Perché la decisione va presa a fine estate e cosa valutare
La fine dell'estate è il momento in cui decidere come svernare la piscina fuori terra, perché le operazioni vanno fatte quando l'acqua è ancora pulita e le giornate sono asciutte, prima che le temperature scendano in modo stabile sotto i 15 °C circa. Rimandare significa lavorare con acqua già verde e con un liner che fatica ad asciugare. La scelta tra smontarla e lasciarla montata dipende da tre fattori: il clima della tua zona, il tipo di struttura e le dimensioni della vasca. Se vivi in un'area con inverni rigidi e gelate frequenti, il ghiaccio è il rischio principale: può spaccare raccordi, valvole e guarnizioni e irrigidire il rivestimento. Se il clima è mite, il problema è invece la proliferazione di alghe e lo sporco che si accumula per mesi, soprattutto se la piscina sta sotto gli alberi. Valuta poi quanto spazio hai al coperto: una vasca piccola ripiegata entra in un ripostiglio, una struttura grande con pali e profili richiede un garage o una cantina asciutta. Rispondere a queste domande ora ti evita decisioni affrettate quando arriva il primo freddo.
Smontare la piscina fuori terra: quando conviene e come riporla
Smontare la piscina fuori terra è la soluzione più sicura se la vasca è gonfiabile, se ha un liner sottile o se è di dimensioni contenute, e in generale quando nella tua zona le temperature invernali scendono sotto i 10 °C. Al coperto il materiale non subisce né il gelo né il sole invernale, e la struttura metallica non resta esposta a pioggia e umidità per mesi, cosa che allunga sensibilmente la vita della piscina. Scegli una giornata asciutta e soleggiata. Togli foglie e detriti con il retino, aspira il fondo e passa le pareti con una spazzola morbida, poi svuota la vasca con la pompa di scarico facendo defluire l'acqua dove non crea danni al prato o ai vicini. Lascia asciugare completamente il liner prima di piegarlo: ripiegare un telo ancora umido significa trovare muffa e cattivi odori in primavera. Un velo di talco tra le pieghe aiuta a non farle incollare. Riponi liner, pali e raccordi in un luogo asciutto e riparato, meglio se nell'imballaggio originale o in una scatola rigida che protegga dai roditori, e tieni insieme la minuteria in un sacchetto etichettato così da ritrovare tutto al momento del rimontaggio.
Lasciarla montata: quando ha senso e come prepararla al gelo
Lasciare la piscina fuori terra montata ha senso se la struttura è in acciaio o alluminio con liner robusto, se la vasca è grande e smontarla richiederebbe spazio e manodopera che non hai, oppure se il clima della tua zona è temperato e le gelate sono rare. In questo caso l'acqua non va eliminata: una vasca vuota perde tensione, si deforma con il vento e il rivestimento si irrigidisce al freddo, mentre l'acqua sostiene le pareti e attenua gli sbalzi termici. Prima di coprire, pulisci bene fondo e pareti, fai girare il filtro per qualche ora e segui le indicazioni del produttore per il trattamento invernale, di solito un prodotto specifico che limita alghe e calcare per diversi mesi. Abbassa il livello dell'acqua di circa 10 cm sotto la bocca dello skimmer, in modo che il ghiaccio non arrivi alle prese, e chiudi le aperture con gli appositi tappi. Se temi gelate intense, qualche galleggiante antigelo appoggiato sulla superficie assorbe la spinta del ghiaccio che si forma. Stendi infine un telo invernale opaco e ben teso, fissato in modo che il vento non lo sollevi: tiene fuori foglie e luce, quindi riduce lo sporco e la crescita delle alghe. Controlla la piscina dopo ogni nevicata o pioggia forte e scarica l'acqua che ristagna sulla copertura.
Pompa, filtro e accessori: la protezione che serve in entrambi i casi
Qualunque strada tu scelga, la parte più delicata da proteggere è l'impianto di filtrazione, perché l'acqua rimasta nella pompa e nei tubi congela, aumenta di volume e rompe guarnizioni e corpi in plastica. Scollega pompa e filtro della piscina fuori terra, svuota completamente il prefiltro, il cestello dello skimmer e i tubi di collegamento, poi lascia asciugare tutto prima di riporlo in un locale al riparo dal gelo. Se il filtro è a sabbia, mettilo nella posizione di svernamento indicata dal manuale e lascia aperto il tappo di scarico; se è a cartuccia, sostituisci quella usata oppure puliscila e conservala asciutta. Approfitta della chiusura per controllare lo stato di tubi, fascette e guarnizioni: sostituire ora un pezzo screpolato costa poco e ti evita di scoprire una perdita il giorno in cui vorresti riaprire. Conserva al coperto anche scaletta, retino e prodotti chimici, questi ultimi ben chiusi e lontani da fonti di calore. Con pompa e accessori al sicuro, la riapertura primaverile si riduce a rimontare, riempire e riequilibrare l'acqua.





