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Punte per il trapano

Aggiornato il 07 luglio 20172 capitoli5 domande frequenti
Punta per il trapano

Punte per metallo

Le punte per il trapano più diffuse sono quelle pensate per perforare il ferro, la pietra, il legno e i materiali plastici e di ognuna di queste ce ne sono molte tipologie differenti. Per capire come scegliere una punta dobbiamo saper distinguere per prima cosa il tipo di taglio. Nelle punte per materiali metallici l'estremità presenta due lame disposte a cono. Questo tipo di punte permette di forare parti di metallo anche di spessore considerevole e ne esistono sia per metalli dolci, poco pregiate e quelle costose per acciaio rapido che devono essere molto più resistenti in modo tale da non perdere il filo durante la perforazione. In ogni caso quando si va a bucare del metallo non si deve mai far surriscaldare la punta e quindi è strettamente necessario avere a disposizione dell'acqua in cui raffreddarla molto spesso. Addirittura se possibile si può far versare l'acqua sul punto di foro e in caso di applicazioni professionali in alcuni casi si impiegano oli minerali pensati appositamente per refrigerare.

Punte per il trapano per altri materiali

Per quanto riguarda le punte a legno invece la forma è differente perché sulla sommità si trova un castelletto formato da una punta piramidale circondato da punte. In questo caso si tratta di punte per il trapano molto affilate ma poco resistenti alla temperatura e non bisogna assolutamente mai insistere premendo troppo mentre si perfora il legno, per evitare che si surriscaldi fino ad incendiarsi danneggiando la tempra. Le punte per la pietra e il cemento sono dette "al vidia" che è una lega particolare estremamente dura e resistente. Sulla cima delle punte per il trapano per il cemento e la pietra è inserita una lamina di vidia che serve per sgretolare e funge in sostanza da scalpello. Spesso queste punte si impiegano utilizzando la percussione nel trapano. Altre punte sono quelle per la plastica che sono pensate per non surriscaldare e che quindi alterano parti larghe e strette della lama. A fianco di queste punte per il trapano propriamente dette troviamo punte a tazza, maschi, frese e molte altre.

Domande frequenti

  • Come devo gestire la temperatura durante la foratura dei metalli per evitare di rovinare la punta?
    Il surriscaldamento è il nemico principale delle punte per metallo, poiché può comprometterne la durezza e il filo di taglio. È fondamentale utilizzare costantemente un liquido refrigerante: acqua semplice per lavori occasionali o oli minerali specifici per applicazioni professionali più intense. L’ideale è bagnare frequentemente la zona di lavoro o far gocciolare il fluido direttamente sul punto di perforazione. Questo non solo prolunga la vita utile della punta, ma garantisce anche una lavorazione più pulita e precisa, evitando deformazioni termiche del materiale metallico.
  • Qual è la differenza strutturale tra una punta per legno e una per metallo?
    La geometria cambia radicalmente in base al materiale. Le punte per metallo presentano un’estremità a cono con due lame principali, ottimizzate per penetrare e asportare trucioli dai metalli. Al contrario, le punte per legno hanno una struttura diversa: al centro c’è una punta piramidale (castelletto) che guida l’inserimento, circondata da lame elicoidali affilate che rimuovono il materiale. Questa configurazione permette una penetrazione pulita senza scheggiare le fibre del legno, a differenza della punta conica usata sui metalli.
  • Cosa sono le punte "al vidia" e quando vanno utilizzate?
    Le punte al vidia sono specificamente progettate per forare materiali duri e abrasivi come cemento, mattoni e pietra. Sono caratterizzate dalla presenza di una lamina saldata sulla cima realizzata in vidia, una lega di tungsteno e carburo estremamente dura che agisce come uno scalpello. La loro funzione principale è sgretolare il materiale piuttosto che tagliarlo. Per ottenere risultati efficaci, queste punte devono essere utilizzate su trapani dotati di funzione percussiva, che combina la rotazione con impatti continui per frantumare il supporto.
  • Quale accortezza è necessaria per forare la plastica senza danneggiarla?
    La plastica è sensibile al calore generato dall’attrito; un surriscaldamento può causare fusione locale, crepe o deformazioni del pezzo lavorato. Le punte specifiche per plastica sono progettate con angoli di taglio particolari (spesso più ampi o con geometrie diverse rispetto a quelle per legno o metallo) per ridurre l’attrito e asportare il materiale in modo efficiente. Durante l’uso, è consigliabile mantenere una velocità di rotazione moderata e applicare poca pressione, lasciando che la punta tagli senza forzature per prevenire il grippaggio o lo scioglimento del materiale.
  • Posso usare una punta per legno su un metallo duro come l'acciaio rapido?
    Assolutamente no. Utilizzare una punta per legno su metalli duri è inefficace e pericoloso. La punta per legno, grazie alla sua forma a castelletto, tende a "camminare" o spostarsi sulla superficie metallica invece di penetrare, rischiando di spezzarsi o graffiare il pezzo. Inoltre, la tempra del legno è meno resistente alle alte temperature rispetto all’acciaio rapido; sebbene il legno non si scaldi quanto il metallo, la punta non è progettata per resistere alle sollecitazioni meccaniche necessarie per perforare acciai, perdendo immediatamente efficienza.

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