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Sturalavandini

Aggiornato il 23 marzo 20164 capitoli5 domande frequenti
Modello di sturalavandini

Che cosa sono gli sturalavandini e come funzionano

Gli sturalavandini sono usati comunemente per eliminare le ostruzioni e gli intasamenti degli scarichi e delle tubature, soprattutto in bagno ma anche in cucina. Gli scarichi ostruiti sono causati da un accumulo di materiale di vario genere all'interno del tubo di un lavabo, di una vasca da bagno, di un water o di una doccia: il compito degli sturalavandini è esercitare una pressione tale da rompere l'accumulo. Sono formati da un'asta, molto spesso in legno ma a volte anche in bronzo, e da un coppa di gomma fissata al primo elemento. Per funzionare si deve spingere contro il tubo intasato la coppa oppure premerla nella fognatura così da immettervi all'interno l'aria. In alternativa, in base al modello, si spinge giù lo sturalavandini fino a quando la coppa non si appiattisce: a questo punto la si tira su per provocare un vuoto così da rompere o allentare l'intasamento.

I vari modelli di sturalavandini sul mercato

Sul mercato esistono diversi modelli di sturalavandini che si distinguono in due categorie: infatti ci sono quelli a lavello e quelli a wc. Nel primo caso si caratterizzano per avere un cerchio piatto, così che possano adattarsi sia al fondo di un lavello che a quello di una doccia, di una vasca da bagno o di un altro sanitario simile per forma e con un'apertura chiusa da un tappo. Invece gli sturalavandini per wc sono dotati di un'apposita flangia che si adatta a questo particolare scarico. Sono anche i modelli più versatili. In ogni caso uno sturalavandini risulta maggiormente efficace se nel tubo è presente una certa quantità d'acqua: infatti non la si può comprimere e quindi si esercita una pressione maggiore. In genere questi prodotti funzionano per quasi tutti gli scarichi intasati tranne nel caso in cui l'ostruzione sia davvero grande: a questo punto si devono usare sgorganti chimici o si richiede l'intervento di un idraulico.

Gli sturalavandini a molla: le caratteristiche

Gli sturalavandini a molla si caratterizzano per avere una molla dentro una capsula filettata che garantisce una tensione controllata e positiva in modo da favorire il deflusso dell'acqua all'interno dello scarico. Allo stesso tempo possono essere usati anche per recuperare un oggetto che sia caduto per sbaglio nel tubo in quanto esercitano una forza sufficiente per questa necessità. Molto semplice da usare e molto pratico, lo sturalavandini a molla è un attrezzo che si può impiegare anche per gli interventi fai da te, evitando quindi il ricorso a un idraulico. Sul mercato ne esistono vari modelli e misure, così che possano adattarsi alle dimensioni specifiche del lavandino che si deve sturare. Quando si acquista uno di questi prodotti bisogna controllare che vi sia il marchio CE sulla confezione: in questo modo si sarà sicuri che sia omologato a quanto prescritto dalle norme europee sulla sicurezza. Nella maggior parte dei casi lo si utilizza per sturare i piccoli scarichi e se le ventose o i disgorganti non hanno funzionato in precedenza.

Come usare uno sturalavandini a molla

Uno sturalavandini a molla è nella maggior parte dei casi in fibra metallica e si manovra grazie a una pratica manovella. Si deve inserire nello scarico la parte formata da due tubature intrecciate e molto flessibili. Innanzitutto si deve far scorrere l'acqua nel lavandino ed eliminare gli eventuali residui visibili, per poi inserire nello scarico la punta dello strumento facendo molta attenzione e facendola scorrere in parallelo alla tubatura. Per farla penetrare in profondità si deve girare la manovella finchè non si blocca: a questo punto la molla ha catturato gran parte dell'ostruzione. Ora bisogna girare la manovella in senso contrario ed estrarre l'attrezzo: dopo aver tolto i residui attaccati alle due tubature intrecciate si deve ripetere l'operazione. Perché lo strumento funzioni sempre bene lo si deve oliare regolarmente.

Domande frequenti

  • Quale tipo di sturalavandini scegliere tra quello classico a ventosa e quello a molla?
    La scelta dipende dalla natura dell'ostruzione e dal tipo di scarco. Lo sturalavandini classico, dotato di coppa in gomma, è ideale per lavabi, docce e vasche da bagno con tappo, poiché sfrutta la pressione dell'acqua per disgregare blocchi superficiali o parziali. Esiste una versione specifica per i WC, dotata di una flangia espandibile che sigilla perfettamente la bocca del water. Al contrario, lo sturalavandini a molla è la soluzione migliore per ostruzioni più profonde o ostinate, specialmente nei lavandini stretti dove la ventosa non aderisce bene. La molla meccanica permette di raggiungere e rimuovere fisicamente il blocco o persino di recuperare oggetti caduti accidentalmente nel sifone.
  • Perché è fondamentale che ci sia acqua nello scarico prima di usare lo sturalavandini?
    L'acqua è essenziale perché agisce come mezzo trasmissivo per la pressione. L'aria, a differenza dell'acqua, è compressibile: se provi a usare lo sturalavandini a secco, gran parte della forza applicata verrà dissipata semplicemente comprimeando l'aria intrappolata sotto la ventosa, senza generare la spinta necessaria per muovere l'ostruzione. L'acqua, essendo un fluido incomprimibile, trasmette integralmente la forza meccanica esercitata dall'utente direttamente contro il blocco. Per questo motivo, prima di iniziare l'operazione, assicurati che il livello dell'acqua copra almeno parzialmente la coppa di gomma; se necessario, aggiungi manualmente dell'acqua dal rubinetto per creare il giusto effetto pistone.
  • Come si usa correttamente uno sturalavandini a molla passo dopo passo?
    Inizia inserendo la punta flessibile della molla nello scarico, orientandola parallelamente alle pareti del tubo per evitare graffi. Fai scorrere l'acqua nel lavandino per lubrificare il percorso. Inserisci la molla e gira la manovella in senso orario: questo farà avanzare la spirale all'interno della tubatura finché non incontra resistenza. Una volta bloccata sull'ostruzione, continua a girare per agganciare il materiale o romperlo meccanicamente. Per estrarre lo sporco, ruota la manovella in senso antiorario mentre tiri indietro lo strumento. Ripeti l'operazione più volte se necessario. Dopo l'uso, pulisci accuratamente la molla dai residui e oilala periodicamente per mantenerne la flessibilità e prevenire la ruggine.
  • Quando è il momento di chiamare un idraulico invece di insistere con lo sturalavandini?
    Dovresti valutare l'intervento professionale se lo sturalavandini classico e quello a molla non hanno prodotto risultati dopo tentativi ripetuti. Questo indica solitamente un'ostruzione grave situata in punti difficili da raggiungere con gli utensili domestici, come nelle diramazioni principali della condotta fognaria o dietro le curve delle tubature. Inoltre, se noti che altri sanitari (es. il water si riempie quando usi il lavandino) sono coinvolti nel problema, l'ostruzione potrebbe essere a monte di tutto il sistema. In questi casi, l'uso eccessivo di sgorganti chimici può danneggiare le tubature vecchie o l'ambiente, rendendo l'intervento tecnico specializzato con attrezzature rotative elettriche l'unica soluzione sicura ed efficace.
  • È sicuro acquistare uno sturalavandini a molla senza marchio CE?
    No, non è consigliabile. Il marchio CE certifica che il prodotto rispetta le normative europee sulla sicurezza, garantendo che i materiali utilizzati siano adatti allo scopo e che la costruzione sia robusta. Uno sturalavandini a molla di bassa qualità potrebbe presentare spigoli vivi che graffiano le tubature in PVC, rompersi durante l'uso rilasciando frammenti metallici nel tubo, o avere una manovella difettosa che causa lesioni alle mani. Acquistare solo prodotti omologati assicura affidabilità meccanica e durata nel tempo. Controlla sempre la presenza del marchio sulla confezione o sullo strumento stesso prima dell'acquisto per tutelarti da rischi inutili e garantire un'efficace risoluzione del problema di intasamento.

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