Perché conviene il sensore crepuscolare ora che il buio arriva presto
Con il ritorno all'ora solare il buio arriva mentre sei ancora fuori, e il vialetto o il cancello restano da attraversare a tentoni: è il periodo in cui conviene passare alle luci da esterno con sensore crepuscolare, che si accendono da sole quando la luce naturale cala e si spengono all'alba. Dentro il dispositivo c'è una fotocellula, cioè una fotoresistenza che cambia il proprio valore in base alla luce che la colpisce: di giorno il contatto resta aperto e la lampada è spenta, mentre al calare della sera la variazione elettrica chiude il contatto e alimenta il punto luce. Una sola taratura di soglia resta valida tutto l'anno, perché il sensore segue la luce reale e non un orario, quindi non devi ritoccare nulla quando le giornate si accorciano o tornano ad allungarsi. Non confonderlo con il sensore di movimento, che reagisce al passaggio di una persona e tiene la luce accesa per qualche istante: il crepuscolare ragiona soltanto sulla luminosità ambientale. I due si combinano bene, e nei punti dove ti serve luce piena solo al passaggio puoi metterli in serie, così il rilevatore di presenza lavora unicamente nelle ore buie.
Cosa controllare prima di comprare: grado IP, soglia lux e carico
Prima di acquistare, guarda tre dati sulla targhetta o sul libretto. Il grado di protezione: molti interruttori crepuscolari da esterno dichiarano IP44, sufficiente sotto una gronda o su una parete riparata, mentre per un palo in mezzo al prato o una posizione battuta dalla pioggia conviene un grado più alto, come per i corpi luminosi, spesso IP65 o IP66. L'alimentazione, che nei modelli per uso domestico è la tensione di rete in corrente alternata, intorno ai 230 V. E il carico massimo commutabile, indicato in watt o in ampere: devi sommare la potenza di tutti i punti luce comandati e restare sotto quel limite, cosa facile con i LED, meno scontata se tieni ancora lampade alogene. Valuta poi le regolazioni disponibili. La soglia si imposta con un trimmer e copre in genere da pochi lux fino a qualche decina, cioè dalla notte piena all'imbrunire appena accennato. Alcuni modelli aggiungono un secondo trimmer per il ritardo di commutazione, che ignora le variazioni di luce di pochi secondi ed evita che il relè scatti per un faro di automobile o una nuvola di passaggio. Verifica infine se il tuo è a tre morsetti, con il solo neutro passante, oppure a quattro, con interruzione di fase e neutro: cambia lo schema di collegamento.
Collegare il sensore in sicurezza, dalla tensione ai morsetti
Il montaggio è alla portata di chi ha già messo mano a un impianto, ma qui si lavora sulla tensione di rete e un errore si paga caro: se hai dubbi, fretta o stanchezza, rimanda il lavoro o affidalo a un elettricista. Comincia togliendo tensione all'interruttore generale della linea che alimenta le luci; se non sai quale sia, abbassa tutti gli interruttori del quadro e controlla l'assenza di tensione con un tester o un cercafase prima di toccare i conduttori. Sul modello a tre morsetti arrivano la fase e il neutro della linea, e dal terzo morsetto esce il conduttore che va al punto luce, mentre il neutro della lampada si collega direttamente a quello di linea; sul modello a quattro morsetti anche il neutro passa attraverso il dispositivo. Negli impianti a norma riconosci la fase dal marrone o dal nero, il neutro dal blu e la terra dal giallo-verde, ma i cavetti che escono da certi sensori hanno colori propri: segui lo schema del libretto, non il colore. Se la lampada è in classe I, porta anche il conduttore di protezione. Chiudi le giunzioni in una scatola stagna con pressacavi, serra i morsetti a fondo e lascia un'ansa al cavo perché l'acqua goccioli verso il basso, dettaglio che fa durare l'installazione nel tempo.
Dove puntare la fotocellula, come regolarla e come collaudarla
Resta la parte che decide se l'automatismo lavora bene: dove guarda la fotocellula. Orientala verso una porzione di cielo aperto, possibilmente a nord, e tienila lontana dalla lampada che comanda, da un lampione stradale o da una finestra illuminata. Se il sensore vede la luce che ha appena acceso legge di nuovo chiaro, spegne e ricomincia, con un lampeggio continuo che logora il relè. Controlla anche l'angolo di rilevamento del modello, che può essere di 180 o di 360 gradi, e passa un panno sulla calotta una o due volte l'anno: polvere, foglie e ragnatele la rendono più pigra. Per la taratura parti da una posizione intermedia del trimmer, ridai tensione e prova all'imbrunire, correggendo di poco alla volta fino a trovare il momento di accensione che preferisci. Un controllo veloce lo fai anche di giorno: copri la fotocellula con la mano e dopo il ritardo impostato la spia deve segnalare lo scatto e la luce accendersi. Messa a punto la soglia, rientri con l'ingresso già illuminato senza tenere le lampade accese a vuoto quando c'è ancora luce.





