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Coltivare il songino sul balcone: semina autunnale e raccolta

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Perché ottobre è il momento giusto per il songino in vaso

Perché ottobre è il momento giusto per il songino in vaso

Il songino, che i vivaisti chiamano anche valerianella o soncino, è una delle poche insalate che puoi seminare sul balcone quando le colture estive hanno finito il loro ciclo. Cresce bene con temperature fresche, indicativamente tra 10 e 18 gradi, e sopporta il freddo senza particolari danni, quindi la semina di ottobre ti permette di avere foglie tenere nei mesi in cui il banco del mercato offre poco di fresco. Non confonderlo con la valeriana officinale usata in erboristeria: si tratta di una pianta diversa, da foglia, dal sapore delicato e leggermente nocciolato. Per il balcone ti bastano contenitori poco profondi, perché le radici restano superficiali: una cassetta o un vaso rettangolare sono più che sufficienti. Verifica che il fondo abbia fori di drenaggio e stendi uno strato di argilla espansa o cocci prima del terriccio, perché i ristagni d'acqua in autunno, con le piogge e l'evaporazione ridotta, sono la causa più frequente di marciumi. Coltivare in vaso ha anche un vantaggio pratico rispetto all'orto in piena terra: lumache e chiocciole arrivano con molta più difficoltà alle piantine.

Semina del songino: terriccio, profondità e distanze

Riempi il contenitore con un terriccio universale di buona qualità, soffice e ben drenato, arricchito con una manciata di compost maturo: il songino non è un ortaggio esigente e non richiede altre concimazioni durante il ciclo. Il substrato adatto ha un pH neutro o leggermente alcalino, quindi evita i terricci acidi pensati per le piante da fiore. Livella la superficie, inumidiscila e traccia dei piccoli solchi distanti circa 15 centimetri l'uno dall'altro, oppure distribuisci i semi a spaglio se preferisci un tappeto fitto da raccogliere a taglio. I semi vanno interrati poco, tra mezzo centimetro e un centimetro: coprili con un velo di terriccio setacciato e premi leggermente con il palmo per far aderire la terra. Sulla fila lascia circa 10 centimetri tra una pianta e l'altra, oppure semina più fitto e dirada quando le piantine hanno qualche foglia, tenendo le più robuste. La germinazione richiede da una a due settimane a seconda della temperatura; in questo periodo mantieni il terriccio sempre umido con un nebulizzatore, perché un seme che si asciuga dopo aver iniziato a gonfiarsi non riparte più. Non serve trapiantare: il songino si semina direttamente a dimora e resta lì fino alla raccolta.

Cure autunnali: acqua, esposizione e protezione dal gelo

Una volta nate, le piantine chiedono poco. Nelle stagioni fresche esponi la cassetta al sole, perché le giornate corte riducono già la luce disponibile; la mezz'ombra va riservata alle semine di fine estate, quando il caldo residuo farebbe soffrire le foglie. Annaffia con regolarità ma senza eccessi, lasciandoti guidare dal terriccio: non deve mai asciugarsi del tutto, ma nemmeno restare fradicio, perché il songino teme i marciumi radicali e la peronospora più della sete. In autunno, con le piogge, spesso basta controllare che la terra sia appena umida e intervenire solo nei periodi secchi, preferibilmente al mattino. Se il balcone è esposto e le previsioni annunciano gelate intense, copri le piantine con un telo di tessuto non tessuto appoggiato su qualche archetto o direttamente sulle foglie: lascia passare luce e aria ma attenua gli sbalzi termici. Nelle giornate miti scoprilo, così l'umidità non si accumula. Tieni d'occhio gli afidi, che in autunno possono ancora comparire sulle foglie più tenere, e rimuovili con un getto d'acqua o con il sapone molle se la colonia si allarga. Con queste poche attenzioni la valerianella arriva alla raccolta senza bisogno di altri trattamenti.

Raccolta del songino e semine scalari per tutto l'inverno

Dalla semina alla prima raccolta passano in genere da 40 a 70 giorni: il tempo si allunga man mano che le temperature scendono, quindi una semina di inizio ottobre ti dà le prime rosette tra fine novembre e dicembre, mentre quelle di fine mese arrivano dopo le feste. Raccogli quando le rosette hanno qualche centimetro di diametro e le foglie sono ancora tenere; puoi tagliare la pianta intera alla base, oppure prelevare solo le foglie esterne e lasciare che il cuore ne produca altre. Raccoglilo poco prima di portarlo in tavola, perché il songino si conserva in frigorifero solo tre-cinque giorni e perde freschezza. Per non trovarti con tutte le piantine pronte nello stesso momento, dividi la semina in due o tre turni a distanza di un paio di settimane, usando cassette diverse o porzioni distinte dello stesso contenitore. Così la raccolta si distribuisce da dicembre fino a marzo, quando la pianta tende ad andare a fiore con l'allungarsi delle giornate e le foglie diventano più coriacee. A quel punto svuota le cassette e, nella rotazione del balcone, evita di riseminare subito un altro ortaggio da foglia nello stesso terriccio: meglio un ravanello o una carota, che sfruttano risorse diverse e lasciano il substrato in condizioni migliori per la semina successiva.

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