A cosa serve la potatura di contenimento
La potatura di contenimento ha lo scopo di mantenere nel tempo la grandezza e la struttura ottenute con la precedente e più intensa potatura di allevamento o di formazione. Le operazioni di taglio devono cercare di rispettare la natura della pianta pur dovendone adattare le dimensioni allo spazio disponibile, alle necessità dettate da eventuali edifici vicini, strade, fili elettrici o rotaie. Se possibile, nella potatura bisogna sempre fare riferimento alla forma e alla grandezza della pianta in natura per non allontanarsi troppo da tale modello. Per evitare l'eccessiva sofferenza delle piante è ideale piantare specie che una volta cresciute abbiano dimensioni adeguate agli spazi attorno ad esse.
Quali sono gli attrezzi necessari per la potatura
In base al tipo di pianta e alle sue dimensioni, per la potatura di contenimento si sceglieranno gli attrezzi più indicati, sempre con lame molto affilate e disinfettate. I rami con uno spessore non superiore ai 2 cm devono essere tagliati con le cesoie impugnabili con una sola mano. I rami con diametro maggiore, fino a 4 cm, saranno potati con modelli di cesoie da impugnare con due mani. Se i rami da tagliare arrivano fino a 7 cm, occorre impiegare il seghetto. In commercio è possibile trovare sia gli attrezzi manuali che con motore elettrico. Quando il ramo ha uno spessore molto grande è necessario utilizzare una motosega con motore a scoppio o a corrente elettrica. L'attrezzo richiede personale specializzato per una potatura corretta e per la sicurezza dell'utilizzatore.