Perché intervenire proprio in autunno
Il momento migliore per occuparsi della manutenzione della vostra pompa di calore è senza dubbio l'autunno. Non aspettate che arrivi il primo gelo o che il termostato scatti per la prima volta, perché in quei frangenti l'unità lavora già sotto sforzo e un malfunzionamento potrebbe lasciarvi al buio. Intervenire prima della stagione calda vi permette di verificare che tutto sia a posto mentre l'aria è ancora mite, evitando così di dover chiamare un tecnico in emergenza durante i giorni più freddi. Inoltre, pulire l'unità esterna quando non c'è ghiaccio o neve rende il lavoro molto più agevole e sicuro. È una piccola precauzione che vi garantisce di trovare il sistema pronto all'uso, senza sorprese sgradevoli quando ne avrete più bisogno.
Pulizia dei filtri e della parte esterna
La prima cosa da fare è dedicarsi alla pulizia dei filtri dell'aria. Si trovano solitamente all'interno della unità interna, quella che vedete in casa, e vanno estratti con delicatezza. Lavateli sotto l'acqua tiepida, usando solo un po' di sapone neutro se sono molto sporchi, ma evitate detergenti aggressivi che potrebbero intaccare le maglie. Lasciateli asciugare completamente all'aria prima di rimetterli in sede; se li reinserite umidi, rischiate di creare umidità interna e cattivi odori. Una volta puliti i filtri, passate all'unità esterna. Spazzolate via foglie, ragnatele e polvere che si sono accumulate durante l'estate. Potete usare un aspirapolvere per i residui più fini o un panno umido per le superfici. Fate attenzione a non schiacciare le alette del condensatore, sono sottili e si deformano facilmente. Se notate che il flusso d'aria è bloccato, rimuovete con cura gli ostacoli. Un'unità esterna libera dall'ostruzioni lavora in modo più efficiente e consuma meno elettricità, garantendo quel comfort che ci aspettiamo quando accendiamo il riscaldamento.
Controllo visivo e spazio circostante
Oltre alla pulizia, fate un giro intorno all'unità esterna per controllare lo spazio circostante. La pompa di calore ha bisogno di respirare: assicuratevi che non ci siano oggetti appoggiati contro il telaio, come vasi di fiori, attrezzi da giardino o cumuli di legna. Lasciate almeno trenta centimetri di spazio libero su tutti i lati, meglio se cinquanta, per permettere all'aria di circolare senza ostacoli. Controllate anche il tubo di scarico dell'acqua condensa: se è intasato, l'acqua potrebbe fuoriuscire in punti sbagliati, creando ristagni o ghiacciai pericolosi. Se vedete segni di corrosione sui cavi elettrici o sul telaio, prendetene nota. Non toccate nulla se non ne siete sicuri, ma segnate tutto per il tecnico. Infine, verificate che la base dell'unità sia stabile e non vibri eccessivamente. Una base irregolare può causare rumori fastidiosi e usura prematura dei componenti interni. Un controllo visivo accurato vi aiuta a identificare problemi evidenti prima che diventino guasti seri.
Quando chiamare un professionista
I controlli che abbiamo descritto sono interventi di manutenzione ordinaria che potete fare da soli, ma la legge prevede che la manutenzione completa della pompa di calore venga eseguita da un tecnico abilitato. Questo perché l'intervento richiede l'accesso al circuito del refrigerante, che è una sostanza pericolosa se dispersa nell'ambiente e regolamentata da normative severe. Il professionista controllerà la pressione del gas, il funzionamento del compressore e l'efficienza energetica dell'impianto, compilando anche il libretto di impianto. Vi consigliamo di programmare questa visita professionale entro l'autunno inoltrato, così da avere tutto pronto per l'inverno. Non aspettate la primavera successiva per occuparvi di questa pratica, perché i tecnici sono spesso molto impegnati nel periodo estivo. Un contratto di manutenzione annuale vi permette di avere un piano di interventi fissi, evitando di dimenticare le scadenze e garantendo che la vostra pompa di calore funzioni in modo ottimale per molti anni.





