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Bulloni testa tonda

Aggiornato il 02 agosto 20172 capitoli5 domande frequenti
bullone testa tonda

Come sono fatti i bulloni testa tonda

I bulloni testa tonda sono un tipo particolare di sistema di bloccaggio, e ne esistono di un tipo che viene stretto unicamente usando il dado sulla parte filettata e la cui testa sotto presenta uno scasso quadrato che facilita il bloccaggio, ed altri con uno scavo sulla testa per brugole o cacciaviti. Non tutte le tipologie di bullone possono essere impiegate in ogni contesto, ad esempio se ci sono questioni estetiche o se la superficie che viene ancorata con i bulloni fa parte di una panchina o di una seduta, non possiamo impiegare bulloni a testa esagonale perché risulterebbero scomodi e sconvenienti. I bulloni testa tonda sono pensati apposta per risolvere questo tipo di problemi.

Come si montano

Quando si impiegano bulloni testa tonda gli oggetti da fissare devono avere i buchi per farli passare e i fori devono essere abbastanza larghi da permettere alla filettatura di passare senza dover essere avvitata. Per avere una buona tenuta è necessario utilizzare dadi e rondelle che si avvitano sulla parte filettata che rimane non a vista. Di solito si utilizza almeno una rondella ed un bullone per questioni di bloccaggio ed in alcuni casi e il manufatto da fissare ha già uno scasso a forma quadrata che di fatto si comporta come un sistema di ancoraggio e che permette alla testa di non ruotare offrendo così il massimo possibile della tenuta. Spesso si fa anche uso di dadi autobloccanti che garantiscono il massimo della fermezza della presa una volta che siano stati stretti.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra i vari tipi di bulloni a testa tonda?
    Esistono essenzialmente due categorie di bulloni a testa tonda, distinte dal metodo di serraggio della testa. La prima tipologia presenta uno scasso quadrato nella parte inferiore della testa; questa configurazione si inserisce perfettamente in fori corrispondenti, impedendo alla vite di ruotare durante l'avvitamento del dado. La seconda categoria prevede invece uno scavo sulla sommità della testa, progettato per essere azionato con chiavi a brugola o cacciaviti. Questa distinzione è fondamentale per scegliere lo strumento giusto e garantire un fissaggio efficace senza danneggiare il componente.
  • Perché scegliere bulloni a testa tonda rispetto a quelli esagonali?
    La scelta ricade sui bulloni a testa tonda principalmente per motivi estetici e funzionali legati alla sicurezza. A differenza dei bulloni esagonali, che sporgono notevolmente creando ingombri e rischi di urto, la testa tonda offre un profilo più basso e compatto. Questo li rende ideali per applicazioni mobili o situate in aree di passaggio, come panchine, sedute o ringhiere, dove una testa sporgente sarebbe scomoda, pericolosa o semplicemente sgradevole visivamente. Inoltre, riducono il rischio di strappi di vestiti o ferite accidentali dovuti alle punte metalliche.
  • Come deve essere preparato il foro per installare correttamente questi bulloni?
    Il foro nel materiale da fissare deve essere sufficientemente ampio da permettere il passaggio della parte filettata del bullone senza interferenze. È importante notare che, a differenza delle viti auto-filettanti, qui il bullone non crea la propria filettatura nel legno o nel metallo morbido; deve semplicemente scorrere liberamente attraverso il foro cieco o passante. Una volta passato il bullone, il serraggio avviene esclusivamente dall'altra parte tramite il dado. Assicurarsi che il foro sia pulito e di diametro adeguato evita stress meccanici inutili sulla filettatura durante il montaggio.
  • È obbligatorio usare le rondelle con i bulloni a testa tonda?
    L'uso della rondella è fortemente consigliato, se non indispensabile, per una corretta installazione. La rondella, posizionata tra il dado e il materiale da fissare, distribuisce uniformemente la pressione del serraggio, evitando di deformare o danneggiare la superficie sottile del pezzo da ancorare. Inoltre, migliora la tenuta complessiva dell'unione. In combinazione con il bullone, la rondella aiuta a prevenire vibrazioni indesiderate che potrebbero allentare il fissaggio nel tempo, garantendo una stabilità strutturale superiore rispetto a un semplice contatto metallo-metallo.
  • Cosa sono i dadi autobloccanti e quando conviene usarli?
    I dadi autobloccanti sono dispositivi speciali dotati di un elemento incorporato (spesso in nylon o metallo deformato) che crea attrito contro la filettatura del bullone. Questa caratteristica previene il rilassamento spontaneo del dado causato da vibrazioni, urti o variazioni termiche. Sono particolarmente indicati in contesti soggetti a sollecitazioni meccaniche continue o movimento, come strutture esterne, arredo urbano o macchinari. Utilizzarli garantisce che il punto di giunzione rimanga sicuro e stabile nel lungo periodo, riducendo la necessità di controlli e ritensionamenti periodici.

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