Cancello in ferro verniciato

Tinteggiare

Verniciatura del ferro

Una periodica verniciatura del ferro consente alle strutture in metallo di durare più a lungo, resistendo al danni provocati dagli agenti atmosferici.

di Redazione

31 agosto 2017

Perché effettuare periodicamente la verniciature del ferro

La verniciatura del ferro va eseguita regolarmente, per preservare cancelli, ringhiere, inferriate, arredi da giardino, portoni ed altri manufatti dall'azione corrosiva degli agenti atmosferici. Di norma, il metallo vanta un'elevata resistenza meccanica e tenacità. Tuttavia, la ruggine corrode la superficie comportando l'inevitabile consumazione. Essendo esfoliabile, di conseguenza lo spessore del metallo si riduce nettamente, compromettendone le caratteristiche meccaniche. La verniciatura del ferro preserva le superfici dall'umidità e dall'aria, bloccando il processo corrosivo mediante un film protettivo. La vernice può essere passata sul substrato ferroso mediante tecniche differenti.

Le diverse tecniche manuali di verniciatura del ferro

La verniciatura del ferro può essere eseguita con diverse tecniche, in base a determinati parametri. Infatti, bisogna valutare le dimensioni e la conformazione del manufatto d'interesse; la collocazione ed eventuali possibili spostamenti; la finitura; l'utilizzo e l'esposizione agli agenti atmosferici; la disponibilità dell'attrezzatura ed il budget di partenza. Pertanto, dopo un'accurata preparazione del manufatto in ferro con un buon antiruggine, si passa alla verniciatura vera e propria. Si può optare per della vernice liquida da stendere sul substrato del ferro con un pennello o un rullo, oppure per la verniciatura a spruzzo, nebulizzata direttamente sul manufatto. Il settore industriale predilige la verniciatura in polvere, realizzata a temperature superiori ai 120°C, mediante la reticolizzazione della resina.

Domande frequenti

  • Con quale frequenza è necessario riverniciare il ferro esterno?
    La periodicità della verniciatura dipende dalle condizioni ambientali e dal tipo di prodotto utilizzato, ma come regola generale si consiglia un controllo annuale e una ritrattamento completo ogni 5-7 anni. In zone costiere o ad alta umidità, la corrosione accelera, richiedendo interventi più frequenti. L'obiettivo è mantenere intatto il film protettivo che blocca aria e umidità. Prima di procedere, ispeziona attentamente la presenza di ruggine o desquamazione della vecchia vernice: se il metallo inizia a consumarsi, l'intervento deve essere immediato per evitare danni strutturali irreversibili alle inferriate o ai cancelli.
  • È possibile verniciare il ferro senza sverniciarlo completamente?
    No, non è mai consigliabile applicare nuova vernice sopra uno strato vecchio deteriorato. Per una protezione efficace contro la ruggine, è fondamentale rimuovere tutta la vernice scrostata e ossidata fino a raggiungere il metallo sano. Questo passaggio richiede spesso l'uso di spazzole metalliche, carta abrasiva o decappanti chimici. Solo su una superficie pulita, asciutta e priva di polvere è possibile applicare un buon antiruggine e la vernice finale. Saltare questa fase porta alla rapida ricomparsa della corrosione sotto il nuovo strato, vanificando il lavoro svolto.
  • Quali sono le differenze tra vernice a pennello/rullo e quella a spruzzo?
    La scelta della tecnica dipende dalla geometria del manufatto e dall'attrezzatura disponibile. Pennelli e rulli sono ideali per lavori piccoli, dettagliati o in spazi ristretti dove lo spruzzo causerebbe eccessiva nebbia di vernice; offrono però una copertura meno uniforme e tempi di asciugatura più lunghi. La verniciatura a spruzzo, invece, garantisce un rivestimento omogeneo e rapido, perfetto per grandi superfici come cancelli o ringhiere, ma richiede attrezzature specifiche e una protezione accurata delle aree circostanti per evitare schizzi indesiderati.
  • Cos'è la verniciatura a polvere e quando conviene usarla?
    La verniciatura a polvere è una tecnica industriale che utilizza resine polimeriche applicate elettrostaticamente e poi cotte a temperature superiori ai 120°C per la reticolizzazione. Offre una finitura estremamente resistente, durevole e uniforme, superiore alle vernici liquide tradizionali. Tuttavia, richiede forni speciali e non è praticabile nel fai-da-te domestico. È la soluzione ideale per nuovi manufatti o restauri professionali di oggetti metallici che necessitano di massima durata e resistenza meccanica, garantendo una protezione anticorrosiva a lungo termine senza necessità di manutenzioni frequenti.