Come capire se serve ricaricare la caldaia
Il primo segnale è il blocco dell'apparato. Quando la pressione scende sotto 1 bar, molte caldaie moderne si fermano per sicurezza, impedendo l'erogazione di acqua calda e il riscaldamento. Sul display potrebbe comparire un codice di errore, spesso F22 sui modelli Vaillant, o semplicemente una spia rossa. Oltre al blocco, noti che i termosifoni restano freddi o gorgogliano? Se il manometro, quella lancetta sotto la caldaia, indica un valore inferiore a 1,0 bar a impianto freddo, l'acqua non circola più correttamente. Ricorda sempre di leggere la pressione quando la caldaia è spenta da qualche ora. A caldo, l'acqua si dilata e la lancetta sale da sola: non correggere un valore che non è sbagliato.
Preparazione e posizione del rubinetto di carico
Prima di iniziare, assicurati che la caldaia sia spenta e che le valvole termostatiche dei radiatori siano tutte aperte, portandole sulla posizione massima, solitamente indicata con il numero 5. Questo facilita l'uscita dell'aria da ogni corpo scaldante. Ora devi individuare il rubinetto di carico. Si trova quasi sempre sotto il pannello frontale della caldaia, spesso con una manopola blu o nera. Potrebbe essere un rubinetto a sfera o una vite da girare con una chiave a T o una moneta. Apri il rubinetto lentamente. Mentre lo fai, tieni d'occhio il manometro. L'obiettivo è far salire la pressione fino a 1,2 o 1,5 bar. Non superare mai 2,0 bar: se la pressione sale troppo velocemente, chiudi subito il rubinetto per evitare danni. Se hai sfiatato i termosifoni di recente, un calo di pressione è normale perché con l'aria è uscita anche un po' d'acqua.
Sfiato radiatori e controllo finale
Mentre ricarichi l'acqua, puoi approfittarne per sfiatare i radiatori. Prendi la chiave di sfiato e un panno asciutto. Avvicinati alla valvolina in alto di ogni termosifone, partendo da quello più lontano dalla caldaia. Apri la valvola finché senti uscire aria (un sibilo). Quando inizia a uscire acqua in modo costante, chiudi subito la valvola. Fai attenzione: mentre sfiati, la pressione scende. Se vedi che il manometro torna sotto 1,0 bar, apri brevemente il rubinetto di carico per mantenere il livello. Ripeti l'operazione per tutti i radiatori della casa. Una volta terminato, controlla che non ci siano gocciolamenti dalle valvoline. Riaccendi la caldaia e verifica che il display sia tornato alla normalità. Se la pressione si mantiene stabile per qualche giorno, hai risolto. Se scende di nuovo rapidamente, potresti avere una perdita nascosta o un vaso di espansione da controllare.
Perché la pressione scende ancora e quando chiamare un tecnico
Se dopo aver ricaricato l'acqua la pressione torna bassa dopo pochi giorni, non è un guasto del rubinetto. Significa che l'acqua esce da qualche parte. Controlla bene sotto i radiatori, le valvole termostatiche e il rubinetto di sfiato. Una piccola perdita, anche solo una goccia al giorno, basta a svuotare il circuito in una settimana. Un'altra causa comune è il vaso di espansione, quel piccolo serbatoio che assorbe la dilatazione dell'acqua quando si scalda. Se il vaso ha perso la sua precarica d'aria, la pressione sale troppo a caldo e la valvola di sicurezza scarica acqua dallo scarico di sicurezza. In questo caso, la pressione crolla a freddo. Se non trovi perdite visibili e il problema si ripete, serve un tecnico. Non provare a toccare il vaso di espansione o la valvola di sicurezza da solo. Sono componenti delicati che richiedono attrezzi specifici e conoscenze di sicurezza. Chiedi un intervento per la manutenzione ordinaria. Spesso basta una semplice ricarica del vaso o la sostituzione di una guarnizione.





