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Smettere di russare

Aggiornato il 14 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti
Uomo che russa

Le cause del russamento

Il 50% degli uomini sopra i 50 anni, desidera smettere di russare. Le notti rumorose impediscono al partner di riposare e alla persona affetta dal disturbo di dormire senza essere ogni volta svegliata dal convivente con scossoni e sussulti. Comunque sia, per chi trascorre ogni notte a fianco di un russatore, il supplizio è garantito. Le cause del russamento possono essere svariate, ma alla base del tipico "trambusto" c'è la lingua che perde la sua posizione naturale, andando a sistemarsi più indietro del naturale, occludendo le vie aeree e inducendo dei brevi blocchi temporanei del respiro, chiamati "apnee notturne". Un'altra causa del russamento è il grasso corporeo che depositandosi nel collo e nella gola diminuisce il diametro delle prime vie aeree. Inoltre la vibrazione è dovuta anche dalla distensione dei muscoli della gola.

Come smettere di russare

Cambiando alcune abitudini e rivolgendosi ad un medico si può smettere di russare. Fino quando il problema non viene affrontato come malattia, è difficile ritrovare il sano riposo. Un sonno caratterizzato da una errata respirazione comporta una serie di disagi nella vita quotidiana di una persona. Il russamento peggiora se si è in sovrappeso, se si assumono alcolici, se prima di coricarsi si assumono sedativi e sonniferi, se alcune patologie infiammatorie come il raffreddore generano il naso chiuso. Se correndo ai ripari il problema non si risolve, è il caso di rivolgersi a un medico. Una respirazione alterata dal russamento genera un aumento della pressione arteriosa, tachicardia e bradicardia, che con il tempo possono essere responsabili di infarti cardiaci. Un sonno frammentato agisce negativamente sulla qualità della vita.

Quali esami effettuare

Per smettere di russare è necessario sottoporsi a una serie di controlli medici. Il test più indicato per valutare il problema è la polisonnografia. Prima di sottoporsi all'esame diagnostico bisogna valutare alcune condizioni: russamento abituale della persona; presenza di pause respiratorie durante il sonno comunicate al medico dal coniuge o dai familiari; risvegli improvvisi con percezioni di soffocamento; spossatezza e affaticamento che si protraggono durante il giorno. Lo studio polisonnografico rivela principalmente la presenza di apnee notturne. Attraverso delle sofisticate apparecchiature il sonno del paziente viene registrato per misurare la funzione del battito cardiaco, la quantità di ossigeno che arriva al sangue, un'eventuale interruzione del sonno e il rumore prodotto nel momento in cui l'aria attraversa la bocca e il naso.

Le conseguenze del dormire male

E' importante smettere di russare, perché dormire in maniera sbagliata danneggia la salute. Alcune ricerche hanno riscontrato che quando il riposo è disturbato da un dormiveglia si è predisposti ad ingrassare. Una disordinata qualità del sonno, permette durante la notte un aumento di secrezione di grelina, un ormone prodotto da alcune cellule presenti nello stomaco e nel pancreas. Questa disfunzione provoca il desiderio di alimentarsi in maniera spropositata di carboidrati e dolciumi, principalmente nella prima mattinata e nel pomeriggio. Oltretutto una notte insonne abbassa i livelli di leptina presente nel sangue, di conseguenza l'ormone non è nelle condizioni di regolare il senso di sazietà. Lo stomaco si trasforma in un pozzo senza fondo, dove ingerire panini, snack e dolci diventa meccanico.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali cause fisiologiche del russamento?
    Il russamento nasce principalmente dall'ostruzione parziale delle vie aeree superiori durante il sonno. La causa più comune è il rilassamento eccessivo dei muscoli della gola e della lingua, che arretrano e restringono il passaggio dell'aria, generando vibrazioni. Altri fattori determinanti includono l'eccesso di peso, poiché il tessuto adiposo nel collo comprime le vie respiratorie, e l'uso di alcol o farmaci sedativi prima di dormire, che aumentano ulteriormente il rilassamento muscolare. Anche condizioni infiammatorie come il raffreddore, che causano congestione nasale, costringono a respirare con la bocca, aggravando il fenomeno.
  • Quando è necessario consultare un medico per il russamento?
    Bisogna rivolgersi a un medico specialista quando il russamento non è occasionale ma diventa abituale e associato a sintomi specifici. I campanelli d'allarme includono pause respiratorie osservate dal partner (apnee notturne), risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento o fame d'aria, e una stanchezza cronica durante il giorno nonostante le ore di sonno. Questi sintomi suggeriscono la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS), una condizione seria che richiede diagnosi medica per prevenire complicanze cardiovascolari come ipertensione, aritmie e rischio di infarto.
  • Cos'è la polisonnografia e come si svolge l'esame?
    La polisonnografia è l'esame diagnostico gold standard per valutare la qualità del sonno e rilevare eventuali disturbi respiratori. Si effettua solitamente in un centro del sonno o talvolta a domicilio, collegando il paziente a sensori che registrano continuamente parametri vitali durante la notte. L'apparecchiatura monitora il battito cardiaco, i livelli di ossigeno nel sangue, i movimenti respiratori e il rumore generato dall'aria che passa attraverso naso e bocca. Questo studio permette di quantificare la frequenza e la durata delle apnee, confermando la presenza di disturbi del sonno.
  • Come influisce il russamento e il sonno frammentato sull'aumento di peso?
    Un sonno di scarsa qualità altera significativamente gli ormoni che regolano fame e sazietà. La privazione del sonno profondo aumenta la secrezione di grelina, l'ormone che stimola l'appetito, spingendo verso il consumo eccessivo di carboidrati e zuccheri. Contemporaneamente, riduce i livelli di leptina, l'ormone responsabile del segnale di sazietà. Questo squilibrio porta a una sensazione di fame costante e irrefrenabile, specialmente tra un pasto e l'altro, facilitando l'accumulo di chili di troppo e rendendo più difficile il controllo del peso corporeo.

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