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Aria nei termosifoni

Aggiornato il 25 luglio 20162 capitoli4 domande frequenti
Radiatore

Come eliminare l'aria nei termosifoni, prima parte

Per eliminare l'aria nei termosifoni aumentare la pressione e spegnere la caldaia usando il rubinetto dell'acqua fredda della caldaia stessa. Da questo momento si può iniziare a togliere l'aria nei radiatori. Girare in senso antiorario la manopola di ogni termosifone e aprire la valvola di sfiato. Ora l'aria in più potrà uscire fino a quando insieme all'aria ci sarà anche dell'acqua. Nel momento in cui uscirà solo acqua è bene chiudere la valvola di sfiato. Questa semplice operazione deve essere eseguita per ogni termosifone. In seguito, agire sulla valvola di sfiato della caldaia per raggiungere la pressione iniziale. Il motivo principale della formazione dell'aria in tutto l'impianto è la differenza che si viene a formare tra l'acqua fredda in entrata e l'acqua calda utilizzata.

Come eliminare l'aria nei termosifoni, seconda parte

Dopo aver eliminato l'aria nei termosifoni di tutta la casa aspettare alcuni giorni per controllare ogni elemento. Infatti tutti i radiatori dovranno riscaldare in modo uniforme ed essere interamente caldi. Se questo non avviene sarà necessario rifare l'intervento. Tuttavia, se si dovesse verificare ancora che qualche radiatore riscalda solo in parte allora bisogna chiudere le mandate degli altri termosifoni. Da quei radiatori che non funzionano bene far uscire l'aria, ma anche dell'acqua. Questo perché la bolla d'aria presente deve uscire dalla valvola di sfiato anche se sarà accompagnata dall'acqua. Ora il termosifone dovrebbe essere totalmente caldo e quindi è il momento di aprire le mandate dei termosifoni che precedentemente avevamo chiuso. Se sfortunatamente il problema si presentasse ancora si dovrà far controllare da tecnici specializzati l'intero impianto per eventuali perdite.

Domande frequenti

  • Qual è la procedura corretta per sfiatare i termosifoni?
    Prima di iniziare, verifica che la pressione della caldaia sia sufficiente (solitamente tra 1,5 e 2 bar); se bassa, rabbocca con l’acqua fredda. Spegni poi l’impianto. Prendi una chiave per sfiato o un cacciavite piatto, posiziona un panno o un recipiente sotto la valvola del termosifone e gira lentamente la vite in senso antiorario. Uscirà aria; attendi finché non inizia a fuoriuscire un getto continuo di acqua senza schizzi o sibili. Chiudi immediatamente la valvola in senso orario per evitare perdite. Ripeti l’operazione per ogni radiatore dell’abitazione.
  • Perché i termosifoni restano parzialmente freddi dopo lo sfiato?
    Se dopo aver sfiatato un termosifore rimane freddo nella parte superiore, significa che è ancora presente aria intrappolata. Se invece resta freddo nella parte inferiore, potrebbe esserci incrostazione calcarea o fango nel circuito. Per l’aria residua, prova a isolare gli altri radiatori chiudendone le mandate e a sfiatare nuovamente quello problematico con maggiore attenzione. Se il problema persiste nonostante il controllo, è probabile che ci siano depositi interni che richiedono una pulizia professionale dell’impianto o la sostituzione del radiatore.
  • Quale deve essere la pressione della caldaia prima di sfiatare?
    La pressione ideale del circuito idraulico domestico si attesta generalmente tra 1,5 e 2 bar, come indicato dal manometro della caldaia. Prima di procedere allo sfiato, è fondamentale verificare questo valore. Se la pressione è troppo bassa, l’aria entra facilmente nell’impianto durante il funzionamento. Rabbocca l’acqua utilizzando il rubinetto di carico della caldaia fino a raggiungere il livello corretto. Una pressione stabile aiuta a mantenere l’omogeneità termica e previene l’ingresso di nuova aria nel sistema durante le fasi successive.
  • Quando è necessario chiamare un tecnico specializzato?
    Devi contattare un professionista se, dopo aver eseguito correttamente lo sfiato di tutti i radiatori e verificato la pressione, il problema persiste. Inoltre, chiama un tecnico se noti perdite d’acqua dalle valvole di sfiato dopo averle richiuse, oppure se senti continui rumori di gorgoglio o flusso turbolento nelle tubazioni. Questi sintomi possono indicare perdite nascoste nell’impianto, ossidazione avanzata delle tubature o guasti alla pompa di circolazione. Un intervento tempestivo evita danni maggiori e garantisce l’efficienza energetica della tua caldaia.

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