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Piano cottura bianco

Aggiornato il 03 aprile 20173 capitoli5 domande frequenti
Piano vetro bianco

Attrezzature cucina: il piano cottura bianco

Il piano cottura bianco solitamente non lo si classifica come un piano moderno in quanto lo si vede assemblato su cucine sia classiche, in muratura o country. Ma ultimamente ha trovato una propria collocazione anche tra le cucine di ultimissima generazione come basamento per i piani di cottura a induzione. Esteticamente è molto raffinato, dona luce alla cucina e una percezione di pulito e di purezza caratteristici del colore bianco. Il materiale è di vetro temperato: molto più semplice da pulire e si graffia meno dell'acciaio. La polvere non si vede, non si intravedono gli aloni, un colpo di spugna e ricompare nuovissimo! Gli sgrassatori sono vietati altrimenti lasciano un'aureola. La differenza con l'acciaio è che quest'ultimo a lungo andare può rigarsi anche con un uso non improprio.

Come pulire il vetro bianco

Per la pulizia del piano cottura bianco in vetro occorre: - acqua - aceto (bianco) - una spugna - un tessuto di microfibra - il detergente per cristalli o stoviglie - la pelle di camoscio Passate una spugna bagnata per rimuovere la sporcizia più ostinata. A questo punto passare un tessuto in microfibra imbevuto di acqua e aceto (bianco) fino a quando lo sporco verrà completamente rimosso. È possibile adoperare anche un detergente per i cristalli o per le stoviglie, purché non sia aggressivo. Sarebbero da evitare lo spirito e lo sgrassatore. Dopo aver lavato il vetro temperato, lasciarlo asciugare o asciugarlo utilizzando la pelle di camoscio, quella con cui abitudinariamente si asciugano le carrozzerie delle automobili; questa è molto efficace ed asciuga più velocemente.

Svantaggi

Il piano cottura bianco è considerato uno sfarzo. Ha dei prezzi abbastanza elevati che partono dai 500€ ai 700€ e non tutte le fabbriche produttrici forniscono questa tipologia. Esistono dei siti stranieri dove si possono acquistare questi piani di cottura a quotazioni più concorrenziali, ma sussiste il rischio di non trovare la qualità desiderata. Anche se le modalità di manutenzione e pulizia sono facilitate rispetto ai piani di cottura neri o in acciaio, quello bianco è il più delicato e non sempre adatto a tutte le cucine: in una cucina laccata bianca, accostare anche il piano cottura del medesimo colore non è raccomandato, meglio accostarci una gradazione diversa in modo da conferire più proporzione all'ambiente, almeno che non si prediliga un piano di lavoro colorato.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi estetici e pratici di un piano cottura bianco?
    Il piano cottura bianco, specialmente se in vetro temperato, offre numerosi vantaggi estetici e funzionali. Dal punto di vista visivo, dona luminosità alla cucina, trasmettendo una sensazione di purezza e ordine che valorizza l'ambiente, rendendolo adatto sia a stili classici che moderni. Praticamente, il vetro bianco nasconde efficacemente la polvere quotidiana e riduce la visibilità degli aloni idrici rispetto ad altri materiali. Inoltre, la superficie liscia rende la pulizia immediata: con un semplice passaggio di spugna, il piano torna a nuovo, offrendo una manutenzione giornaliera notevolmente semplificata.
  • Come si pulisce correttamente un piano cottura bianco in vetro senza rovinarlo?
    La pulizia richiede cautela per mantenere l'integrità della superficie. Iniziate rimuovendo lo sporco più ostinato con una spugna umida. Successivamente, utilizzate un panno in microfibra imbevuto di una miscela di acqua e aceto bianco per sciogliere i residui grassi. È possibile impiegare detergenti specifici per cristalli o per stoviglie, purché delicati. Evitate assolutamente prodotti aggressivi come sgrassanti potenti o alcol, poiché potrebbero lasciare fastidiose aureole opache sul vetro. Per l'asciugatura finale, la tecnica migliore è utilizzare una pelle di camoscio: questa assorbe l'acqua rapidamente ed evita la formazione di macchie o striature, garantendo un risultato impeccabile.
  • È vero che il piano cottura bianco si graffia più facilmente dell'acciaio?
    No, anzi, il vetro temperato bianco presenta generalmente una maggiore resistenza ai graffi superficiali rispetto all'acciaio inossidabile. Mentre l'acciaio tende a rigarsi nel tempo anche con un uso normale e non improprio, perdendo lucentezza, il vetro mantiene la sua integrità superficiale più a lungo. Tuttavia, rimane un materiale delicato: sebbene resista bene agli urti quotidiani, va protetto dall'uso di utensili metallici appuntiti o abrasivi durante la cottura. La sua principale vulnerabilità non è il graffio, ma la sensibilità chimica a certi detersivi che possono alterarne la trasparenza.
  • Quanto costa mediamente un piano cottura bianco e dove conviene acquistarlo?
    I prezzi per un piano cottura bianco variano generalmente tra i 500€ e i 700€, riflettendo la sua natura di prodotto di fascia media-alta e la minore diffusione rispetto alle versioni nere o in acciaio. Non tutte le marche lo producono standard, il che può limitare la scelta nei negozi fisici locali. Un'alternativa economica consiste nell'acquistare online da siti esteri, dove si trovano offerte più concorrenziali. Attenzione però: l'acquisto internazionale comporta rischi legati alla garanzia, alla spedizione e alla possibilità di ricevere prodotti di qualità inferiore o non conformi agli standard italiani, quindi valutate sempre attentamente la reputazione del venditore.
  • Posso abbinare un piano cottura bianco a una cucina interamente laccata bianca?
    Generalmente, non è consigliato accostare un piano cottura bianco a mobili da cucina laccati dello stesso identico colore bianco. Questa combinazione rischia di apparire mondana, priva di profondità e proporzioni, creando un effetto 'sfarzo' eccessivo o disordinato visivamente. Per ottenere un ambiente armonioso, si suggerisce di variare le tonalità: abbinare il piano a una sfumatura diversa di bianco o a un colore contrastante aiuta a definire gli spazi e conferire carattere alla stanza. L'unica eccezione valida è se si desidera creare un piano di lavoro colorato intenzionalmente diverso dal resto della composizione.

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