipende dalle dimensioni dei grani di sabbia: in genere solo l'ultimo strato è composto da sabbia più fine.

Tra i vari pregi dell'intonaco, ... continua


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    mattonelle in gres Il ruolo delle mattonelle non è secondo a nessun altro in ogni casa. Esse ricoprono e decorano, donando un tocco personale all'ambiente di casa.
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  • Piastrelle per balconi

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  • Piastrelle per terrazzi

    Straordinarie terrazze panoramiche Le piastrelle per terrazzi dovranno durare nel tempo e resistere ai carichi e agli agenti atmosferici, oltre ad essere esteticamente valide.
prosegui ... , vi è quello di permettere la realizzazione di tecniche pittoriche raffinate come l'affresco.

I rivestimenti esterni in pietra: sono i più resistenti verso le sollecitazioni atmosferiche. Esempi di pietre utilizzabili a questo scopo sono il travertino, conosciuto come materiale da rivestimento fin dall'epoca romana, e l'ardesia levigata, che ha il pregio di essere facilmente lavabile.

La pietra può essere lavorata in diversi modi, a seconda dell'effetto che si vuole ottenere: attraverso la levigatura, la lucidatura, la spazzolatura o la sabbiatura.

I rivestimenti esterni in metallo: le lamiere grecate possono essere utilizzate per il rivestimento di vari materiali, come blocchi di laterizio o di calcestruzzo.

I rivestimenti esterni in legno:conferiscono all'edificio un aspetto tradizionale. La migliore soluzione per gli amanti dello stile rustico.

I rivestimenti esterni in ceramica: molto utilizzato a questo scopo è il gres porcellonato, una ceramica a pasta compatta e dura, non porosa.

Un tipo particolare di rivestimento è detto facciata ventilata o parete ventilata. Questa soluzione prevede l'applicazione di pannelli non aderenti alla struttura. In questo modo, tra la superficie della struttura e il rivestimento si crea un'intercapedine in cui l'aria circola liberamente, assicurando numerosi vantaggi, tra i quali la protezione dall'umidità esterna.

I rivestimenti interni hanno:

− una funzione estetica: quella di decorare le pareti interne dell'edificio.

− una funzione pratica: quella di facilitare le operazioni di pulizia.

− una funzione protettiva: per lo più contro agenti chimici quali i detersivi.

Possono essere formati da intonaci, pietra, ceramica, cotto oppure legno.

I rivestimenti interni formati da intonaci: sono largamente utilizzati su pareti di laterizio o di calcestruzzo. Un particolare tipo di rivestimento interno è l'intonaco a secco, realizzato con lastre di cartongesso fissate alla parete. Gli intonaci possono essere poi rifiniti attraverso la tinteggiatura con particolari tempere, o attraverso il rivestimento con materiali plastici, carte da parati o tappezzerie. Di grande effetto sono gli intonaci che simulano le caratteristiche di altri materiali, come quelli al pesto di mattone, gli stucchi lucidi e gli stucchi matti.

I rivestimenti interni in pietra: permettono la realizzazione di differenti finiture, mediante la lavorazione di lastre, pannelli laminati, marmette e lastre rinforzate. Sono eleganti e semplici da pulire. Bisogna distinguere tra rivestimenti di pietre naturali e marmi, e rivestimenti in pietra ricostruita, formata da un miscuglio di materiali cementizi colati in appositi stampi ricavati da pietre naturali.

I rivestimenti interni in ceramica: sono utilizzati soprattutto per le pareti di cucine e di bagni. La ceramica infatti è molto resistente, economica e soprattutto facile da pulire.

I rivestimenti interni in cotto: il cotto è un materiale edile che si ottiene dalla cottura dell'argilla. A seconda del tipo di argilla utilizzata, il cotto può assumere svariate sfumature di colore. In passato era considerato un materiale povero, utilizzato soprattutto per le case rurali, mentre al giorno d'oggi è visto come un materiale pregiato, molto richiesto sul mercato.

I rivestimenti interni in legno sono la soluzione ideale per chi voglia creare un ambiente rustico. Ha il pregio di mantenersi fresco d'estate e caldo d'inverno, oltre a quello di creare un'atmosfera unica.