Prolunghe da esterno: grado IP e tipo di cavo da controllare
Le prolunghe da esterno si distinguono da quelle domestiche per due caratteristiche che trovi stampate sul cavo e sull'imballo: il grado di protezione IP e la sigla del cavo. Il grado IP indica quanto prese e spine resistono a polvere e acqua: per una decorazione esposta alla pioggia considera IP44 come livello minimo, mentre per i punti che restano a terra, dove l'acqua ristagna, orientati su IP65 o IP67, che tollerano getti d'acqua e immersioni temporanee. La sigla del cavo conta altrettanto: le prolunghe economiche da interno montano un cavo in PVC, tipicamente H05VV-F, che al freddo diventa rigido e si crepa; quelle pensate per il giardino usano una guaina in gomma, come H07RN-F, che resta flessibile sotto zero e sopporta meglio il sole e lo sfregamento sul terreno. Valuta anche la sezione dei conduttori: per le luci decorative non serve grande, perché i LED assorbono poco, ma su lunghezze oltre i venti o trenta metri una sezione di 1,5 mm² evita cadute di tensione e surriscaldamenti. Preferisci una prolunga con spina e presa stampate in fabbrica, senza giunzioni intermedie, e con un coperchio a molla sulla presa, che tiene fuori l'acqua quando la decorazione è spenta o scollegata.
Prese fisse da esterno: dove installarle e perché serve il differenziale
Se le decorazioni tornano ogni anno nello stesso punto, conviene far installare una presa fissa da esterno invece di far passare una prolunga dalla finestra, che resta socchiusa per settimane e schiaccia il cavo. Le prese per esterno hanno un corpo in materiale isolante, un coperchio con guarnizione che si chiude anche con la spina inserita e un grado IP adeguato, in genere IP55 per le pareti esposte. Falle fissare su un muro riparato dalla gronda, a un'altezza che le tenga lontane dagli spruzzi del terreno e dalla neve accumulata, con i pressacavi rivolti verso il basso, così la condensa cola fuori invece di raccogliersi sui contatti. La protezione a monte conta più di tutto: la linea che alimenta la presa deve passare da un interruttore differenziale con sensibilità 30 mA, che interrompe la corrente in una frazione di secondo se c'è una dispersione verso terra, per esempio quando una spina si bagna. Nella maggior parte delle case recenti questo interruttore è già nel quadro, ma se l'impianto è datato chiedi a un elettricista di verificarlo e, se manca, di aggiungerlo. La posa di una nuova linea elettrica resta comunque un lavoro per un professionista abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità, non un intervento da fare da soli.
Giunzioni e spine sotto la pioggia: come tenere l'acqua fuori dai contatti
Il punto debole di ogni catena luminosa all'aperto non è il cavo, ma il collegamento tra spina e presa, dove l'acqua trova una fessura e crea la dispersione che fa scattare il differenziale, spesso nel momento meno comodo. Per ogni giunzione usa una scatola stagna da esterno, una custodia in plastica con guarnizione che racchiude spina e presa e lascia uscire i cavi da passaggi dedicati. Se pensi di cavartela con il nastro isolante, sappi che non basta: trattiene l'umidità e la condensa all'interno anziché tenerle fuori. Solleva sempre le giunzioni dal terreno, appoggiandole su un mattone o appendendole a un gancio, perché una pozzanghera che si forma durante la notte le sommerge del tutto. Ricorda che i trasformatori delle luci a bassa tensione, i piccoli alimentatori che riducono la tensione di rete a un valore sicuro al tatto, di solito sono protetti solo dagli spruzzi e vanno sistemati in un punto coperto o dentro la scatola stagna. Evita di collegare più prolunghe una dietro l'altra: ogni spina aggiunta è un punto in più in cui può entrare l'acqua, e la somma delle lunghezze riduce la tensione che arriva in fondo. Meglio una sola prolunga della lunghezza giusta, con una ciabatta da esterno che ripartisce le varie catene.
Posa, timer e controlli prima dell'accensione e a fine stagione
Prima di appendere le luci, srotola completamente la prolunga: un cavo avvolto che lavora sotto carico scalda e la guaina può deformarsi, soprattutto negli avvolgicavo con tamburo chiuso. Fai passare il cavo dove nessuno lo calpesta e dove la neve o le foglie non lo coprono, fissalo con clip in plastica e non con chiodi o graffette metalliche che possono forare la guaina, e lascia un'ansa verso il basso prima di ogni presa, così l'acqua che scorre lungo il cavo gocciola prima di arrivare ai contatti. Un timer da esterno con grado IP adeguato spegne le decorazioni di notte e riduce le ore in cui i collegamenti restano sotto tensione nei momenti più umidi. Controlla ogni prolunga all'inizio della stagione, piegandola tra le dita per trovare tagli, schiacciature o punti in cui la gomma si è indurita, e verifica che le spine non abbiano segni di bruciatura sui contatti. Quando smonti tutto, asciuga spine e prese prima di riporle e conservale in un luogo asciutto, al riparo dai roditori che in garage e cantine rosicchiano le guaine: ritroverai materiale pronto per l'anno successivo invece di scoprire i danni mentre le decorazioni sono già appese.





