Perché la scala scricchiola quando si accende il riscaldamento
Una scala in legno che scricchiola proprio nelle settimane in cui parte il riscaldamento non è un caso. Il legno è un materiale igroscopico: assorbe e rilascia umidità seguendo l'aria che lo circonda, e con i termosifoni accesi l'aria di casa diventa molto più secca. Pedate, alzate e cosciali, cioè le travi laterali inclinate che sostengono i gradini, cedono umidità e si ritirano leggermente, ciascuno a modo suo. Tra due pezzi che prima combaciavano si apre un gioco minimo, invisibile a occhio, ma sufficiente perché il gradino scivoli sul chiodo o sulla vite originale ogni volta che ci appoggi il piede. Il rumore nasce da questo attrito: legno contro legno, legno contro metallo, pedata contro alzata. Prima di intervenire, osserva il fenomeno per qualche giorno. Se il rumore compare con l'aria secca, riguarda sempre gli stessi gradini e si attenua quando l'ambiente torna più umido, hai a che fare con il normale movimento del materiale. Se invece un gradino si muove sotto il piede o il rumore peggiora in fretta, il ritiro sta solo rendendo evidente un fissaggio già allentato, e conviene intervenire senza aspettare la primavera.
Trovare il gradino e il punto esatto del rumore
Il passo successivo è capire con precisione da dove viene lo scricchiolio, perché fissare a caso significa riempire la scala di fori inutili. Sali e scendi lentamente, spostando il peso da un lato all'altro di ogni pedata e appoggiando il piede anche vicino ai bordi: il punto in cui il rumore è più forte è quello su cui lavorare. Se puoi, chiedi a qualcuno di salire mentre tu ascolti da sotto o accanto alla scala: da fermo distingui meglio se il rumore arriva dal bordo anteriore della pedata, dal retro verso l'alzata o dall'incastro nel cosciale. Individuato il gradino, cerca il punto in cui la pedata appoggia su una struttura solida. Batti leggeri colpetti con un martello lungo la pedata: dove il suono è vuoto sotto non c'è nulla, dove diventa pieno e sordo hai trovato il cosciale o il montante. Segna quel punto con una matita, perché è lì che dovrà andare la vite. Prima di fissare, carica il gradino con un peso, ad esempio una pila di libri o una persona ferma in piedi, così da schiacciare la pedata contro il supporto e chiudere il gioco che si è aperto con il ritiro.
Fissare dall'alto: viti, chiodi e stuccatura dei fori
Se non puoi raggiungere il retro della scala, l'intervento si fa dall'alto, con il gradino ancora caricato dal peso. Rispetto al chiodo, la vite tiene meglio nel tempo e non rischia di allentarsi al prossimo ciclo di ritiro, quindi preferiscila se hai un trapano: esegui un preforo leggermente più sottile del gambo della vite per non spaccare il legno, poi svasa l'imbocco perché la testa affondi sotto il filo della pedata. Inclina leggermente la vite verso il cosciale, così la presa risulta più solida. Una testa che sporge, oltre a vedersi, può impigliare calze e suole, quindi verifica con la mano che sia ben a filo. Terminato il fissaggio, riempi i fori con pasta di legno o legno plastico nella tonalità più vicina alla tua scala, lascia asciugare e leviga con carta vetrata fine seguendo la venatura. Se la scala è rivestita in moquette, esistono viti con testa a rottura e un attrezzo di guida che limita la profondità: la vite attraversa il tessuto, si spezza sotto la superficie e il rivestimento la nasconde del tutto. Chiedi in ferramenta descrivendo il tipo di rivestimento, perché la scelta della vite cambia in base allo spessore.
Intervenire da sotto e tenere stabile l'umidità in casa
Quando la scala è accessibile dal retro, per esempio da un ripostiglio o perché è a giorno, puoi rinforzare le giunzioni senza toccare la superficie a vista. Nel punto in cui la parte inferiore della pedata incontra il dorso dell'alzata, incolla con colla vinilica e avvita due piccoli angolari triangolari di legno, uno per lato, oppure un listello a sezione quadrata lungo tutta la larghezza del gradino, fissato sia alla pedata sia all'alzata. Se tra i due pezzi vedi una fessura, inserisci cunei sottili di legno spalmati di colla e battili con delicatezza finché non fanno presa, poi rifila la parte che sporge. In alternativa puoi distanziare la fessura con delle zeppe, riempirla con un sigillante siliconico morbido e togliere le zeppe a prodotto asciutto: il silicone assorbe i micromovimenti e li rende silenziosi. Tutti questi interventi durano di più se riduci la causa di fondo. Con il riscaldamento acceso valuta un umidificatore o anche solo le vaschette d'acqua sui termosifoni, evita di tenere la scala a ridosso di una fonte di calore diretta e arieggia con brevi aperture piuttosto che lasciare le finestre socchiuse per ore. Un'umidità interna più costante limita il ritiro del legno e ti evita di rincorrere un nuovo scricchiolio ogni autunno.





