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Martello

Aggiornato il 12 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
Martello

Il martello

Il martello è molto probabilmente uno dei primi utensili usati dall'uomo, fin dall'antichità. Il principio su cui si basa è semplice: munendo una massa di una leva, il manico, è possibile scagliarla in modo semplice, applicando della forza in un punto ben preciso. Un tempo il martello era un utensile da lavoro, usato per rompere le pietre, per scavare nelle rocce, per rompere il legno o altri materiali. Oggi sono disponibili diversi modelli di martello, con testa dalle forme più disparate, costituita da differenti materiali; queste caratteristiche forniscono al martello peculiarità uniche, che lo rendono più adatto ad alcuni scopi piuttosto che ad altri. In effetti i martelli si usano in molti ambiti, dalla cucina alla carpenteria, dalla falegnameria fino allo studio del cesellatore. Tutti i martelli sono però costruiti in modo simile tra loro: possiedono una testa, che in genere ha una massa inferiore ad un chilogrammo, e un manico, che aumenta la forza che si può imprimere con un colpo dell'utensile.

Tipi di martello

I martelli si differenziano per forma, dimensioni e materiale di cui sono costituiti. Molto spesso il manico del martello è in legno, ma in molti casi è in materiale plastico o in metallo. La testa può essere in resina, acciaio, rame, piombo, plastica o altro materiale duro e compatto. Spesso si tende a chiamare martello l'utensile utilizzato dai carpentieri, che ha una testa dalle forme particolari: pur avendo una conformazione a parallelepipedo, da un lato è presente una biforcazione, con due denti adatti a togliere i chiodi dal legno o dalle pareti di una casa. Altri tipi di martello possono anche avere dei nomi molto particolari: si chiama mazza il martello da fabbro, compatto e pesante; è detto mazzetta qualsiasi martello con massa maggiore al chilogrammo, fino ad arrivare anche a 4-5 chilogrammi di peso massimo, per i prodotti più grandi. Martelli specifici sono utilizzati in tantissimi ambiti, ad esempio in cucina si utilizza un martello totalmente in acciaio inossidabile cromato, che presenta una testa a forma di clessidra, con delle zigrinature ai lati, adatto a pestare la carne e le ossa.

Come funziona il martello

Se non ci si sofferma a pensarci, non si comprende come il martello sia un utensile geniale. La sua conformazione permette di scagliare la testa a grande velocità, utilizzando la forza di un solo braccio, o di due nel caso degli utensili più grandi. La rapidità del movimento imprime alla testa del martello una forza molto elevata, che permette di piantare un chiodo in un materiale duro, o anche di rompere e infrangere qualsiasi tipo di oggetto, in legno, metallo, plastica. Anticamente il martello era un oggetto quasi prezioso, utilizzato per il lavoro quotidiano. Oggi esistono tantissimi diversi tipi di martello, perché alla forma classica se ne sono avvicinate tante altre, particolarmente specializzate per scopi ben precisi. Anche l'utilizzo di materiali diversi permette di modulare l'utilizzo del martello: ad esempio la testa in plastica o in resina permette di martellare delicatamente, senza rovinare l'oggetto su cui si colpisce.

La parti del martello

La maggior parte dei martelli diffusi nelle abitazioni degli italiani sono del tipo utilizzato dai carpentieri, anche se sono abbastanza diffuse anche le mazzette, le mazze e i martelli da cucina. I martelli sono costituiti da due parti fondamentali: il manico e la testa. A sua volta la testa presenta spesso una forma asimmetrica; il lato piatto è propriamente detto testa, o anche bocca, e serve per colpire il bersaglio, dall'altra parte si trova la cosiddetta penna, le cui forme sono diverse a seconda dello scopo per cui è nato il martello. La testa può anche essere appuntita, più o meno finemente, o anche curva. La penna può presentare una biforcazione, come nel caso del classico martello da carpentiere. Alcuni martelli, come la classica mazza, hanno testa e penna identiche, piatte e tozze: in questo caso il martello si utilizza senza badare al verso in cui è posto.

La scelta del martello

Generalmente, per l'uso quotidiano casalingo, si tende a scegliere un singolo martello, che sarà l'unico presente in casa. È necessario quindi scegliere un modello versatile, che si possa utilizzare in molti ambiti diversi: piantare un chiodo, staccarlo dal sostegno, battere un pezzo di legno, rompere della plastica. Tipicamente si predilige il classico martello da carpentiere, anche se molte persone tendono a prediligere oggetti più piccoli e meno impegnativi. In molte abitazioni l'unico martello presente ha testa piatta e penna leggermente appuntita: questo oggetto, con manico in legno, ricorda un poco lo strumento di lavoro del geologo e ha dimensioni contenute. Si utilizza in modo ideale per piantare chiodi in qualsiasi materiale, ha la penna appuntita e permette anche di fare piccoli buchi in un oggetto da rompere. Se si deve acquistare un nuovo martello conviene sceglierlo con manico in legno o in plastica, comunque in un materiale non conduttivo; in questo modo si evitano incidenti da folgorazione, possibili quando con un chiodo si colpisce un cavo dell'impianto elettrico.

Tipi particolari di martello

Nonostante nelle abitazioni sia spesso presente un singolo martello, i modelli particolari di questo utensile sono molto più diffusi di quanto si pensi, anche perché è lo strumento di lavoro di tante diverse professioni. Un oggetto classico è la mazza, a manico lungo, o la piccola mazzetta. Entrambe hanno testa simmetrica, tozza e con forma a parallelepipedo; la mazzetta si usa con una sola mano, la mazza può avere un peso vicino ai 5 kg e quindi si maneggia con due mani, per colpi potenti e vigorosi. Il martello da meccanico ha una penna particolarmente appuntita e l'intera testa ricoperta di materiale plastico. Il mazzuolo è un martello tozzo e compatto, con massa grande, rivestita in resina o in gomma; la usa il falegname, o si può utilizzare anche per particolari scopi, come ad esempio per piantare i picchetti di una tenda. Il martello da geologo ha massa sottile e leggera, pesa meno di 500 g; la testa è piatta, la penna molto appuntita si utilizza per rompere dei frammenti di roccia.

Domande frequenti

  • Quale martello è meglio scegliere per l'uso domestico generico?
    Per le attività casalinghe quotidiane, la scelta migliore ricade sul classico martello da carpentiere. Questo modello offre la massima versatilità: la faccia piatta serve per piantare chiodi in vari materiali, mentre la penna leggermente appuntita e biforcuta permette di estrarli facilmente. Le dimensioni contenute e il peso inferiore al chilogrammo lo rendono maneggevole per uso manuale. È fondamentale preferire un manico in legno o plastica, materiali non conduttori che riducono il rischio di folgorazione accidentale durante lavori vicini a impianti elettrici.
  • Come si distingue una mazzetta da una mazza?
    La differenza principale risiede nel peso e nel numero di mani necessarie per l'impugnatura. La mazzetta è un martello compatto con massa superiore al chilogrammo, solitamente gestito con una sola mano per colpi mirati. La mazza, invece, è un attrezzo da fabbro o cantiere molto più pesante, che può raggiungere i 4-5 chilogrammi e richiede l'uso di entrambe le mani per generare la forza d'impatto necessaria a spezzare pietre o deformare metalli spessi. Entrambi hanno teste simmetriche e tozze.
  • Quali martelli usare per evitare di danneggiare la superficie colpita?
    Se devi martellare senza graffiare o ammaccare il materiale target, opta per martelli con teste in materiali morbidi come plastica, resina o gomma. Ad esempio, il martello da meccanico ha la testa interamente rivestita di plastica per proteggere componenti delicati. Allo stesso modo, il mazzuolo, dotato di una testina in resina o gomma, è ideale per i falegnami che devono assemblare pezzi di legno senza rovinarne la finitura superficiale. Questi strumenti assorbono parte dell'urto, garantendo precisione e sicurezza per il pezzo lavorato.
  • A cosa serve il martello da geologo?
    Il martello da geologo è uno strumento specialistico leggero, generalmente sotto i 500 grammi, progettato specificamente per analizzare le rocce. La sua testa è piatta su un lato per battere i campioni, mentre l'altro lato presenta una penna estremamente appuntita. Questa conformazione permette di staccare frammenti netti e precisi dalle formazioni rocciose, facilitando l'esame stratigrafico. Non è adatto per lavori edili generici, ma è essenziale per chi necessita di raccogliere campioni mineralogici intatti e di forma regolare.
  • È sicuro usare un martello metallico vicino a cavi elettrici?
    No, non è sicuro. L'acciaio della testa e di molti manici metallici conduce elettricità. Se si colpisce accidentalmente un cavo sotto tensione, il rischio di folgorazione è elevato. Per questo motivo, per lavori domestici che potrebbero coinvolgere impianti elettrici, è consigliabile utilizzare martelli con manici in legno o plastica, materiali isolanti. Inoltre, prima di iniziare lavori di perforazione o chiodatura su pareti, verifica sempre la presenza di linee elettriche nascoste per prevenire incidenti gravi e danni agli impianti.

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