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Pavimentazioni per piscine

Aggiornato il 06 luglio 20172 capitoli4 domande frequenti
Casa con piscina

Perché scegliere con attenzione le pavimentazioni per piscine?

Se si dispone di un ampio giardino e si ha una certa disponibilità economica non c'è niente di meglio che realizzare una piscina. Nella fase di costruzione e progettazione, oltre a scegliere dimensioni, tipologia, rivestimenti e impianti di filtrazione, è fondamentale anche prestare attenzione alla pavimentazione. Si tratta infatti del posto in cui verranno posizionati sdrai, ombrelloni e complementi d'arredo. I pavimenti per piscina, oltre a essere sicuri e pratici, devono ben armonizzarsi con il modello di piscina installato. È una decisione che va ben ponderata, anche perché i materiali e i prodotti impiegati per realizzare le pavimentazioni per piscine hanno un costo notevole. La prima cosa da valutare è tuttavia la sicurezza: è fondamentale che le piastrelle scelte permettano di camminare con tranquillità senza scivolare. Inoltre è consigliato optare per una pavimentazione atermica, così che non si surriscaldi con il sole.

Resistenza e pulizia

Quando si acquistano i pavimenti per piscina è necessario valutare, oltre all'aspetto estetico, anche la resistenza dei materiali e la pulizia. Per quanto riguarda il primo aspetto, le piastrelle scelte devono essere performanti e non rovinarsi nel momento in cui le temperature mutano in modo repentino o entrano a contatto con sostanze chimiche. D'altra parte, le pavimentazioni per piscine devono pulirsi in modo rapido, poiché, in caso contrario, c'è il rischio di portare in acqua sporcizia che si andrà a depositare sulle piastrelle del fondo. Le tipologie di pavimenti tra cui scegliere variano dalla pietra ricostruita o grezza al legno, dalla resina drenante al WPC. Quest'ultimo è particolarmente indicato poiché, oltre a non richiedere manutenzione e ad essere molto resistente, è ecosostenibile e totalmente riciclabile.

Domande frequenti

  • Quali caratteristiche deve avere obbligatoriamente la pavimentazione di una piscina?
    La scelta della pavimentazione intorno alla piscina richiede due requisiti fondamentali: antiscivolo e atermicità. L’antiscivolo è essenziale per garantire la sicurezza degli utenti, impedendo cadute accidentali quando le piastrelle sono bagnate. L’atermicità, invece, evita che il materiale si surriscaldi eccessivamente sotto il sole diretto, rendendo scomodo o pericoloso camminare a piedi nudi. Oltre a questi aspetti tecnici, il materiale deve resistere alle variazioni termiche repentine e ai prodotti chimici usati per la depurazione dell'acqua, mantenendo intatte le sue proprietà estetiche e strutturali nel tempo.
  • Quale materiale è considerato migliore per la manutenzione e la sostenibilità?
    Il WPC (Wood Plastic Composite) rappresenta spesso la soluzione più equilibrata per chi cerca praticità ed ecologia. Questo materiale composito, ottenuto dal riciclo di plastica e fibre lignee, offre una resistenza eccezionale agli agenti atmosferici e all'umidità, senza richiedere trattamenti periodici come oliature o verniciature. Inoltre, è totalmente riciclabile e sostenibile. Rispetto ad altre opzioni come la pietra naturale o il legno tradizionale, il WPC non assorbe sporco facilmente e mantiene il suo aspetto originale per molti anni, riducendo drasticamente i costi e gli sforzi di manutenzione ordinaria.
  • Come influisce la pulizia della pavimentazione sulla qualità dell'acqua della piscina?
    Esiste un legame diretto tra lo stato della pavimentazione circostante e la limpidezza dell'acqua. Se le piastrelle o il manto stradale esterno non vengono puliti regolarmente, accumulano polvere, foglie e residui organici. Quando gli utenti camminano su queste superfici sporche, trasferiscono involontariamente tale sporcizia nell'acqua attraverso i piedi umidi. Questa contaminazione può causare torbidità, proliferazione di alghe e sovraccaricare l'impianto di filtrazione. Pertanto, optare per materiali porosi facili da lavare o superfici lisce e drenanti aiuta a mantenere l'igiene della vasca e riduce i consumi energetici del sistema di depurazione.
  • Quali sono le alternative principali al WPC per le pavimentazioni di piscina?
    Oltre al WPC, esistono diverse valide alternative a seconda dello stile desiderato e del budget. La pietra ricostruita offre un look moderno e uniforme, mentre la pietra greca garantisce un effetto rustico e naturale, ottimo per ambienti rilassanti. Il legno classico fornisce calore estetico ma necessita di cure costanti contro muffe e tarli. La resina drenante è ideale per chi vuole un pavimento continuo e permeabile, che permette all'acqua piovana di infiltrarsi nel terreno. Ognuna di queste soluzioni presenta vantaggi specifici in termini di durata, estetica e facilità di installazione, richiedendo però valutazioni diverse sulla resistenza chimica e termica.

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