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Arredare casa in autunno con i colori verde oliva e bordeaux

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Perché verde oliva e bordeaux stanno bene insieme (foto Divano Ozzio Koni)

Foto: Divano Ozzio Koni

Perché verde oliva e bordeaux stanno bene insieme

Il verde oliva e il bordeaux sono due colori di tendenza dell'autunno-inverno, ma funzionano insieme per una ragione precisa che va oltre la moda. Si tratta di due tinte spente, cioè con una buona dose di grigio e di marrone al loro interno: il verde oliva è un verde virato verso il giallo e la terra, il bordeaux è un rosso scurito verso il viola. Sulla ruota cromatica rosso e verde sono complementari, quindi si rafforzano a vicenda, però la bassa saturazione evita il contrasto stridente che avresti con un verde prato e un rosso vivo. Il risultato è una coppia avvolgente, adatta ai mesi in cui si passa più tempo in casa e la luce naturale cala. Prima di comprare qualsiasi cosa, decidi quale dei due farà da colore dominante e quale da accento: usarli in parti uguali appiattisce l'insieme e stanca presto. Nella maggior parte delle case il verde oliva regge meglio le superfici ampie, perché è un colore riposante, mentre il bordeaux rende di più in dosi piccole e ben distribuite. Scegliendo subito la gerarchia risparmi ripensamenti e acquisti doppi.

Quale dei due colori portare sulle pareti

Se vuoi intervenire con la pittura, il verde oliva è la scelta più sicura per una stanza intera, soprattutto in camera da letto o in soggiorno, dove il suo effetto calmante si apprezza di più. Preferisci una finitura opaca o satinata: le superfici lucide riflettono la luce e fanno sembrare il colore più freddo e verdastro di quanto appaia sulla mazzetta. Prova sempre un campione su almeno due pareti e osservalo di giorno e di sera con le lampade accese, perché il verde oliva cambia molto con la temperatura della luce e in un locale esposto a nord può diventare cupo. Il bordeaux sulle pareti chiede più cautela. Se la stanza è piccola o poco luminosa, limitalo a una parete d'accento, per esempio quella dietro la testiera del letto o dietro il divano, lasciando le altre in un avorio o un beige caldo. In un ingresso o in uno studio con buona illuminazione puoi anche osare tutte le pareti, ma in quel caso tieni il soffitto chiaro e scegli arredi chiari o in legno naturale, altrimenti l'ambiente si chiude. Un vantaggio concreto del bordeaux è che nasconde bene piccoli segni e sporco, quindi si presta ai corridoi di passaggio.

Tessili e complementi: dove il bordeaux dà il meglio

Se non vuoi ridipingere, i tessili sono la via più semplice per arredare casa in autunno con verde oliva e bordeaux, e sono anche quella più facile da invertire a primavera. Comincia dai pezzi grandi: un plaid in lana bordeaux sul divano, un tappeto a trama fitta nei toni dell'oliva, tende pesanti in una delle due tinte. Il velluto è il tessuto che valorizza di più entrambi i colori, perché il pelo cattura la luce e crea sfumature più chiare e più scure sulla stessa superficie; la lana bouclé e il lino lavato funzionano bene per chi preferisce un effetto meno formale. Nei complementi dosa il bordeaux con attenzione: due o tre cuscini, un vaso in ceramica, la fodera di una poltrona, il bordo di una tovaglia. Ripetilo in almeno due punti della stanza, altrimenti sembra un oggetto fuori posto anziché una scelta. Il verde oliva, invece, può occupare un pezzo di volume maggiore, come il rivestimento del divano o una libreria laccata. Chi ama il verde in casa trova in rami di eucalipto, foglie di ulivo e spighe secche un richiamo naturale al colore che costa poco e si sostituisce quando perde freschezza.

Neutri, legno e metalli per completare la palette

Verde oliva e bordeaux da soli non bastano: hanno bisogno di colori neutri che diano respiro e di materiali che ne richiamino il carattere naturale. Tra i neutri evita il bianco ottico, troppo freddo accanto a tinte così terrose, e orientati su avorio, panna, beige sabbia e greige. Il grigio caldo è un'alternativa valida se cerchi un risultato più contemporaneo, mentre il nero va usato con misura, in piccoli dettagli come cornici o piedini di una lampada. Per i legni scegli essenze medie e scure: noce, rovere tinto, teak. Un parquet chiaro in rovere naturale funziona comunque, a patto che i mobili principali abbiano un tono più profondo. Nei metalli l'ottone brunito e il bronzo scaldano entrambi i colori e si intonano al bordeaux in particolare; il cromo lucido raffredda l'insieme e conviene sostituirlo, almeno nelle lampade e nelle maniglie più in vista. Se a fine inverno vuoi alleggerire l'atmosfera, basta togliere i tessili bordeaux e lasciare il verde oliva con i neutri: la base resta valida tutto l'anno e il cambio di stagione si riduce a pochi pezzi da riporre.

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