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Friggitrice ad aria: come pulirla senza rovinare il rivestimento

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Perché l'antiaderente si rovina e cosa preparare prima di iniziare

Perché l'antiaderente si rovina e cosa preparare prima di iniziare

La friggitrice ad aria cuoce con poco olio, ma proprio per questo il grasso che si stacca dai cibi si deposita in uno strato sottile su cestello, griglia e pareti della camera di cottura, dove il calore lo asciuga e lo fa aderire. Lo strato antiaderente del cestello è una finitura dello stesso tipo di quella delle padelle e soffre le stesse cose: pagliette metalliche, spugne ruvide, sgrassatori aggressivi e sbalzi di temperatura. Una volta graffiato, il cibo comincia ad attaccarsi e le incrostazioni si formano più in fretta, in un circolo che accorcia la vita dell'apparecchio. Prima di toccare qualsiasi parte, spegni la friggitrice, stacca la spina e aspetta che sia fredda al tatto: lavare un cestello ancora caldo con acqua fredda provoca uno shock termico che indebolisce l'antiaderente, oltre al rischio di scottarti. Prepara acqua calda, detersivo per piatti delicato, una spugna morbida con il lato non abrasivo, un panno in microfibra e un vecchio spazzolino a setole morbide per gli angoli; per le incrostazioni tieni a portata di mano bicarbonato e aceto bianco. Con questo kit copri tutte le pulizie, da quella rapida a quella di fondo.

Pulizia dopo ogni uso: cestello, griglia e cassetto

Finita la cottura e raffreddato l'apparecchio, estrai il cassetto, il cestello e la griglia forata e rovescia le briciole nel cestino. Lava le parti rimovibili con acqua calda e qualche goccia di detersivo per piatti, passando la spugna morbida con movimenti leggeri e senza premere sulle zone dove il cibo si è attaccato: se non viene via subito, lascia il pezzo in ammollo per una decina di minuti invece di insistere. Risciacqua bene, perché il detersivo residuo lascia aloni e può alterare il sapore della cottura successiva. Il manuale di molti modelli dichiara cestello e griglia lavabili in lavastoviglie, di solito nel cestello superiore. Vale la pena usarla con misura: i detersivi in capsula e i prodotti con cloro, uniti alle alte temperature dei cicli lunghi, opacizzano e consumano l'antiaderente lavaggio dopo lavaggio, come accade alle padelle. Se usi la friggitrice ad aria quasi tutti i giorni, preferisci il lavaggio a mano e riserva la lavastoviglie alle occasioni in cui lo sporco è davvero tanto. In ogni caso asciuga tutto con un panno prima di rimontare: l'umidità intrappolata tra cassetto e cestello favorisce gli odori e, sulle parti metalliche non rivestite, piccoli punti di ruggine.

Incrostazioni ostinate, camera di cottura e resistenza

Quando il grasso è cotto e rappreso, il bicarbonato lavora al posto dell'abrasivo: cospargilo sulle zone incrostate del cestello umido, vaporizza un po' d'acqua fino a ottenere una pasta e lascia agire qualche minuto, poi passa la spugna morbida e risciacqua. Per i cattivi odori di fritto e i residui unti sulle pareti puoi aggiungere all'acqua dell'ammollo un bicchiere di aceto bianco, che scioglie il grasso senza intaccare la finitura. Se dopo questi passaggi resta un alone, applica poco sgrassatore adatto alle superfici antiaderenti e lavora sempre con movimenti delicati. La camera di cottura interna non va mai messa sotto l'acqua, perché ospita la resistenza e i collegamenti elettrici: pulisci le pareti con un panno in microfibra appena umido e ben strizzato, poi ripassa con uno asciutto. La resistenza, la serpentina che si trova nella parte alta, è il punto che più spesso viene dimenticato: capovolgi la friggitrice ad aria o inclinala quanto basta per vederla e rimuovi i residui di grasso con lo spazzolino a setole morbide o un panno umido, senza bagnarla. Sono proprio quei depositi bruciati a produrre fumo e odore acre durante le cotture successive, quindi una resistenza pulita ti ripaga subito al primo utilizzo.

Errori da evitare, scocca esterna e frequenza delle pulizie

Alcune abitudini sembrano innocue e invece consumano il rivestimento: usare il lato ruvido della spugna per fare prima, grattare con posate o utensili metallici, passare la paglietta sulle macchie brune, versare acqua fredda nel cestello appena tolto dal calore. Vale la stessa cautela per i prodotti: niente candeggina, niente anticalcare forte, niente spray per il forno, pensati per lo smalto e non per l'antiaderente. Anche rimontare la friggitrice ad aria ancora umida e chiuderla per giorni è un errore, perché favorisce muffe e odori stantii. La scocca esterna si pulisce con un panno umido e, se serve, una goccia di detersivo delicato, evitando che l'acqua entri nelle prese d'aria sul retro o sui lati. Come ritmo, fai una pulizia rapida delle parti rimovibili dopo ogni uso, una più accurata una volta alla settimana se la usi spesso e una di fondo con resistenza e camera di cottura circa una volta al mese, o prima se noti fumo, odori persistenti o un cestello che fatica a scorrere. Con questa routine le cotture restano senza odori e il cestello conserva l'antiaderente molto più a lungo.

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