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Portalegna da interno fai da te con legno di recupero

Aggiornato il 07 ottobre 20264 capitoli
Quale legno di recupero scegliere per un portalegna da usare in casa

Quale legno di recupero scegliere per un portalegna da usare in casa

Un portalegna da interno sta accanto alla stufa o al camino, in un ambiente riscaldato e vissuto, quindi il legno di recupero va selezionato con più attenzione rispetto a quello che useresti per una legnaia esterna. I pallet sono la risorsa più comune, ma non sono tutti uguali: controlla il marchio impresso sui blocchetti, perché la sigla HT indica un trattamento termico innocuo, mentre la sigla MB segnala una fumigazione chimica che è meglio non portare in soggiorno. Scarta anche i bancali macchiati di olio o di sostanze sconosciute, e quelli con le tavole spaccate lungo le venature, che reggono male le viti. Vanno bene anche le cassette della frutta in legno di pioppo, le assi di una vecchia mensola, i montanti di un letto smontato o le doghe di una rete. Verifica che il legno sia asciutto e privo di fori di tarlo con rosume fresco: se ne trovi, meglio lasciare quel pezzo fuori casa. Evita infine le tavole verniciate di cui non conosci la provenienza, perché carteggiandole libereresti polveri che non vuoi respirare; se cerchi un aspetto rustico, scegli pezzi al naturale, dove la patina del tempo resta a vista e diventa parte del progetto.

Misure e struttura: dimensionare il portalegna sui ceppi e sullo spazio

Prima di tagliare, misura i ceppi che bruci davvero: la legna per stufa viene di solito spaccata in pezzi da circa 25 o 33 centimetri, quella per camino può arrivare a 50. La profondità interna del portalegna deve superare di qualche centimetro la lunghezza dei ceppi, così li appoggi in orizzontale, con il taglio a vista, e li sfili uno alla volta senza far crollare la catasta. Per l'altezza, ragiona sulla scorta che ti serve: un contenitore che tiene la legna per due o tre giorni basta in un soggiorno, mentre in una casa riscaldata solo a legna conviene qualcosa di più capiente, affiancato da una legnaia esterna o in garage da cui attingere. La struttura più semplice e stabile è una scatola aperta sul davanti: due fianchi pieni, un fondo, uno schienale e una traversa alta che irrigidisce l'insieme. Con due pallet puoi ricavare i fianchi dalle tavole smontate e usare i blocchetti come piedini, che sollevano il fondo da terra e lasciano circolare l'aria sotto la legna. Se il locale è piccolo, valuta una versione stretta e alta, da appoggiare alla parete e fissare con una staffa al muro perché non si ribalti quando i ceppi sono impilati in alto; se invece devi spostarlo per caricarlo, quattro ruote piroettanti con freno rendono il trasporto meno faticoso.

Assemblaggio con viti e colla: una struttura che regge il peso della legna

La legna pesa più di quanto sembri, e un portalegna da interno carico può arrivare a diverse decine di chili, quindi le giunzioni vanno fatte con cura. Smonta i pallet con un piede di porco e un martello, lavorando sui chiodi e non sulle tavole, poi togli ogni chiodo rimasto e controlla con la mano prima di segare, per non rovinare la lama. Squadra le tavole con la sega circolare o a mano e preforale sempre prima di avvitare: il legno vecchio è secco e si spacca facilmente vicino ai bordi. Usa viti per legno abbastanza lunghe da affondare bene nel pezzo sottostante senza spuntare dall'altra parte, e aggiungi un filo di colla vinilica sulle superfici a contatto, che irrigidisce l'insieme più delle sole viti. Il fondo merita un pannello di compensato o di multistrato di recupero, anche sottile, avvitato sopra le traverse: raccoglie segatura, cortecce e frammenti che altrimenti finiscono sul pavimento. Verifica la squadratura con una squadra da falegname a ogni passaggio e, alla fine, carteggia bordi e spigoli con una grana media e poi fine, soprattutto nei punti che tocchi quando prendi la legna. Una struttura ben squadrata e senza schegge si usa volentieri ogni giorno, anche a mani nude.

Finitura naturale e posizione sicura accanto a stufa o camino

Per la finitura, su un portalegna da interno evita vernici e smalti coprenti: a contatto con la legna si graffiano in fretta e nascondono le venature che rendono interessante il recupero. Meglio un olio per legno o una cera naturale, stesi con un panno in due mani leggere, che proteggono dalla polvere e lasciano respirare le fibre; se il legno è molto scuro o macchiato, una carteggiatura più energica prima dell'olio uniforma la superficie senza cancellarne il carattere. Lascia asciugare bene prima di caricare la legna, così i ceppi non si attaccano e non lasciano aloni. La posizione conta quanto la costruzione. Il portalegna va collocato fuori dalla zona davanti alla bocca del camino o allo sportello della stufa, dove possono cadere braci e scintille, e a una distanza dalle superfici calde non inferiore a quella indicata nel libretto dell'apparecchio per i materiali combustibili. Non appoggiarlo mai al corpo della stufa né sotto il canale da fumo. Carica solo legna asciutta e stagionata, con umidità intorno al 20 per cento o meno, e tieni in casa solo la scorta di qualche giorno: il resto resta nella legnaia ventilata, e il soggiorno guadagna ordine e sicurezza.

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