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Detrazione 50% prima casa: lavori da pagare entro dicembre

Aggiornato il 28 settembre 20264 capitoli
Sicurezza e antifurti: interventi rapidi da pagare

Sicurezza e antifurti: interventi rapidi da pagare

Tra i lavori più semplici da realizzare in poco tempo ci sono quelli legati alla protezione dell’abitazione. Rientrano nel bonus la sostituzione di porte blindate, serrature rinforzate e sistemi di allarme. Anche le tapparelle sono ammesse, ma solo se il nuovo modello cambia materiale o forma rispetto a quello vecchio. Una semplice tinteggiatura, se fatta da sola, non dà diritto a nessuna detrazione. È meglio agire subito.

Impianti e infissi: priorità per il risparmio energetico

Molti interventi sugli impianti domestici sono detraibili se accompagnati dalla dichiarazione di conformità. Dal rifacimento dell'impianto elettrico alla sostituzione di una singola presa per motivi di sicurezza, fino alla posa di rilevatori di fughe di gas. Sul fronte energetico, l'installazione di pannelli fotovoltaici resta agevolabile. Anche la sostituzione di finestre e infissi in PVC rientra nel bonus, con la stessa detrazione sulla prima casa se l'intervento migliora l'isolamento termico. In questo periodo dell'anno però i tempi di produzione e consegna degli infissi si allungano. Le aziende ricevono più richieste proprio a ridosso della scadenza fiscale. Chi vuole davvero pagare entro dicembre dovrebbe quindi richiedere i preventivi subito. Non aspettare le ultime settimane per avere margine su misurazioni, ordine e posa in opera.

Il criterio di cassa: paga entro il 31 dicembre

Per accedere alle aliquote in vigore nel 2026 basta effettuare il pagamento entro il 31 dicembre. L'Agenzia delle Entrate conta la data del bonifico, non quella di fine cantiere. Se un pagamento viene spostato dopo il 31 dicembre, l'intera spesa varrà ai fini della detrazione nell'anno successivo. Chi rimanda anche solo di qualche settimana rischia di perdere centinaia o migliaia di euro di sconto fiscale sulla stessa identita spesa. Conviene organizzare acconti e saldi con l'impresa per chiudere i pagamenti entro l'anno.

Ristrutturazione bagno e massimale di spesa

Rifare il bagno rientra a pieno titolo nel Bonus ristrutturazione. Sostituzione di sanitari, piastrelle, impianto idraulico e box doccia sono tutti lavori ammessi. Il massimale di spesa è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare. Il rimborso arriverà comunque spalmato in dieci rate annuali. Dal 1 gennaio 2027, salvo un intervento della prossima Legge di Bilancio, le percentuali scenderanno al 36% per la prima casa. L'ecobonus dovrebbe scendere con percentuali analoghe. Il sismabonus dovrebbe restare invariato fino alla fine del 2027.

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