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Prescrizione Tarsu

Aggiornato il 22 agosto 20162 capitoli5 domande frequenti
Calcolo prescrizione Tarsu

La tassa sui rifiuti: Tarsu, Tares e Tari

La tassa sui rifiuti ha cambiato spesso denominazione in precedenza chiamata Tia, Tares oppure Tarsu, al giorno d'oggi è indicata come Tari. Ciò non vuol dire che le precedenti richieste di versamento e le intimazioni di pagamento delle imposte arretrate non debbano essere corrisposte. Tuttavia, come per tutte le tasse, esiste un limite di tempo per la prescrizione del diritto dell'ente creditore (in questo caso il Comune) a riscuotere quanto dovuto. In pratica, una volta che sono trascorsi tali termini, il debitore è libero dall'obbligo di versare le tasse in questione. La prescrizione Tarsu è la stessa di tutti gli altri tributi locali, cioè 5 anni.

La prescrizione Tarsu e le cose da tenere a mente

La prescrizione Tarsu viene calcolata a partire dal giorno in cui il tributo andava versato oppure dal giorno in cui il debitore ha ricevuto l'ultima notifica per il sollecito di pagamento. Infatti ricevere questo tipo di comunicazione da parte di Equitalia (sotto forma di cartella di pagamento) oppure dal comune stesso (come ingiunzione fiscale) interrompe il calcolo della prescrizione Tarsu. I nuovi termini vanno quindi conteggiati a partire dalla data di ricezione di questo sollecito. Tuttavia bisogna tenere a mente che se il contribuente in posizione debitoria ha presentato ricorso contro l'ingiunzione di pagamento oppure contro la stessa cartella esattoriale di Equitalia, la prescrizione Tarsu è di 10 anni. Infatti in questo caso si applicano i termini per prescrivere i provvedimenti giudiziari.

Domande frequenti

  • Qual è il termine generale di prescrizione per la TARI e quando inizia a decorrere?
    Il termine generale di prescrizione per la TARI (ex TARSU/TARES) è di 5 anni. Questo periodo decorre dalla scadenza del termine previsto per il versamento della rata. Ad esempio, se la prima rata era dovuta entro il 16 giugno, il termine di prescrizione scadrà il 16 giugno cinque anni dopo. È fondamentale ricordare che questo termine può subire variazioni significative in presenza di atti interruttivi, come notifiche ufficiali o ricorsi, che possono prolungare il periodo entro cui il Comune può richiedere il pagamento.
  • Cosa succede alla prescrizione se ricevo una cartella di pagamento da Equitalia o un'ingiunzione fiscale?
    La ricezione di una cartella di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (un tempo Equitalia) o di un'ingiunzione fiscale da parte del Comune interrompe il corso della prescrizione. Il termine di 5 anni riparte ex novo dalla data di effettiva ricezione di questi atti. Di conseguenza, il debito non si estingue automaticamente allo scadere dei primi cinque anni dalla scadenza originaria della rata, ma il Comune o l'esattore hanno tutto il tempo necessario per agire nuovamente, contando il nuovo quinquennio a partire dalla notifica ricevuta.
  • In quali casi il termine di prescrizione sale da 5 a 10 anni?
    Il termine di prescrizione si allunga a 10 anni esclusivamente nel caso in cui il contribuente abbia presentato un ricorso avverso l'ingiunzione di pagamento o la cartella esattoriale. In questa situazione, si applicano i termini previsti per la prescrizione dei provvedimenti giudiziari anziché quelli ordinari tributari. Quindi, se hai impugnato l'avviso di addebito davanti al Giudice di Pace o alla Commissione Tributaria, il Comune avrà dieci anni dalla fine del procedimento o dalla notifica dell'atto impugnato per recuperare il credito.
  • La TARSU è ancora valida oggi o è stata sostituita?
    La TARSU (Tassa Rifiuti Speciali) è stata abolita e sostituita dapprima dalla TARES e attualmente dalla TARI (Tassa Rifiuti), introdotta definitivamente nel 2014. Tuttavia, il cambio di denominazione non cancella i debiti pregressi. Se devi ancora pagare rate di TARSU o TARES arretrate, queste restano valide e soggette alle regole di prescrizione sopra descritte. Il principio giuridico rimane identico: il diritto del Comune a riscuotere il tributo decade solo dopo il trascorrere del termine di legge, purché non ci siano stati atti interruttivi.
  • Come posso verificare se un mio debito TARI è prescritto?
    Per verificare la prescrizione, devi analizzare la cronologia delle scadenze e delle eventuali notifiche. Prendi la data di scadenza della prima rata impagata e aggiungi 5 anni. Se in quel lasso di tempo non ti è mai stata notificata alcuna cartella o ingiunzione, il debito potrebbe essere prescritto. Tuttavia, se hai ricevuto notifiche, il termine si è interrotto e ripartito. Data la complessità dei calcoli, specialmente in caso di ricorsi, è consigliabile consultare un commercialista o un patronato per una verifica precisa della tua posizione debitoria specifica.

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