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Cappa cucina incasso

Aggiornato il 01 agosto 20172 capitoli5 domande frequenti
Cappa incasso cucina

Tipologie di cappa cucina incasso

La cappa cucina incasso è disponibile in due forme: piatta o lineare. Quando si programma l'arredo di una cucina, la scelta della cappa riveste un ruolo fondamentale. Prima di tutto deve soddisfare dal punto di vista estetico e poi deve essere funzionale. La cappa incasso viene inserita all'interno del pensile, mentre il tubo di aspirazione è nascosto dall'anta del mobile, in questa maniera viene ad integrarsi totalmente con il design della cucina. La cornice in genere è in acciaio inox, ma è disponibile anche in versione a scomparsa, bianca o nera per assecondare uno stile più moderno.

Perché sceglierne una

Se l'ambiente è di piccole dimensioni, la scelta di una cappa cucina incasso è obbligatoria per adempiere alle esigenze di spazio. Difatti la cappa interna al pensile consente di avere dei ripiani in più dove sistemare pentole e piatti. Inoltre subentra anche la necessità di dare un allineamento estetico perfetto. Il risultato si ottiene montando la cappa ad incasso a filo con i pensili adiacenti. In un living dove la cucina è un tutt'uno con la zona giorno, utilizzando una cappa da inserire all'interno del pensile, si riesce ad ottenere il risultato di nascondere in parte l'ambiente cucina e avere una parete lineare e continua.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra cappa incasso piatta e lineare?
    Le cappe da incasso si distinguono principalmente in due tipologie estetiche: piatta e lineare. Quella piatta presenta una superficie orizzontale che si integra perfettamente sotto il piano di lavoro o nel frontale del pensile, offrendo un profilo basso e discreto. La versione lineare, invece, segue la lunghezza del piano cottura con un design più allungato, spesso utilizzato per cucine moderne o isole centrali. Entrambe le varianti permettono di nascondere il corpo macchina all'interno del mobile, lasciando visibile solo la griglia di aspirazione. La scelta dipende dallo stile desiderato e dalle dimensioni del piano cottura, ma entrambe garantiscono un'ottima integrazione architettonica.
  • Quante cappe da incasso posso installare nello stesso pensile?
    Generalmente, in un unico pensile standard è possibile installare fino a tre cappe da incasso affiancate. Questa configurazione è ideale per piani cottura molto larghi o per chi desidera una massima efficienza di aspirazione distribuendo i punti di prelievo fumi lungo tutta la superficie. È fondamentale verificare le specifiche tecniche del modello scelto, poiché alcune unità richiedono distanze minime tra le bocche di aspirazione per funzionare correttamente senza interferenze aerodinamiche. Installare più unità permette di gestire grandi volumi di aria viziata, mantenendo però un aspetto ordinato e uniforme grazie alla cornice continua o alle singole cornici allineate.
  • Come si misura la potenza necessaria per una cappa da incasso?
    Per dimensionare correttamente la cappa, bisogna calcolare il volume della stanza moltiplicandolo per almeno dieci ricambi d'aria orari. Ad esempio, per una stanza di 50 metri cubi, servirà una portata minima di 500 mc/h. Tuttavia, le cappe da incasso tendono ad avere una resa leggermente inferiore rispetto a quelle a isola o a camino a parità di potenza nominale, a causa della resistenza creata dai canali di aerizzazione interni al mobile. Si consiglia quindi di sovrastimare leggermente il valore calcolato. Controllare sempre il livello sonoro: per un ambiente open space, optare per modelli silenziosi (sotto i 60 dB) garantisce comfort acustico durante la cottura.
  • È meglio scegliere una cappa filtrante o aspirante?
    La scelta dipende dalla struttura dell'edificio e dalla facilità di manutenzione. Le cappe filtranti non necessitano di canalizzazione verso l'esterno; l'aria viene depurata attraverso filtri al carbone attivo e grasso e reinserita nell'ambiente. Sono ideali se non è possibile praticare fori per i condotti. Tuttavia, richiedono la sostituzione periodica dei filtri al carbone, che ha un costo e va fatta ogni pochi mesi. Le cappe aspiranti (o a espulsione) convogliano l'aria sporca fuori casa tramite tubazioni. Offrono prestazioni migliori e nessuna manutenzione ai filtri deodoranti, ma richiedono un'installazione più complessa e la presenza di un condotto di sfogo esterno.
  • Si può installare una cappa da incasso in una cucina già esistente?
    Installare una cappa da incasso in una cucina già montata è tecnicamente possibile ma complesso. Richiede l'apertura del frontale del pensile per alloggiare il motore e il canale di aspirazione, operazione che potrebbe compromettere l'integrità del mobile se non eseguita da professionisti. Inoltre, bisogna prevedere il passaggio dei cavi elettrici e del condotto di aerazione, spesso nascosti dietro le pareti o sotto i pavimenti. Per questo motivo, l'incasso è consigliato in fase di progettazione o ristrutturazione completa. Se la cucina esiste, valutare alternative come cappe a muro o a isola potrebbe essere meno invasivo e più economico, pur sacrificando un po' di discrezione estetica.

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