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Pavimento in laminato

Aggiornato il 14 settembre 20166 capitoli6 domande frequenti
Pavimento in laminato in soggiorno

Pavimento in laminato

Se in casa si ha un pavimento in piastrelle vecchio, consumato oppure crepato, si può sostituirlo senza un lavoro rumoroso, costoso e invasivo. Infatti esistono in commercio soluzioni fai da te in laminato molto apprezzate nei lavori di ristrutturazione soprattutto perché è possibile posarle sopra a quelle esistenti. Le doghe sono generalmente in fibra di legno rivestite da un sottile strato di laminato plastico. Il pavimento in laminato è disponibile in varie finiture (pino, faggio, quercia e molte altre) e sono spesso disponibili gli zoccolini da abbinare. Le doghe si trovano in svariate dimensioni e formati: si consigliano gli elementi con giunto a incastro maschio-femmina da 138x19 cm. Per evitare scricchiolii e fastidiosi rumori nei locali sottostanti, le doghe devono essere posate su uno strato di polietilene espanso di 2 mm da stendere sul vecchio pavimento. Il pavimento in laminato può essere posato su qualsiasi pavimentazione, esclusa la moquette.

La preparazione per la posa del pavimento in laminato

Per una perfetta posa del pavimento in laminato la superficie deve presentarsi piana e ben pulita. Le fughe della vecchia pavimentazione non rappresentano un problema, ma è importante accertarsi con una bolla che il dislivello non sia mai maggiore di 3 mm per ogni metro di lunghezza. Inoltre bisogna verificare con un metro che, con il nuovo spessore del pavimento in laminato (in tutto circa 7 mm), le porte possano aprirsi regolarmente. Si devono lasciare i pacchi con le doghe chiusi in orizzontale almeno per 48 ore nel locale in cui verranno posate. Nel frattempo si può procedere alle prime operazioni: si rimuovono gli arredi e gli zoccolini, si sfilano le porte dai cardini e si sega la base degli stipiti aiutandosi con una doga rovesciata. In questo modo il nuovo pavimento in laminato si può infilare sotto correttamente. La direzione delle doghe dev’essere, quando possibile, parallela alla direzione della luce solare in modo da ridurre la visibilità dei giunti a opera finita. In ogni caso, si consiglia di eseguire la posa del pavimento in laminato sempre parallela a uno dei lati della stanza.

Come posare pavimento in laminato

La posa del pavimento in laminato avviene di norma da sinistra a destra, a partire da un qualsiasi angolo del locale. Bisogna stendere i teli in polietilene. avendo cura di sovrapporli lateralmente di circa 20 cm; eventualmente, si possono giuntare con del nastro adesivo. Utilizzando i cunei, si lasciano 10-15 mm su tutto il perimetro del locale. Questi dovranno essere inseriti con l’avanzamento della posa del pavimento in laminato. Per la prima fila si parte dall’angolo, con il lato maschio verso i muri; ogni doga dev’essere connessa alla precedente inserendo il maschio nella femmina. Se previsto dalle istruzioni, si sega il dente del lato maschio in modo che ci sia miglior aderenza verso il muro. L’ultima doga della fila dovrà essere tagliata: perciò sarà necessario segnarne la lunghezza sul retro senza dimenticare che dovrà essere rispettata la distanza di 10-15 mm dal muro. Per il taglio si usa una sega o un taglierino elettrico.

Come procedere con la posa del pavimento in laminato

Per evitare che le doghe possano muoversi una volta finita la posa del pavimento in laminato, si utilizza il blocco di battuta e il battitore a L; quindi su picchettano con la mazzetta per costiparle. Ogni fila a seguire deve essere sfalsata rispetto a quella precedente di almeno 40 cm a partire da sinistra. Bisogna misurare e tagliare la doga di partenza, quindi si connettono in successione le rimanenti. Solo una volta terminata tutta la fila, la si connette a quella precedente spostandosi man mano da sinistra verso destra. Quindi si ripete l’operazione per ogni fila, facendo attenzione a rispettare le distanze dal muro utilizzando i cunei e di sfalsare ogni fila di 40 cm rispetto alla precedente. Con buona probabilità l’ultima fila deve essere tagliata su misura. In corrispondenza delle porte è necessario inserire un profilo in metallo per evitare il gradino; se si superano le misure previste dal produttore (circa 8 mm) diventa indispensabile inserire giunti di dilatazione.

Considerazioni per posa laminato

I tempi di posa del pavimento in laminato variano secondo la dimensione del locale: la superficie, la forma, gli arredi, le porte sono i principali fattori che prolungano le operazioni che possono durare anche giorni. Il tutto dipende anche, ovviamente, dal tempo dedicato e dalla propria manualità. Inoltre bisogna considerare se sono necessari dei profili di dilatazione, che devono essere necessariamente fissati con viti o tasselli alla pavimentazione. Al termine della posa del pavimento, bisogna estrarre i cunei dal perimetro del locale e tagliare l’eventuale polietilene sbordante. Il peso ridotto, il montaggio senza fissaggi e collanti, la compatibilità con il riscaldamento a pavimento, la facilità nel poterlo rimuovere sono i grandi vantaggi del pavimento in laminato: si tratta di un sistema adatto a tutti i tipi di locali interni di un’abitazione, ad eccezione di locali molto umidi come bagni e cantine.

Costo pavimenti in laminato

I costi per la posa di un pavimento in laminato variano in base al tipo di finitura: si va dai 7 ai 50 euro al metro quadro. In più si devono considerare i costi per i fogli in polietilene (si trovano in rotoli da 1x15 metri con uno spessore di soli 2 mm a 40-65 euro a pezzo) e per i cunei: un set da 20 cunei costa circa 4 euro. Servono quindi gli attrezzi, come una matita, un metro, una riga di metallo per le misure, un taglierino, una sega manuale e/o un seghetto elettrico per le operazioni di taglio, alcuni distanziatori, una mazzetta di gomma e un battitore a L per accostare gli elementi. Esistono in commercio alcuni set contenenti il blocco di battuta, il battitore a L e i cunei, il cui costo è di circa 13 euro. Ad esempio, i prezzi per la posa di un pavimento in laminato in una stanza di 5x4 metri in doghe di pino bianco è di circa 17 euro al metro quadro. Il costo totale dell'intervento si aggira sui 339 euro.

Domande frequenti

  • Posso installare il pavimento in laminato direttamente sopra le vecchie piastrelle?
    Sì, il laminato è ideale per coprire pavimentazioni esistenti come piastrelle, purché siano solide, piane e prive di crepe profonde. È fondamentale stendere uno strato di underlay in polietilene espanso spesso almeno 2 mm per isolare termicamente e acusticamente, oltre a livellare lievi irregolarità. Attenzione: non si può posare sopra la moquette perché troppo morbida e instabile. Verifica inoltre che il dislivello non superi i 3 mm ogni metro lineare, altrimenti il pavimento potrebbe deformarsi o creare scricchiolii nel tempo.
  • Quanto spazio devo lasciare tra il muro e il pavimento per la dilatazione?
    È essenziale lasciare uno spazio di dilatazione di 10-15 mm lungo tutto il perimetro della stanza. Questo margine compensa le naturali espansioni e contrazioni del materiale dovute a variazioni di temperatura e umidità. Durante la posa, utilizza dei cunei distanziatori per mantenere questa distanza costante. Una volta completato l’intervento, rimuovi i cunei e ricopri lo spazio con gli zoccolini, che nascondono il vuoto senza comprimere le doghe. Dimenticare questo passaggio può causare il sollevamento o la deformazione del pavimento.
  • Devo usare colla o chiodi per fissare le doghe?
    No, il pavimento in laminato standard si installa a 'galleggiante', ovvero senza alcun fissaggio meccanico o adesivo al sottofondo. Le doghe sono dotate di sistemi di incastro maschio-femmina che si collegano tra loro saldamente. Questa caratteristica rende la posa rapida, reversibile e adatta al fai-da-te. L’unica eccezione riguarda i profili di transizione o i giunti di dilatazione in casi specifici, che vanno ancorati al pavimento esistente con viti o tasselli, ma mai le doghe stesse.
  • In quale direzione conviene posare le doghe?
    La regola generale consiglia di posare le doghe parallele alla fonte di luce principale (solitamente la finestra) per minimizzare la visibilità delle giunzioni e creare un effetto estetico più gradevole. In alternativa, puoi orientarle parallelamente al lato più lungo della stanza per allungare visivamente l’ambiente. Evita di posarle in diagonale se non hai esperienza, poiché aumenta gli sprechi di materiale e la complessità del taglio. Assicurati sempre che la posa rispetti le indicazioni del produttore per garantire la stabilità strutturale.
  • Il laminato è adatto per il bagno o la cucina?
    Il laminato classico non è consigliato per ambienti molto umidi come bagni, docce o cantine, poiché l’acqua può penetrare nelle giunzioni e danneggiare il nucleo in fibra. Tuttavia, esistono versioni specifiche resistenti all’umidità (spesso definite 'waterproof') adatte a cucine e bagni, a patto che non vi sia ristagno d’acqua diretto. Per le zone umide, verifica sempre le certificazioni del prodotto scelto e assicurati che le giunzioni siano perfettamente sigillate durante la posa per prevenire infiltrazioni.
  • Quali attrezmi mi servono per posare il laminato da solo?
    Per una posa corretta ti occorrono: un metro, una matita, una riga metallica per tracciare linee rette, un taglierino o una sega elettrica per le doghe, una mazzetta di gomma e un battitore a L per chiudere gli incassi senza danneggiare i bordi. Non dimenticare i cunei distanziatori (spesso venduti in set economici) e il blocco di battuta. Se devi tagliare gli stipiti delle porte, servirà anche una sega multiblocco. Molti kit professionali includono già battitore, cunei e blocco, semplificando notevolmente il lavoro.

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