Piano cottura in vetroceramica a 4 fuochi

Piani cucina

Piano cottura in vetroceramica

Il piano cottura in vetroceramica funziona con delle resistenze elettriche situate sotto il vetro che diffondono il calore nella zona di cottura.

di Redazione

05 febbraio 2016

Che cos'è il vetroceramica

Il vetroceramica è un materiale composito caratterizzato da piccoli cristalli immersi in una massa vetrosa. A seconda della composizione della massa vetrosa, si possono ottenere delle vetroceramiche con proprietà e caratteristiche differenti, da poter impiegare in settori diversi come: quello dell'ottica, dell'elettrico e del meccanico. Il vetroceramica gode di un'alta resistenza meccanica che si può migliorare con dei trattamenti chimici, un'alta resistenza al calore infatti non subisce deformazioni neanche a 600 gradi. È molto resistente alle sostanze corrosive, non è soggetta a dilatazioni termiche, è molto rigida rispetto al vetro ed è infrangibile. La vetroceramica è un materiale eco-compatibile, semplice da pulire per l'assenza di porosità. Grazie a tutte queste sue caratteristiche questo materiale composito viene impiegato soprattutto per la produzione di piani cottura in vetroceramica.

I piani cottura in vetroceramica

I piani cottura in vetroceramica sono composti da 3 o 5 fuochi e i comandi non si trovano a vista ma sono integrati nella lastra. Nei piani cottura moderni basta solo sfiorare il touchscreen per azionarli. Rispetto ai piani cottura tradizionali quelli in vetroceramica disperdono minor calore, quindi si traduce in un risparmio dei tempi di cottura; inoltre garantiscono una maggiore sicurezza vista l'assenza delle fiamme. Assicurano un'assenza di rischi dovuti a eventuali perdite di gas, possono essere integrati da dispositivi elettronici come timer, sistemi di sicurezza. Il piano cottura in vetroceramica è facile da pulire, rende la cottura più omogenea, riduce il pericolo di ribaltamento delle pentole, e poi è considerato un elemento di design. Però con questo tipo di piano cottura non è possibile utilizzare qualsiasi tipo di pentolame e i suoi costi sono alquanto elevati.

Le tipologie di piani cottura in vetroceramica

Sia che il piano cottura sia incassato o appoggiato il suo funzionamento è sempre lo stesso, ma può cambiare il tipo di alimentazione. Nei piani cottura in vetroceramica elettrico radiante e alogeno, la piastra viene riscaldata tramite delle lampade alogene infrarosse poste sotto il vetro. Le lampade rispetto alla resistenza scaldano prima e consumano di meno. Con l'alimentazione alogena è necessario utilizzare del pentolame col fondo opaco, per evitare di riflettere la luce delle lampade. Nei piani cottura in vetroceramica a induzione, attraverso delle bobbine poste sotto la lastra si viene a creare un campo magnetico che riscalda il fondo della pentola, velocizzando la cottura del cibo e riducendone i consumi. Nei piani cottura in vetroceramica alimentati a gas i fuochi sono posti come nei classici piani cottura in acciaio inox, ma il piano è appunto in vetroceramica e non di acciaio.

Pulizia e manutenzione

La pulizia dei piani cottura in vetroceramica è molto semplice vista l'assenza di griglie e piattelli. Per loro pulizia è necessario non utilizzare prodotti troppo aggressivi come gli anti-calcare, sgrassatori o spugnette abrasive perchè potrebbero danneggiare il piano. Si consiglia di usare un panno umido in acqua calda e aceto. Per lo sporco più ostinato, è necessario disporre di un raschietto per il vetro che solitamente lo si trova in dotazione con il piano cottura. Per questo genere di sporco è utile far riscaldare leggermente il piano affinché le incrostazioni si ammorbidiscano, per poi rimuoverle. La pulizia del piano cottura in vetroceramica deve essere molto precisa e accurata, al fine di rimuovere ogni residuo di cottura per evitare che possa bruciarsi al riutilizzo della piastra stessa.

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Domande frequenti

  • Quali tipi di pentole posso utilizzare su un piano in vetroceramica?
    Non tutte le pentole sono adatte per il vetroceramica. Per i modelli elettrici e alogeni, il fondo deve essere perfettamente piatto e spesso per garantire un contatto ottimale e uniforme con la superficie calda; fondi ondulati o sottili causano sprechi energetici e rischio di rottura. Per i piani a induzione, invece, è obbligatorio utilizzare pentole magnetiche: puoi verificare la compatibilità attaccando una calamita al fondo della pentola. Se la calamita rimane aderente, la pentola è compatibile. Evita assolutamente pentole in rame, alluminio puro o ceramica senza strato magnetico sui modelli a induzione.
  • Come si puliscono correttamente le macchie bruciate dal vetroceramica?
    Per le incrostazioni più ostinate, attendi che il piano si raffreddi leggermente ma rimanga ancora tiepido, oppure accendi brevemente una zona per ammorbidire lo sporco. Utilizza esclusivamente un raschietto specifico per vetroceramica, mai lame metalliche generiche, per evitare graffi. Applica un detergente specifico per piastre a induzione/vetroceramica e strofina delicatamente con il raschietto tenendolo quasi parallelo alla superficie. Non usare mai spugne abrasive, pagliette d'acciaio, sgrassatori aggressivi o anticalcare, poiché questi prodotti possono opacizzare il vetro o renderlo poroso, facilitando future macchie. Risciacqua infine con un panno umido e asciuga bene.
  • Cosa sono i piani cottura alogeni e quali vantaggi offrono?
    I piani alogeni sono una variante di quelli elettrici radianti. Invece di semplici resistenze, utilizzano lampade alogene infrarosse posizionate sotto il vetro. Questo sistema permette un riscaldamento più rapido della superficie rispetto alle resistenze tradizionali, offrendo una risposta immediata al cambio di temperatura. Inoltre, tendono a consumare meno energia grazie all'efficienza del trasferimento termico diretto. Tuttavia, richiedono un pentolame con fondo opaco per evitare che la luce riflessa disturbi la visione durante la cottura. Sono una via di mezzo tra l'economicità dell'elettrico e la rapidità dell'induzione.
  • È vero che il vetroceramica si rompe facilmente se colpisco la piastra?
    Il vetroceramica è un materiale estremamente resistente agli urti termici e meccanici rispetto al vetro comune, progettato specificamente per sopportare temperature fino a 600 gradi senza deformarsi. Tuttavia, non è 'infrangibile' nel senso assoluto del termine. Colpi secchi e violenti con oggetti pesanti e appuntiti (come un martello o un peso caduto dall'alto) possono causare crepe o rotture. L'uso quotidiano, inclusi il movimento di pentole pesanti o l'appoggio di utensili metallici, non dovrebbe causare danni se effettuato con normale cautela. La sua struttura cristallina garantisce una grande durata nel tempo se mantenuta pulita e priva di abrasioni superficiali.
  • Quale differenza c'è tra vetroceramica elettrica e induzione in termini di consumo?
    Il piano a induzione è nettamente più efficiente energeticamente. Trasferisce l'energia direttamente al fondo della pentola attraverso un campo magnetico, con un rendimento che supera il 90%. Solo il 5% circa dell'energia viene disperso nell'ambiente. Al contrario, i piani elettrici (radianti o alogeni) riscaldano prima la lastra di vetroceramica, che poi trasferisce il calore alla pentola; questa fase comporta una dispersione termica significativa verso l'aria circostante, rendendo il processo meno efficiente e richiedendo più tempo e corrente per raggiungere la stessa temperatura di cottura. L'induzione offre quindi un risparmio concreto sulla bolletta elettrica.