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Ora solare e furti in casa: come rinforzare porte e serrature

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Perché con l'ora solare i furti in casa aumentano e cosa controllare subito

Perché con l'ora solare i furti in casa aumentano e cosa controllare subito

Il ritorno dell'ora solare, l'ultima domenica di ottobre, sposta il tramonto nel tardo pomeriggio: verso le cinque è già buio, mentre molte famiglie rientrano dal lavoro un'ora o due più tardi. Per chi cerca un appartamento vuoto questa finestra è comoda, perché un'abitazione con le luci spente e le tapparelle alzate alle sei di sera segnala con chiarezza che non c'è nessuno, e l'oscurità copre i movimenti sul pianerottolo o in giardino. Non a caso i furti in casa, in autunno e in inverno, si concentrano proprio nella fascia serale tra il buio e il rientro. Prima di comprare qualsiasi dispositivo, fai un giro di controllo dell'abitazione guardandola con gli occhi di chi vuole entrare. Osserva la porta d'ingresso: se la chiave è a doppia mappa, con la canna lunga e le due alette, la serratura ha ormai qualche decennio e si apre con attrezzi che non lasciano tracce. Verifica poi gli accessi secondari, cioè la porta del garage, la porta-finestra del terrazzo, la finestra del bagno sul ballatoio, e chiediti quali restano aperti anche per pochi minuti quando esci. Questo elenco ti dice dove intervenire per primo, senza spendere su punti che sono già protetti.

Dalla doppia mappa al cilindro europeo: quando cambiare serratura e come

Se il controllo ha confermato una serratura a doppia mappa, la priorità è sostituirla, e nella maggior parte dei casi non serve cambiare la porta. Il fabbro può montare una serratura a cilindro europeo nello stesso vano, con un lavoro che in genere si conclude in poche ore. Scegli un cilindro certificato con protezione anti-bumping, cioè resistente ai colpi che fanno saltare i pistoncini, anti-picking e anti-trapano, e abbinalo a un defender, la borchia in acciaio che copre il cilindro dall'esterno e impedisce di strapparlo o romperlo con le pinze. Senza defender anche un cilindro di buona qualità resta esposto, perché l'attacco più comune non è l'apertura fine ma la rottura. Se la porta ha già un cilindro europeo, controlla che abbia il defender e che non sporga dalla placca di più di qualche millimetro, perché la parte esposta offre presa agli attrezzi. Chiedi inoltre una chiave con tessera di proprietà, che impedisce duplicazioni non autorizzate, e nelle sere in cui rientri tardi chiudi sempre a tutti i giri: una porta accostata solo con lo scrocco si apre con facilità, e la serratura migliore non serve se non viene usata.

Rinforzare la porta che hai: cerniere, barra interna e accessi secondari

Una buona serratura su una porta debole sposta solo il punto di attacco. Se la porta d'ingresso è in legno pieno o tamburata, il lato più fragile è spesso quello delle cerniere e del telaio, che cedono a una spallata o a una leva infilata nella battuta. Puoi far applicare rostri fissi, cioè perni in acciaio sul lato cerniere che entrano nel telaio quando la porta è chiusa, cerniere antistrappo e una lamiera di rinforzo interna fissata al pannello e al controtelaio. Un'alternativa semplice è la barra di sicurezza orizzontale, che si aggancia a due supporti ai lati della porta e resiste anche alle leve: è poco elegante, ma si toglie di giorno e costa molto meno di una porta nuova. Se invece pensi di sostituire la porta, orientati sulle classi di resistenza all'effrazione: la classe 3 è quella indicata per appartamenti e case urbane a rischio medio, mentre la classe 4 ha senso per ville isolate o abitazioni con beni di valore. Non trascurare gli accessi secondari, che nelle sere d'autunno al buio diventano i più comodi da forzare: alla porta del garage, della cantina o della lavanderia aggiungi almeno un chiavistello o una seconda serratura, perché da lì si arriva spesso all'abitazione senza passare dall'ingresso principale.

Luce, finestre e abitudini: far sembrare la casa abitata quando è buio presto

Il buio anticipato va contrastato anche fuori dalla porta. Monta all'ingresso, sul balcone e nel vialetto lampade a LED con sensore di movimento: chi si avvicina viene illuminato all'improvviso e perde la copertura su cui contava, mentre il consumo resta basso perché la luce si accende solo quando serve. All'interno usa un timer o una presa smart per accendere una lampada quando è buio ma non sei ancora rientrato; se hai tapparelle motorizzate, programma la chiusura al tramonto, così la casa non resta spalancata e illuminata dall'interno a beneficio di chi passa. Un appartamento che sembra vissuto viene di norma scartato a favore di uno vuoto. Le finestre al piano terra e le porte-finestre meritano blocchi supplementari, piccoli chiavistelli o maniglie con chiave che impediscono di sollevare l'anta o forzarla dal lato del cardine, e, se il regolamento condominiale lo consente, grate apribili certificate. Completa con le abitudini: non lasciare la chiave di riserva sotto lo zerbino o nel vaso, non annunciare sui social le assenze, chiudi a chiave anche per una commissione di dieci minuti e accordati con un vicino perché ritiri la posta se parti. Sono gesti che non costano nulla e riducono proprio il vantaggio che l'ora solare offre a chi osserva la casa dall'esterno.

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