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Sempreverdi per schermare il giardino anche in inverno

Aggiornato il 31 ottobre 20264 capitoli
Cosa chiedere a un sempreverde che deve schermare d'inverno

Cosa chiedere a un sempreverde che deve schermare d'inverno

Una siepe che d'estate ti nasconde bene dai vicini può diventare quasi trasparente tra dicembre e marzo, ed è proprio in quei mesi che i sempreverdi per schermare il giardino fanno la differenza. Il problema non riguarda solo gli arbusti a foglia caduca: alcune specie vendute come sempreverdi sono in realtà semipersistenti, cioè perdono buona parte delle foglie quando il freddo si fa sentire, come succede spesso al ligustro nelle zone con inverni rigidi. Altre, come il pittosporo, mantengono il fogliame ma soffrono le gelate intense e possono presentare rami bruciati e vuoti nella chioma. Prima di scegliere, valuta quattro caratteristiche. La prima è la persistenza vera della foglia nel clima della tua zona, che puoi verificare osservando le siepi del vicinato a gennaio. La seconda è la ramificazione fitta fin dalla base, perché una pianta che si spoglia in basso lascia passare lo sguardo proprio all'altezza di chi passa sul marciapiede. La terza è la tolleranza al vento, che in inverno asciuga le foglie e le fa cadere. La quarta è la velocità di crescita, da bilanciare con la frequenza di potatura che sei disposto a sostenere.

Le specie più affidabili: lauroceraso, photinia, tasso, agrifoglio e viburno

Il lauroceraso resta la scelta più diffusa per una schermatura del giardino in inverno: cresce in fretta, ha foglie grandi e lucide che restano compatte anche sotto zero e tollera sia il sole sia la mezz'ombra. La photinia offre una copertura altrettanto densa, con il vantaggio dei germogli rossi in primavera, e sopporta bene il freddo di gran parte della penisola. Il tasso è più lento ma forma una parete talmente fitta da essere usata da secoli nei giardini formali, e cresce anche dove c'è poca luce; tieni presente che foglie e semi sono tossici se ingeriti, quindi valuta se in casa ci sono bambini piccoli o animali che tendono a mordicchiare. L'agrifoglio è adatto ai perimetri che vuoi anche poco accessibili, grazie alle foglie coriacee e spinose, e in inverno aggiunge le bacche rosse. Il viburno a fioritura invernale, il lentaggine, raggiunge altezze medie e fiorisce nei mesi freddi, quindi è indicato per schermi non altissimi. In zona ventosa o vicino al mare considera l'eleagno, che resiste alla salsedine. Il bosso è persistente ma lento e oggi minacciato dalla piralide, un lepidottero che ne divora le foglie. Le conifere come il cipresso ibrido coprono in fretta, ma se non le poti con costanza si svuotano alla base e perdono proprio la funzione schermante.

Come disporre la siepe perché copra davvero: altezze, file e distanze

Riprendendo il discorso sulla base spoglia, molto dipende da come disponi le piante. Una fila singola funziona se la specie è densa e lo spazio è stretto, ma per una privacy sicura anche d'inverno conviene, quando il terreno lo permette, una doppia fila a quinconce, con gli esemplari della seconda fila sfalsati rispetto alla prima: i vuoti di una fila vengono coperti dall'altra e la siepe resta piena anche se una pianta soffre. Una siepe mista di due o tre specie compatibili per vigore è più resistente a malattie e parassiti, perché un problema su una specie non apre un varco in tutta la barriera. Per stabilire l'altezza utile, siediti nei punti del giardino che usi di più e osserva da dove arriva lo sguardo dei vicini: una finestra al primo piano richiede uno schermo più alto di una recinzione su strada. Se ti serve un'altezza notevole, puoi piantare su un leggero rilevato di terra. Verifica sempre le distanze minime dal confine fissate dal codice civile e dal regolamento del tuo comune, che cambiano in base all'altezza prevista: una siepe troppo vicina può esserti contestata. Nei primi anni, quando gli arbusti sono ancora bassi, un rampicante sempreverde come l'edera su una rete ti dà copertura immediata mentre la siepe cresce.

Impianto e cure invernali per una barriera che non si dirada

Il periodo migliore per mettere a dimora i sempreverdi da schermo è l'autunno, quando il terreno è ancora tiepido e le radici hanno tempo di assestarsi prima del gelo; in alternativa aspetta la fine dell'inverno, passate le gelate forti. Prepara una trincea continua anziché buche singole, arricchisci con compost maturo e assicurati che l'acqua sgrondi, perché il ristagno invernale è la prima causa di radici marce. Stendi poi uno strato di pacciamatura di corteccia o foglie secche ai piedi delle piante: protegge le radici dal freddo e mantiene umido il terreno. Nel primo inverno bagna nelle giornate miti se il tempo è secco e ventoso: le foglie continuano a traspirare e, se il terreno è gelato o asciutto, si disidratano e cadono, aprendo i varchi che volevi evitare. Pota in modo che la siepe resti leggermente più larga alla base che in cima, così la luce raggiunge anche i rami bassi e la pianta non si spoglia in basso. Dopo una nevicata abbondante scuoti i rami con delicatezza per evitare che il peso li spezzi, e nelle notti di gelo più intenso copri gli esemplari giovani delle specie meno rustiche con un tessuto non tessuto, da togliere di giorno. Evita le concimazioni azotate in autunno, che spingono germogli teneri destinati a bruciare al primo freddo.

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