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Coperta elettrica o scaldasonno: differenze e sicurezza

Aggiornato il 18 ottobre 20264 capitoli
Coperta elettrica e scaldasonno: dove si mettono e come scaldano

Coperta elettrica e scaldasonno: dove si mettono e come scaldano

Coperta elettrica e scaldasonno vengono spesso confusi, ma occupano posizioni diverse nel letto e lavorano in modo diverso. Lo scaldasonno, che i produttori chiamano anche scaldaletto, sottocoperta o coprimaterasso riscaldante, si stende direttamente sul materasso, sotto il lenzuolo, e si fissa agli angoli con gli elastici. Il nome scaldasonno nasce come marchio commerciale ed è entrato nel linguaggio comune, ma il termine generico resta scaldaletto. Scalda dal basso e porta a temperatura la massa del materasso: il calore resta intrappolato tra materasso e lenzuola e continua a farsi sentire anche dopo lo spegnimento. La coperta elettrica, detta anche termocoperta o plaid riscaldabile, si usa invece sopra il corpo, al posto della normale coperta di lana o sopra di essa. Dà una sensazione di tepore più immediata sulla pelle, ma parte del calore si disperde verso l'alto. In compenso ti segue dalla poltrona al divano, dove un sottocoperta non avrebbe senso. Entrambi contengono una rete di resistenze cucite tra due strati di tessuto, con un comando che regola l'intensità su più livelli. Ricorda che un prodotto progettato per stare sopra il corpo non diventa uno scaldaletto se lo infili sotto il lenzuolo: il manuale indica la posizione corretta e va rispettata.

Quale scegliere per il letto, per il divano e per chi dorme in due

Se il problema è il letto freddo, scegli lo scaldasonno: è la soluzione più efficiente, perché scalda una superficie chiusa e ben coibentata dalle coperte. L'uso più sensato è accenderlo venti o trenta minuti prima di coricarti, in modo da trovare il materasso già tiepido, e poi abbassarlo al minimo o spegnerlo. Se dormi in due e uno dei due è più freddoloso, valuta un modello matrimoniale a due zone con comandi separati: ciascuno imposta la propria temperatura e il proprio timer senza discussioni. Verifica che la misura corrisponda al materasso, perché un sottocoperta troppo grande fa pieghe e uno troppo piccolo si sposta. La coperta elettrica è la scelta giusta se vuoi scaldarti sul divano davanti alla televisione, leggendo o lavorando in una stanza poco riscaldata. Sul fronte dei consumi i due prodotti sono vicini e molto contenuti: un modello singolo assorbe circa 50 watt e un matrimoniale circa 110 watt, mentre una stufetta elettrica ne richiede intorno ai 2000. Il valore in etichetta è il picco iniziale; dopo il preriscaldamento il termostato stacca e riattacca la resistenza e l'assorbimento reale scende. Scaldare il letto o la persona, anziché l'intera stanza, resta quindi il modo più economico di affrontare le prime notti fredde.

Sicurezza d'uso: le regole da rispettare con entrambi i dispositivi

Un dispositivo riscaldante conforme alle norme europee e in buono stato è sicuro, a patto di usarlo come previsto. La prima regola vale per entrambi: il tessuto deve restare disteso, senza pieghe strette, senza oggetti pesanti sopra e senza altre coperte elettriche sovrapposte, perché la compressione e il calore non disperso affaticano le resistenze interne. Non usarlo mai se è umido o bagnato, se il cavo è spelato o se il comando scalda in modo anomalo. Controlla che il modello abbia lo spegnimento automatico con timer e la protezione contro il surriscaldamento, oggi presenti sui prodotti di fabbricazione recente. Per dormire con il dispositivo acceso, affidati solo a modelli che il manuale dichiara adatti all'uso per tutta la notte, impostati al livello più basso. Una coperta elettrica da divano va invece staccata dalla presa prima di addormentarti, perché continua a cedere calore al corpo e il rischio di accaldarsi troppo è concreto. Presta attenzione particolare se il dispositivo è destinato a persone anziane, a bambini o a chi ha una sensibilità ridotta al calore, per esempio per problemi circolatori o diabete: in questi casi chiedi un parere al medico prima dell'uso. Non lasciarlo acceso in una stanza vuota e non usare prolunghe o prese multiple sovraccariche.

Lavaggio, conservazione e controlli a inizio stagione

Con i primi freddi, prima di rimettere in funzione scaldasonno o coperta elettrica dopo l'estate, stendili su un piano e passa la mano su tutta la superficie: se senti punti in cui le resistenze sono accavallate o avverti cavi rigidi e spezzati, non accenderli. Osserva anche il tessuto in controluce alla ricerca di bruciature o zone scurite. Un prodotto con molti anni alle spalle, soprattutto se privo di protezione contro il surriscaldamento, merita di essere sostituito piuttosto che riparato in casa. Quasi tutti i modelli attuali hanno il comando staccabile e si possono lavare in lavatrice con un programma delicato a bassa temperatura, ma il manuale indica le istruzioni precise del tuo esemplare e va seguito alla lettera. Asciuga il dispositivo disteso, lontano da fonti di calore dirette, e non riaccenderlo mai per asciugarlo più in fretta. Alla fine della stagione riponilo arrotolato senza stringere o piegato con poche pieghe larghe, in un luogo asciutto e senza pesi sopra. Questi pochi gesti allungano la vita del prodotto e ti fanno trovare, ogni autunno, un letto caldo senza sorprese.

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