Come capire se la legna è asciutta
La legna appena tagliata contiene molta acqua. Per bruciare bene, questo valore deve scendere sotto il venti percento. Altrimenti sprechi energia per evaporare l'umidità. Il risultato è un fuoco debole e tanto fumo. Come fai a saperlo senza strumenti costosi? Osserva le estremità dei ceppi. Se vedi crepe profonde, il legno si è ritirato asciugandosi. Alzane uno. Un ceppo stagionato pesa molto meno di uno fresco. Poi battine due insieme. Il suono deve essere secco e chiaro, come un colpo di tosse. Se il rumore è sordo, l'acqua c'è ancora. In quel caso, aspetta. Non accenderla.
Spaccare e accatastare per farla asciugare
Il tronco intero si asciuga molto lentamente. La corteccia chiude le porosità e blocca l'evaporazione interna. Spaccare la legna è il primo passo indispensabile. Rompi i ceppi in pezzi che entrino nella tua stufa. Più la superficie è esposta all'aria, più l'acqua esce veloce. Questo riduce i tempi di attesa di quasi la metà. Ora devi pensare alla catasta. Non appoggiare mai il legno direttamente sul terreno. Il suolo risucchia l'umidità per capillarità. Metti sotto dei pallet, dei mattoni o un telo spesso. Lascia almeno dieci centimetri di aria libera. Poi impila i pezzi in modo ordinato. Non stringerli troppo. L'aria deve circolare tra un ceppo e l'altro. Se puoi, metti la catasta dove batte il sole. La luce diretta aiuta tantissimo. Evita però di accatastare vicino al muro di casa. Il legno asciutto attira insetti e umidità che potrebbero danneggiare la facciata. Lascia sempre un po' di spazio libero intorno.
Coprire la legna senza soffocarla
Molti coprono tutto con un telo nero ermetico. È un errore. L'acqua che evapora dal legno deve andare da qualche parte. Se chiudi tutto, l'umidità resta intrappolata e il legno inizia a marcire o a fare la muffa. Copri solo la parte superiore della catasta. Usa un telo impermeabile, ma lascia i lati completamente aperti. Così il sole scalda l'alto e l'aria fresca entra dai lati, creando un effetto camino naturale che espelle l'umidità. Se piove forte, il telo tiene fuori l'acqua diretta, ma la ventilazione laterale evita la condensa. Controlla sempre che il telo sia ben fissato col vento.
I tempi di attesa per specie diverse
Non tutte le legne aspettano lo stesso tempo. I legni duri e pesanti, come la quercia, sono densi e compatti. Devono stare all'aria per due o tre anni interi prima di essere pronti. I legni più leggeri, come il frassino o la betulla, si asciugano in dodici o diciotto mesi. La regola generale per le specie comuni è contare due anni. Se hai fretta, spaccali prima e mettili al sole. La stagionatura non è un lusso, è il segreto per una stufa che funziona bene e una canna fumaria pulita.
