Esempio di pavimento levigato

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Pavimenti levigati

I pavimenti levigati possono essere in legno, marmo o granito: sono materiali naturali che sono rifiniti in corso d'opera per le loro caratteristiche.

di Redazione

19 aprile 2016

Che cosa sono i pavimenti levigati

I pavimenti levigati si ottengono sottoponendo il rivestimento in legno, granito o marmo a una lavorazione particolare che viene completata dalla lucidatura. In ogni caso i pavimenti devono essere in materiali naturali e vanno rifiniti in corso d'opera. Questa lavorazione avviene perché il granito o il marmo hanno per la loro stessa natura una conformazione tale che necessitano di trattamenti di finitura anche quando la messa in posa è terminata. In questo modo il risultato finale avrà un impatto estetico di maggiore effetto perché si esaltano le caratteristiche del materiale usato. La bellezza del pavimento è sottolineata ancora di più dalla fase di lucidatura finale.

Quali sono le caratteristiche dei pavimenti levigati

La levigatura dei pavimenti ha due obiettivi: il primo è rifinire il materiale, il secondo è proteggere la superficie calpestabile dall'usura e dagli urti. Fino a qualche anno fa si usava il piombo, poi bandito perché cancerogeno: ora per realizzare i pavimenti levigati si usano macchinari appositi con dischi diamantati la cui grana diventa sempre più fine man mano che si procede nella lavorazione. Ciò vale per il marmo e per il granito mentre per il parquet non rifinito da completare in opera si devono usare prodotti abrasivi ben affilati. In questo caso è necessario rispettare i tempi di presa e assestamento del pavimento.

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Domande frequenti

  • Quali materiali possono essere utilizzati per realizzare un pavimento levigato?
    I pavimenti levigati richiedono l'utilizzo esclusivo di materiali naturali. Le opzioni principali includono legno, marmo e granito. A differenza di altri rivestimenti sintetici, questi materiali presentano una conformazione naturale che necessita di trattamenti specifici per essere valorizzata. La lavorazione di levigatura e successiva lucidatura permette di esaltare le venature, i colori e le caratteristiche intrinseche della pietra o del legno, garantendo un risultato estetico superiore rispetto alla semplice posa in opera senza finiture.
  • Perché è necessaria la lucidatura dopo la levigatura?
    La lucidatura rappresenta la fase finale cruciale del processo di finitura dei pavimenti in materiali naturali come marmo e granito. Mentre la levigatura ha lo scopo primario di livellare e rifinire la superficie, la lucidatura ne migliora significativamente l'impatto estetico. Questo trattamento aumenta la brillantezza e la profondità visiva del materiale, rendendo il pavimento più bello e invitante. Inoltre, contribuisce a sigillare meglio i pori della superficie, facilitando la pulizia quotidiana e proteggendo il rivestimento dall'accumulo di sporco superficiale.
  • Come funziona tecnicamente il processo di levigatura oggi?
    Il processo moderno di levigatura utilizza macchinari specializzati dotati di dischi diamantati. A differenza delle tecniche obsolete che impiegavano piombo (ormai bandito per motivi sanitari), l'approccio attuale prevede l'uso progressivo di grane sempre più fini. Si inizia con dischi più grossolani per rimuovere irregolarità e si prosegue con quelli a grana fine per ottenere una superficie liscia e uniforme. Per il legno non rifinito, invece, si utilizzano prodotti abrasivi molto affilati, rispettando rigorosamente i tempi di assestamento del materiale per evitare crepe o deformazioni successive.
  • Quali sono i vantaggi pratici della levigatura oltre all'estetica?
    Oltre al notevole miglioramento estetico, la levigatura svolge una funzione protettiva fondamentale. Il trattamento rifinisce la superficie creando uno strato compatto che protegge il materiale calpestabile dall'usura quotidiana e dagli urti accidentali. Questo è particolarmente importante per il marmo e il granito, che se lasciati grezzi potrebbero assorbire liquidi o subire danni meccanici più facilmente. Una corretta levigatura, seguita eventualmente da impregnanti, rende il pavimento più resistente nel tempo, mantenendo intatte le sue qualità originali nonostante il passaggio di persone e mobili.
  • Ci sono differenze tra la levigatura del marmo/granito e quella del legno?
    Sì, esistono differenze tecniche significative. Per marmo e granito si impiegano macchine con dischi diamantati a grana decrescente, sfruttando la durezza della pietra. Per il parquet o il legno non rifinito, il processo richiede l'uso di abrasivi ben affilati specifici per la fibra lignea. Nel caso del legno, è imperativo rispettare i tempi di presa e assestamento del pavimento prima di intervenire; interferire prematuramente potrebbe causare danni irreparabili alla struttura del legno. Entrambi i processi avvengono in corso d'opera per garantire la massima aderenza e uniformità del rivestimento finale.