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Stella di Natale: come farla durare fino a gennaio

Aggiornato il 18 ottobre 20264 capitoli
Scegli una pianta sana e proteggila dal freddo nel tragitto

Scegli una pianta sana e proteggila dal freddo nel tragitto

La durata della stella di Natale si decide in buona parte già in negozio. Scegli una pianta piena e compatta, con le foglie verdi senza macchie e le brattee, cioè le foglie colorate che spesso vengono scambiate per fiori, ben tese e brillanti. Controlla che nel vaso non ci siano foglie cadute, perché è un segno che la pianta ha già sofferto, e tocca il terriccio: deve risultare appena umido, non zuppo. I veri fiori sono i piccoli capolini gialli al centro delle brattee; se sono ancora chiusi, la pianta è più giovane e avrà davanti più settimane di bellezza. Il tragitto verso casa è la fase più sottovalutata. L'Euphorbia pulcherrima è di origine tropicale e soffre già sotto i 12 gradi circa: bastano pochi minuti di aria gelida per provocare la caduta delle foglie nei giorni successivi. Chiedi quindi un involucro di carta o di plastica che copra tutta la chioma, evita le soste all'aperto e non lasciarla mai in un'auto ferma, che d'inverno si raffredda in fretta. Arrivata a casa, togli subito l'involucro e, se il vaso è avvolto in una pellicola decorativa, forala sul fondo o rimuovila, così l'acqua in eccesso potrà defluire.

La posizione in casa: luce, temperatura e nessuna corrente d'aria

Una volta al caldo, resisti alla tentazione di sistemarla dove fa più scena e pensa prima a dove sta bene lei. La stella di Natale vuole molta luce ma non il sole diretto attraverso il vetro, che può scottare le brattee e scolorirle: una finestra luminosa, con la pianta a poca distanza dal vetro, è una buona soluzione. Ruota il vaso di tanto in tanto, così la chioma cresce uniforme e non si piega verso la luce. La temperatura ideale è tra 18 e 22 gradi circa, e conta soprattutto la stabilità: tienila lontana da termosifoni, stufe e camini, che seccano l'aria e fanno accartocciare le foglie, ma anche dal davanzale di una finestra che apri per arieggiare. Le correnti fredde sono tra le prime cause di caduta delle foglie, quindi evita l'ingresso, i corridoi di passaggio e le porte che sbattono. Se l'aria di casa è molto secca per il riscaldamento, un umidificatore o una ciotola d'acqua sul termosifone aiutano a mantenere le foglie turgide. Non vaporizzare direttamente sulle brattee, perché le gocce ferme favoriscono le macchie.

Quanta acqua dare e come bagnarla senza far marcire le radici

L'errore che accorcia la vita di più stelle di Natale è l'eccesso d'acqua, non la sete. In inverno la pianta cresce poco e il terriccio asciuga lentamente, quindi bagna solo quando la superficie risulta asciutta al tatto, in media una volta alla settimana, ma regola la frequenza in base al calore della stanza e non al calendario. Un terriccio sempre zuppo porta al marciume delle radici, che si manifesta con foglie gialle e molli a partire dal basso: a quel punto recuperarla è difficile. Il metodo più sicuro è l'annaffiatura dal basso: immergi il vaso in un sottovaso o in una bacinella con qualche dito d'acqua a temperatura ambiente per una decina di minuti, lascia che le radici assorbano quello che serve e poi sgocciola bene prima di rimetterla al suo posto. Così eviti di bagnare le foglie e il colletto, e non resta mai acqua ferma nel sottovaso. Se preferisci annaffiare dall'alto, versa poca acqua direttamente sul terriccio e svuota il sottovaso dopo mezz'ora. Non serve concimare fino alla fine delle feste: la pianta è arrivata dal vivaio già nutrita e in inverno non consumerebbe il fertilizzante.

Le piccole cure di ogni settimana per arrivare a gennaio

Con posizione e acqua corrette, le attenzioni quotidiane sono poche. Rimuovi con le dita le foglie ingiallite e le brattee sciupate, così la pianta non spreca energie e si riducono i rischi di muffe. Se spezzi un ramo, fai attenzione al lattice bianco che fuoriesce: è irritante per la pelle e per gli occhi, quindi lavati le mani e tieni la pianta fuori dalla portata di bambini e animali domestici. Qualche foglia bassa che cade nelle prime settimane è normale, è l'adattamento alla luce ridotta della casa; una caduta improvvisa e abbondante indica invece freddo, corrente d'aria o ristagno, e vale la pena rivedere la posizione. Dopo l'Epifania le brattee cominciano a perdere intensità e, con la luce che aumenta, a cadere: non è la fine della pianta ma l'avvio del suo riposo. Se vuoi tenerla, continua a bagnarla con parsimonia in un posto luminoso e fresco e rimanda a primavera potatura e rinvaso. Con questa pazienza potrai riportarla a colorarsi il prossimo dicembre.

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