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Orchidea in inverno: luce, acqua e distanza dai termosifoni

Aggiornato il 09 ottobre 20264 capitoli
Perché il termosifone fa soffrire l'orchidea in inverno

Perché il termosifone fa soffrire l'orchidea in inverno

L'orchidea in inverno soffre più per l'aria secca del riscaldamento che per il freddo in sé. Le specie che teniamo in casa, a partire dalla Phalaenopsis, arrivano da zone tropicali con umidità alta e temperature stabili: un termosifone acceso per molte ore porta l'aria della stanza a valori di umidità molto bassi e la pianta reagisce disidratandosi. Lo riconosci dalle foglie che perdono turgore e si fanno raggrinzite, dai boccioli che cadono prima di aprirsi e dalle radici aeree che diventano grigie e secche. Il primo accorgimento è quindi la distanza: tieni il vaso ad almeno un metro dal calorifero e non appoggiarlo mai sulla mensola sopra il termosifone, dove il flusso d'aria calda investe direttamente le foglie. Evita anche i punti attraversati da correnti, come l'ingresso o il corridoio vicino a una porta che si apre spesso, perché l'alternanza di aria calda e fredda stressa la pianta e compromette la fioritura. Una posizione stabile, lontana da fonti di calore e da spifferi, ti risparmia gran parte dei problemi dei mesi freddi.

Luce invernale: vicino alla finestra ma lontano dal vetro freddo

Risolta la questione del calore, pensa alla luce, perché in inverno le giornate corte e il cielo spesso coperto riducono molto quella disponibile. Per questo puoi avvicinare l'orchidea a una finestra più di quanto faresti in estate: il sole invernale è basso e debole e di rado brucia le foglie, salvo nelle esposizioni a sud nelle ore centrali, dove una tenda leggera resta utile. Una finestra a est o a ovest, in questo periodo, è di solito la posizione migliore. Fai però attenzione al vetro: di notte si raffredda molto e una foglia appoggiata al vetro può riportare danni da freddo, che si manifestano come macchie scure e molli. Lascia qualche centimetro tra la pianta e la finestra e, se usi tapparelle o tende pesanti, chiudile la sera senza lasciare la pianta tra il vetro gelido e la tenda. Se la stanza è davvero buia, una lampada per piante accesa per alcune ore al giorno integra la luce naturale senza scaldare l'aria. Un'orchidea ben illuminata in inverno mantiene le foglie di un verde pieno e prepara con più facilità lo stelo fiorale.

Quanta acqua dare all'orchidea in inverno e con quale metodo

Con il riscaldamento acceso, il bisogno d'acqua dell'orchidea dipende più dalla posizione che dal calendario. In una stanza fresca una bagnatura alla settimana è in genere sufficiente, perché il substrato di corteccia asciuga lentamente; in un locale riscaldato e secco il vaso può asciugare in pochi giorni e la stessa pianta chiede acqua una o due volte alla settimana. Prima di bagnare controlla sempre il peso del vaso e il colore delle radici: quando sono argentate e il vaso è leggero, è il momento. Il metodo più sicuro resta l'immersione: metti il vaso in una bacinella con acqua a temperatura ambiente, meglio se piovana o poco calcarea, lascialo per una decina di minuti e poi fallo sgocciolare bene prima di rimetterlo nel coprivaso, perché il ristagno con il freddo favorisce il marciume delle radici. Bagna al mattino, così la pianta asciuga durante le ore più tiepide, ed evita di lasciare acqua nel colletto tra le foglie. L'acqua fredda del rubinetto appena aperto, in inverno, può danneggiare le radici: lasciala intiepidire prima di usarla.

Umidità e temperatura: il microclima che aiuta la fioritura

Distanza dal calorifero e bagnature corrette non bastano se l'aria della stanza resta secca. Per alzare l'umidità intorno alla pianta, appoggia il vaso su un sottovaso largo riempito di argilla espansa o ghiaia tenute umide, senza che il fondo del vaso tocchi l'acqua: l'evaporazione crea attorno alle foglie una zona più umida. Un umidificatore nella stanza o una ciotola d'acqua sul termosifone aiutano allo stesso modo. Le nebulizzazioni con acqua tiepida vanno fatte al mattino e con misura, perché le gocce che restano sulle foglie durante la notte fredda favoriscono le macchie fungine. Sul fronte della temperatura, cerca stabilità: l'orchidea in inverno sta bene in una stanza che non scende sotto i 15 °C e che di giorno non viene surriscaldata. Un leggero abbassamento notturno, intorno ai 15 °C per qualche settimana, è anzi quello che stimola la Phalaenopsis a emettere un nuovo stelo fiorale: se la tua non fiorisce da tempo, una camera meno riscaldata può aiutare. Quando i fiori appassiscono, aspetta che la fioritura sia del tutto finita prima di tagliare lo stelo, e riduci la concimazione finché non vedi ripartire foglie o radici nuove.

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