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Lavare il piumone in lavatrice: programma e asciugatura

Aggiornato il 12 ottobre 20264 capitoli
Controlla etichetta, cuciture e capienza del cestello prima di iniziare

Controlla etichetta, cuciture e capienza del cestello prima di iniziare

Prima di lavare il piumone in lavatrice, tiralo fuori dalla custodia in cui ha passato l'estate e leggi l'etichetta di manutenzione cucita su un lato. Il simbolo della bacinella ti dice se il lavaggio in acqua è consentito e il numero all'interno indica la temperatura massima, di solito 30 o 40 gradi; se la bacinella è barrata, il lavaggio domestico non è adatto e conviene affidarlo a una lavanderia. Verifica anche il tipo di imbottitura: la piuma d'oca o d'anatra è più delicata e teme il calore, mentre la fibra sintetica in poliestere sopporta meglio un ciclo standard. Passa poi le dita lungo le cuciture e le trapuntature, perché una piccola scucitura in cestello lascia uscire le piume e intasa il filtro. Se trovi una macchia, trattala prima con un po' di sapone di Marsiglia o uno smacchiatore delicato, lasciando agire una decina di minuti. Infine valuta la capienza della lavatrice, che è il punto decisivo: un piumone matrimoniale pesa circa 4 kg da asciutto e deve potersi muovere liberamente, altrimenti il detersivo non si risciacqua e l'imbottitura si ammassa. Per un singolo serve un cestello da almeno 7-8 kg, per un matrimoniale conviene salire a 9 kg o più; se la tua macchina è più piccola, la lavanderia a gettoni con i cestelli grandi resta la scelta più sicura.

Programma piumoni o delicati, acqua a 30-40 gradi e centrifuga bassa

Una volta superati i controlli, scegli il programma. Se la tua lavatrice dispone del ciclo piumoni o piuma, usalo: è pensato apposta, con movimenti del cestello più lenti e un livello d'acqua maggiore che bagna bene l'imbottitura senza strapazzarla. In mancanza, il programma delicati o lana a 30 gradi va bene per la piuma naturale, mentre il sintetico tollera i 40 gradi se l'etichetta lo consente. Imposta la centrifuga al livello più basso disponibile, perché un piumone bagnato è pesantissimo e una rotazione troppo veloce spinge le piume tutte da una parte. Il detersivo va dosato con parsimonia, meno di quanto useresti per un carico normale di cotone, perché la schiuma in eccesso resta intrappolata nella trapuntatura. Preferisci un detersivo liquido delicato, meglio se specifico per piuma o lana, ed evita ammorbidente e candeggina, che appesantiscono le piume e le rendono meno isolanti. Aggiungi un risciacquo supplementare, se la macchina lo permette, così elimini ogni residuo di sapone. Metti la coperta nel cestello piegata in modo largo, senza arrotolarla stretta, e lasciala sola: non aggiungere altri capi per riempire lo spazio.

Asciugatura in asciugatrice: bassa temperatura, palline e più cicli

L'asciugatura è la fase che decide il risultato finale, perché la piuma umida tende a compattarsi e, se resta bagnata troppo a lungo, prende odore di chiuso. Se hai un'asciugatrice, controlla che l'etichetta ne consenta l'uso e seleziona un programma a bassa temperatura, scegliendo il ciclo delicati o quello specifico per piumoni quando è presente. Inserisci nel cestello due o tre palline da asciugatrice o palline da tennis pulite: battendo contro l'imbottitura, rompono i grumi di piume e aiutano il piumone a riprendere volume. Servono di norma più cicli consecutivi, con una pausa in mezzo per estrarlo, scuoterlo e ridistribuire con le mani la piuma negli scomparti. Non fermarti quando il tessuto esterno ti sembra asciutto, perché l'imbottitura trattiene umidità molto più a lungo. Tasta la coperta in più punti, soprattutto al centro e lungo le cuciture, e cerca eventuali zone più fredde o pesanti, segno che la piuma è ancora bagnata. Se resta un po' di umidità, un ultimo ciclo breve a freddo completa il lavoro senza stressare le fibre. Un'asciugatura portata fino in fondo evita muffe e cattivi odori, e un piumone asciutto davvero è anche quello che scalda di più.

Asciugare all'aria e riporlo pronto per le notti fredde

Se non hai l'asciugatrice, puoi asciugare il piumone all'aria, ma serve pazienza e il meteo dalla tua parte: in autunno scegli una giornata asciutta e ventilata, perché con l'umidità alta l'asciugatura può richiedere più giorni e la piuma rischia di ammuffire. Stendilo in orizzontale su uno stendino ampio o su due fili paralleli, mai appeso per un lato solo, altrimenti il peso dell'acqua trascina le piume verso il basso. Tienilo all'ombra, in una zona ventilata, e ogni poche ore giralo, scuotilo e picchietta l'imbottitura con le mani per sciogliere i grumi. In casa, vicino a un termosifone acceso ma non a contatto diretto, il procedimento è più lento ma funziona. Una volta asciutto, lascialo riposare qualche ora disteso sul letto perché la piuma si distenda, poi infilalo nel copripiumino. Con questa protezione sempre in uso non serve lavarlo spesso: un lavaggio a stagione è di norma sufficiente, mentre il copripiumino segue il ritmo delle lenzuola, e ogni ciclo in meno è un'imbottitura che dura di più. Quando invece arriva il momento di riporlo, usa una custodia traspirante in tessuto e non un sacco di plastica sigillato, così l'imbottitura respira e non trattiene umidità.

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