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Bulbi da piantare a ottobre per fioriture primaverili

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché ottobre è il mese giusto per interrare i bulbi

Perché ottobre è il mese giusto per interrare i bulbi

I bulbi da piantare a ottobre sono quelli a fioritura primaverile, che hanno bisogno di un periodo di freddo per completare il ciclo e aprire i fiori. In questo mese il terreno conserva ancora un po' del calore estivo, ma le temperature notturne scendono: questa combinazione permette al bulbo di emettere radici prima dell'arrivo del gelo, senza stimolare una vegetazione precoce che il freddo rovinerebbe. Chi li interra con questo anticipo ottiene piante più ancorate e steli più robusti rispetto a chi rimanda a fine stagione. La finestra utile resta comunque ampia: dall'inizio di ottobre fino a dicembre ogni giornata asciutta va bene, purché la terra non sia gelata né impregnata d'acqua. Se vivi in una zona a clima mite, aspetta la seconda metà del mese, perché un suolo ancora caldo favorisce marciumi e malattie fungine. Al momento dell'acquisto verifica che i bulbi siano sodi al tatto, pesanti in rapporto alla dimensione e senza macchie molli o muffa; quelli raggrinziti o leggeri hanno già consumato le riserve e difficilmente daranno una fioritura piena.

Quali bulbi scegliere oltre a tulipani e narcisi

Tulipani e narcisi restano i più richiesti, ma limitarsi a loro significa concentrare tutta la fioritura in poche settimane. Tra i bulbi da piantare a ottobre ci sono specie che anticipano o prolungano lo spettacolo. I bucaneve e i crocus sono i primi a sbocciare, spesso a fine inverno quando il resto del giardino è ancora spoglio, e si trovano bene ai piedi di alberi e arbusti caducifogli, dove la terra non viene smossa. Subito dopo arrivano i muscari, con le piccole spighe blu che formano tappeti fitti, e i giacinti, apprezzati per il profumo intenso che si sente anche a qualche metro di distanza. Se vuoi qualcosa di meno comune, valuta le fritillarie, come la fritillaria imperiale con la corona di campanule arancioni su steli alti, oppure gli allium ornamentali, che chiudono la stagione con le grandi infiorescenze sferiche tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Scegliendo specie con epoche di fioritura diverse ottieni colore quasi ininterrotto da febbraio a giugno, invece di un'unica ondata seguita dal vuoto. Tieni conto anche delle altezze: le specie basse come crocus e muscari vanno in primo piano o nelle bordure, quelle alte sul fondo dell'aiuola, dove non coprono le altre.

Profondità, distanze e terreno: come metterli a dimora in giardino

La regola che seguono i vivaisti è semplice: il bulbo si interra a una profondità pari a circa due o tre volte la sua altezza, con la punta rivolta verso l'alto e la parte piatta, da cui spuntano le radici, appoggiata sul fondo del buco. Per crocus e muscari si tratta quindi di pochi centimetri, per i tulipani si arriva a circa 10-15 cm, per le fritillarie imperiali anche di più. Tra un bulbo e l'altro lascia uno spazio pari a due o tre volte il loro diametro, così le foglie non si soffocano a vicenda. Prima di scavare lavora il terreno e controlla il drenaggio, perché i ristagni sono la causa più frequente di marciume. Se il suolo è argilloso e compatto, incorpora sabbia grossolana o un po' di ghiaietto sul fondo di ogni buca; se è molto povero, basta un poco di compost maturo mescolato alla terra, mentre il letame fresco va evitato perché brucia il bulbo. Disponi i bulbi a gruppi irregolari di almeno sette o dieci elementi invece che in file: l'effetto in primavera è più naturale e le macchie di colore si vedono anche da lontano. Dopo aver ricoperto, annaffia una volta per assestare la terra e poi lascia fare alle piogge autunnali.

Bulbi in vaso e cure fino alla fioritura

Gli stessi bulbi riescono bene anche sul balcone, a patto di usare un vaso con fori sul fondo e uno strato drenante di cocci o argilla espansa prima del terriccio. In contenitore puoi piantarli molto più vicini che in piena terra, quasi a contatto, perché la macchia di colore risulta più piena; se il vaso è profondo, prova a disporli a strati, con i tulipani più in basso, i giacinti al centro e crocus o muscari in superficie, così fioriscono uno dopo l'altro nello stesso spazio. Abbina in superficie viole, primule o nontiscordardimé e la fioriera resta vestita anche prima che i bulbi spuntino. Durante l'inverno le esigenze sono poche. In piena terra non serve quasi nulla, se non una pacciamatura leggera di foglie o corteccia nelle zone più fredde. In vaso il terriccio deve restare appena umido, mai bagnato, e nei periodi di gelo intenso conviene accostare i contenitori a una parete riparata o avvolgerli, perché le radici in vaso sono più esposte di quelle nel suolo. Alla ripresa, quando le punte verdi affiorano, riprendi ad annaffiare con regolarità e, dopo la fioritura, lascia ingiallire le foglie senza tagliarle: è in quelle settimane che il bulbo accumula le riserve per rifiorire l'anno successivo.

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