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Svuotare il rubinetto da giardino per l'inverno

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Perché svuotare il rubinetto da giardino prima del gelo

Perché svuotare il rubinetto da giardino prima del gelo

Il rubinetto da giardino è il punto più esposto di tutto l'impianto idrico: sta fuori, spesso su una parete a nord, e dentro conserva acqua ferma anche quando non lo usi da settimane. Quando la temperatura scende sotto lo zero, quell'acqua ghiaccia e aumenta di volume, premendo dall'interno sul corpo del rubinetto e sul tratto di tubo che lo alimenta. Il risultato tipico è una crepa che non vedi finché, con il disgelo, l'acqua riprende a scorrere e trovi una perdita nel muro o una pozza sotto il rubinetto. Riparare quel tratto spesso significa aprire l'intonaco, con una spesa molto superiore ai pochi minuti che richiede lo svuotamento. Il momento giusto per intervenire è l'autunno, quando hai finito di innaffiare ma le prime gelate notturne non sono ancora arrivate. Non aspettare le previsioni di neve: nelle zone collinari e nelle vallate le notti sotto zero possono presentarsi già a ottobre, e a un rubinetto pieno d'acqua basta una sola notte per rompersi. Se la casa resta chiusa per tutto l'inverno, come una seconda abitazione, lo svuotamento diventa ancora più importante perché nessuno si accorgerebbe del danno in tempo.

Chiudere la valvola di intercettazione e far defluire l'acqua

Il primo passo è individuare la valvola di intercettazione che alimenta la linea esterna. Nelle case indipendenti si trova di solito all'interno, in cantina, in garage o nel locale tecnico, sul tratto di tubo che attraversa il muro verso il giardino; a volte è un semplice rubinetto a sfera con leva, altre volte una saracinesca a volantino. Se non hai una valvola dedicata alla linea esterna, dovrai chiudere il generale dell'impianto per il tempo dello svuotamento, oppure valutare di farne installare una da un idraulico, perché ti permette di isolare il giardino senza togliere l'acqua a tutta la casa. Chiusa la valvola, esci e apri completamente il rubinetto da giardino: l'acqua rimasta in pressione nel tratto di tubo uscirà da sola, prima con un getto e poi a gocce. Lascia il rubinetto aperto per qualche minuto finché non esce più nulla. Alcune valvole di intercettazione hanno un piccolo tappo di scarico laterale: se la tua ne è dotata, metti sotto un secchio e aprilo, così esce anche l'acqua rimasta nel tratto tra la valvola e il muro, che il rubinetto esterno da solo non riesce a drenare. Verifica che la linea sia in leggera pendenza verso l'esterno: se il tubo ha un punto basso, un po' d'acqua può restare intrappolata ed è in quel punto che il ghiaccio può formarsi.

Staccare tubi, raccordi e irrigatori e svuotarli

Il rubinetto non è l'unico elemento a rischio: tutto quello che vi è collegato trattiene acqua. Stacca il tubo flessibile per l'irrigazione, i raccordi rapidi, la lancia, gli eventuali programmatori a batteria e i connettori a più vie. Un programmatore lasciato montato sul rubinetto d'inverno è una delle rotture più frequenti, perché il suo corpo in plastica contiene una piccola camera d'acqua che gela subito. Svuota il tubo stendendolo in leggera pendenza e sollevandolo da un capo, oppure passandolo sopra la spalla tratto per tratto, così l'acqua esce dall'estremità opposta. Una volta vuoto, arrotola il tubo in spire ampie senza pieghe strette e riponilo in garage o in un ripostiglio, dove non prenda gelo né il sole diretto che indurisce la gomma. I raccordi e la lancia asciugali e tienili insieme in una scatola, così a primavera li ritrovi tutti. Se hai un impianto di irrigazione interrato con elettrovalvole, lo svuotamento del rubinetto non basta: segui la procedura di messa a riposo prevista dal produttore, che di solito prevede l'apertura degli scarichi di fine linea e lo svuotamento del collettore, perché le elettrovalvole e le tubazioni poco profonde si rompono con la stessa facilità.

Dopo lo svuotamento: rubinetto aperto, cappuccio e riapertura a primavera

Finito lo svuotamento, lascia il rubinetto da giardino leggermente aperto per tutto l'inverno: se qualche goccia resta nel corpo del rubinetto e ghiaccia, trova spazio per espandersi verso l'uscita invece di spingere sulle pareti metalliche. La valvola interna chiusa impedisce comunque che arrivi altra acqua. Se il rubinetto ha una guarnizione un po' consumata e la valvola interna non chiude in modo perfetto, controlla nei giorni successivi che non goccioli: una perdita lenta ricreerebbe proprio la riserva d'acqua che volevi eliminare. Un cappuccio antigelo in materiale espanso, da infilare sul rubinetto e fissare al muro, aggiunge una protezione utile nelle zone più fredde e sulle pareti esposte a nord; per l'isolamento del tratto di tubo esterno trovi indicazioni dettagliate nella guida dedicata già pubblicata. Approfitta del lavoro per osservarlo: tracce di calcare sul corpo, goccioline attorno alla ghiera o un volantino duro sono segnali che a primavera conviene cambiare la guarnizione o il rubinetto stesso. Quando torna il caldo, riapri prima la valvola interna lentamente, con il rubinetto esterno aperto, e lascia scorrere l'acqua finché non esce pulita e senza aria: così ti accorgi subito di eventuali perdite prima di ricollegare i tubi.

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