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Motosega elettrica a batteria per tagliare la legna da ardere

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Perché la motosega a batteria è adatta alla legna da ardere

Perché la motosega a batteria è adatta alla legna da ardere

Quando in autunno si prepara la scorta per la stufa o il camino, la motosega elettrica a batteria è una scelta comoda per chi deve sezionare rami e tronchetti di piccola e media sezione nel cortile o nella legnaia. Rispetto a una motosega a scoppio non richiede miscela, parte premendo un pulsante e non produce gas di scarico, quindi puoi lavorare anche sotto una tettoia o in un locale aperto senza respirare fumi. Rispetto a un modello con il cavo, invece, ti lascia libero di muoverti intorno alla catasta senza prolunghe da tenere lontane dalla catena. La rumorosità contenuta ti permette di tagliare la legna da ardere anche nelle ore in cui un motore a scoppio darebbe fastidio ai vicini, e le vibrazioni ridotte rendono meno faticose le sessioni lunghe. Tieni però presente il limite di queste macchine: la batteria si esaurisce e i modelli hobbistici non sono pensati per tronchi di grande diametro o per intere giornate di abbattimento. Se la tua esigenza è trasformare in ciocchi la legna già portata a casa, questo limite pesa poco, perché puoi alternare taglio e ricarica senza fermare il lavoro.

Tensione, barra e catena: cosa guardare prima di comprarla

Il primo dato da valutare è la tensione della batteria, perché da lì dipende la potenza disponibile: le motoseghe da taglio di fascia media lavorano in genere intorno ai 36 V, mentre i modelli da 18 V sono più adatti alla potatura leggera che alla legna da ardere. Valuta poi la capacità della batteria, espressa in amperora, che determina l'autonomia: con una sola batteria rischi di fermarti a metà catasta, quindi se possiedi già altri attrezzi della stessa piattaforma, sfrutta le batterie intercambiabili e tienine una in carica mentre usi l'altra. La lunghezza della barra di guida va scelta in base al diametro dei tronchi: per i ciocchi domestici bastano in genere barre da 30 a 35 cm circa, che tengono la macchina leggera e bilanciata. Controlla che la catena sia a basso profilo, meno soggetta a contraccolpi, e che il modello offra il tensionamento senza attrezzi, l'oliatura automatica della catena e il freno catena, che blocca il movimento in un istante se la barra rimbalza. Un'impugnatura morbida e un peso contenuto si fanno apprezzare già dopo la prima ora di taglio.

Come sezionare tronchi e rami sul cavalletto in sicurezza

Prima di accendere la motosega a batteria, prepara la postazione: un cavalletto segalegna stabile, su un terreno piano, ti consente di tenere il tronco all'altezza giusta e di non piegare la schiena a ogni taglio. Indossa pantaloni antitaglio, scarpe con puntale, guanti, occhiali e cuffie, perché anche se il motore elettrico è silenzioso, la catena nel legno produce comunque un rumore che a lungo andare affatica l'udito. Verifica la carica della batteria, la tensione della catena e il livello dell'olio, poi impugna l'attrezzo con entrambe le mani e con i piedi ben piantati. Taglia i tronchi alla lunghezza che il tuo focolare accetta, in genere tra 25 e 33 cm circa, segnando i pezzi in anticipo per non doverli misurare ogni volta. Appoggia al legno il puntale dentato, chiamato artiglio, e lascia che sia la catena a lavorare senza forzare; non tagliare mai con la punta della barra, perché è la zona che provoca il contraccolpo. Se un ramo è appoggiato alle estremità e tende a chiudersi sul taglio, inizia dal basso e completa dall'alto, così la barra non resta pinzata. Chi lavora con calma e con il cavalletto giusto ottiene ciocchi regolari, che si accatastano e si asciugano meglio.

Manutenzione della catena e cura della batteria dopo il lavoro

Finita la sessione, togli la batteria prima di qualsiasi intervento sulla macchina, poi pulisci la barra e la sua scanalatura dalla segatura impregnata d'olio e controlla che il foro di lubrificazione sia libero. Rabbocca l'olio catena a ogni ricarica della batteria, così ti abitui a non dimenticarlo: una catena che gira a secco si scalda, perde il filo e consuma la barra. Verifica la tensione a catena fredda e affila i denti con una lima tonda del diametro indicato dal costruttore appena noti che la motosega produce polvere fine invece di trucioli, segno che il taglio è diventato faticoso. La batteria agli ioni di litio merita qualche attenzione: non lasciarla scarica a lungo, conservala in casa a temperatura mite e non nella legnaia esposta al gelo, e ricaricala con il caricabatterie originale. Per la legna, ricorda che il taglio è solo la prima fase: i ciocchi più grossi vanno spaccati e tutta la catasta ha bisogno di una stagionatura al coperto e ventilata, finché l'umidità scende sotto il 20% circa, perché solo la legna secca scalda bene e sporca poco la canna fumaria. Una motosega mantenuta con cura ti aspetta pronta anche la stagione successiva.

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