Perché il portoncino del garage è un punto di dispersione da non trascurare
Il portoncino del garage è spesso l'elemento più trascurato quando si pensa all'isolamento della casa, eppure è una grande superficie in lamiera sottile che separa un locale non riscaldato dall'esterno. Se il box comunica con l'abitazione o si trova sotto una camera, il freddo che entra da lì raffredda i locali vicini e fa lavorare di più l'impianto di riscaldamento. Isolare il portoncino del garage dal freddo è quindi un intervento sensato da fare prima dell'inverno, con costi contenuti e senza bisogno di un'impresa. Prima di comprare materiale, osserva da dove passa l'aria. In una basculante tradizionale i punti deboli sono il manto metallico, che trasmette il freddo per conduzione, il perimetro tra anta e telaio e la fascia a pavimento, dove spesso resta una luce di qualche millimetro. In un sezionale non coibentato si aggiungono i giunti tra un pannello e l'altro. In un giorno ventoso senti gli spifferi con la mano; in alternativa accendi la luce dentro, chiudi il portone e osserva da fuori dove filtra. Così capisci se ti servono soprattutto pannelli, guarnizioni o entrambi.
Quali pannelli isolanti scegliere per il manto del portoncino
Per il manto di un portoncino basculante o di un sezionale leggero i materiali più usati sono le lastre di polistirene espanso, quelle di polistirene estruso e i rotoli di polietilene espanso accoppiato a una lamina riflettente in alluminio. Il polistirene espanso è economico, leggero e si taglia con un cutter, ma si sbriciola sui bordi e resta poco gradevole a vista. L'estruso, riconoscibile per la superficie liscia e il colore uniforme, è più compatto e regge meglio gli urti, un vantaggio se nel box appoggi biciclette o attrezzi contro la porta. Il materassino riflettente, spesso circa un centimetro, isola meno a parità di spessore ma è flessibile, si adatta ai riquadri irregolari e ha già una finitura pulita. Nella scelta conta anche il peso complessivo: una basculante è bilanciata da molle o contrappesi tarati sul manto originale, quindi preferisci materiali leggeri e spessori contenuti, di pochi centimetri, verificando che il pannello non tocchi bracci, guide e serratura durante il movimento. Evita la lana di vetro sfusa e le schiume spray, poco adatte a una superficie mobile e verticale. Se scegli il polistirene, prevedi una finitura, per esempio una lamina sottile in PVC o alluminio, che protegge il materiale e migliora l'aspetto del lato interno.
Come posare i pannelli sul lato interno senza lasciare vuoti
Lavora sul lato interno del portoncino, a porta chiusa e bloccata, dopo aver pulito e sgrassato la lamiera perché la colla faccia presa. Misura ogni riquadro compreso tra le nervature o i profili di rinforzo, perché raramente sono tutti uguali, e riporta le misure sulla lastra lasciando un paio di millimetri in meno per lato, così il pannello entra senza forzare. Per il taglio del polistirene usa un cutter con lama lunga e un righello metallico, oppure un filo caldo se vuoi bordi puliti; il materassino riflettente si taglia con le forbici. Per il fissaggio usa un adesivo dichiarato compatibile con il polistirene, quindi senza solventi, oppure nastro biadesivo ad alta tenuta per i materassini leggeri, e aggiungi qualche clip o un profilo di contenimento dove il pannello potrebbe staccarsi con le vibrazioni. Accosta bene le lastre tra loro e ai bordi del riquadro: ogni fessura lasciata scoperta è un piccolo ponte termico che vanifica parte del lavoro. Al termine aziona la porta più volte: se una basculante risulta pesante da sollevare o non resta aperta da sola, le molle vanno registrate, un'operazione da affidare a un tecnico perché sono sotto forte tensione. Un portone ben bilanciato dura di più e isola meglio, perché chiude a filo sulle guarnizioni.
Guarnizioni perimetrali e a pavimento per fermare gli spifferi
I pannelli riducono la dispersione attraverso il manto, ma il freddo che senti sulle gambe arriva quasi sempre dal perimetro, e qui entrano in gioco le guarnizioni. Lungo i montanti e la traversa superiore puoi applicare profili adesivi in gomma EPDM o in silicone, meglio se a bulbo, cioè con una camera d'aria che si schiaccia alla chiusura e segue le piccole irregolarità del telaio; dove il gioco è maggiore sono più indicati i profili a spazzola, che si avvitano e tollerano bene i movimenti dell'anta. Per la fascia inferiore esistono guarnizioni a lama o a bulbo da fissare al bordo della porta e soglie paraspifferi da incollare o tassellare a pavimento, utili quando il massetto non è in piano. Se il portoncino è un sezionale già coibentato, controlla i giunti tra i pannelli e le guarnizioni laterali esistenti: con gli anni la gomma si indurisce, si fessura e perde elasticità, e la semplice sostituzione restituisce la tenuta originale. Prima di incollare pulisci bene le superfici e lavora con temperature miti, perché gli adesivi aderiscono male sul metallo freddo. A lavoro finito chiudi il portone e ripeti la prova dell'aria o della luce: se non filtra più nulla, il garage resterà più asciutto e meno gelido per tutto l'inverno, e i locali confinanti ne guadagneranno in comfort.





