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Irrigazione a goccia

Aggiornato il 04 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Impianto irrigazione a goccia

I vantaggi dell'irrigazione a goccia

L'irrigazione a goccia nasce in Siria, regione a bassa densità di pioggia, questo sistema consentiva racconti abbondanti con l'utilizzo di poca acqua. Oggi l'irrigazione a goccia ha un applicazione molto vasta in tutti i paesi del mondo grazie ai suoi molteplici vantaggi. Oltre che in agricoltura l'irrigazione a goccia può essere utilizzata anche per l'orto, il terrazzo e persino per le singole piante. Il principio di base è semplice, grazie a degli gocciolatori l'acqua scende lentamente solo sulle radici della piante, evitando numerose malattie delle foglie dovute all'eccesso di acqua. Con questo sistema sarà possibile continuare l'irrigazione anche se si stanno utilizzando funghicidi o insetticidi, l'acqua infatti non verrà mai a contatto con le sostanze. L'utilizzo di un sistema di irrigazione ad acqua permette l'irrigazione con acqua salina, così da poter nutrire il terreno naturalmente senza che le piante ne risentano, anzi si potrà notare un aumento della produzione senza l'utilizzo di concimi chimici.

Le principali caratteristiche dell'irrigazione a goccia

Diversamente da altre tipologie di impianti, l'irrigazione a goccia fornisce l'acqua direttamente alle radici di tutte le piante in modo uniforme. Consente tutte le lavorazioni del terreno come ad esempio la rimozione delle erbacce e la possibilità di zappare la terra, senza dover interrompere l'irrigazione. Negli impianti di irrigazione a goccia l'omogenea distribuzione dell'acqua avviene tramite forza di gravità, l'acqua esce dai gocciolatori e si espande naturalmente nel terreno circostante, in modo capillare. Grazie a questo sistema si possono irrigare grandi porzioni di terreno con una quantità di acqua minima, tutte le piante godranno del nutrimento necessario e le quantità prodotte saranno sempre massimizzate rispetto al terreno lavorato. l'impianto viene solitamente collegato ad un timer che consente l'accensione e lo spegnimento automatici.

Creare un impianto d'irrigazione a goccia fai da te

Quando si decide di creare un impianto d'irrigazione a goccia è bene disegnare una planimetria del luogo in cui andrà utilizzato, inoltre si deve conoscere l'esatto numero di piante, poiché questo determina anche il numero di gocciolatori. La costruzione non è complessa, alla fonte dell'acqua andrà collegato un tubo semirigido da 16 millimetri, al quale andranno collegati lo sdoppiatore (nel caso successivamente serva collegare un secondo tubo), la centralina, il riduttore di pressione e infine il timer. Per procedere alla creazione del percorso vero e proprio saranno necessarie delle cesoie per tagliare il tubo, si possono unire più tubi attraverso l'utilizzo di raccordi e moduli. In corrispondenza di ogni pianta andrà praticato un foro nel tubo, con un trapano a punta morbida, al suo interno andrà inserito il gocciolatore. L'impianto è completo e non rimane altro che metterlo in funzione.

Irrigazione a goccia per i vasi di casa

Parlando di impianti di irrigazione a goccia il pensiero si posa su grandi coltivazioni oppure agli orti, questa tecnica può essere utilizzata anche per terrazzi e serre. Oggi in commercio esistono piccoli impianti in grado di utilizzare il principio dell'irrigazione a goccia per i vasi di casa. L'impianto è composto da un treppiede che va inserito nel terreno de vaso, da 4 gocciolatori intercambiabili, da installare a seconda dei centilitri di acqua che si vogliono erogare ogni giorno. L'ultimo componente dell'impianto portatile è il contenitore dell'acqua, che può essere personalizzabile e viene riempito dall'alto. In alternativa il contenitore può essere sostituito da una bottiglia dell'acqua di plastica, di quelle che si trovano comunemente al supermercato. Naturalmente questo piccolo gioiello non può essere acceso o spento con un timer, l'acqua scende in modo regolare e costante.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi dell'irrigazione a goccia rispetto ad altri sistemi?
    L'irrigazione a goccia offre numerosi benefici, tra cui il risparmio idrico significativo e la somministrazione diretta dell'acqua esclusivamente alle radici, evitando bagnature fogliari che favoriscono malattie fungine. Questo metodo permette di integrare fertilizzanti o fitofarmaci nell'acqua di irrigazione senza rischio di contatto diretto con le parti aeree della pianta. Inoltre, garantisce una distribuzione omogenea dell'umidità nel suolo grazie alla forza di gravità e alla capillarità, ottimizzando la crescita vegetale e permettendo lavorazioni del terreno come la zappatura senza interrompere il flusso idrico.
  • Come si dimensiona correttamente un impianto di irrigazione a goccia?
    Per dimensionare correttamente l'impianto, è fondamentale realizzare una planimetria dettagliata dell'area da irrigare e contare con precisione il numero totale di piante. Questo dato determina il quantitativo di gocciolatori necessari. Si utilizza generalmente un tubo semirigido da 16 mm collegato alla fonte idrica tramite una centralina, un riduttore di pressione e un timer. Su ogni tubo si praticano fori con un trapano a punta morbida in corrispondenza di ciascuna pianta, inserendo poi i gocciolatori specifici per garantire l'erogazione corretta.
  • È possibile usare l'acqua salina per l'irrigazione a goccia?
    Sì, uno dei punti di forza di questo sistema è la possibilità di utilizzare acqua salina o di scarsa qualità per nutrire il terreno. Poiché l'acqua viene applicata lentamente e localmente alle radici, le piante riescono ad assorbirla senza subire stress osmotici eccessivi, a differenza di quanto accadrebbe con irrorazioni fogliari. Questo approccio non solo preserva la salute delle colture, ma può addirittura aumentare la produzione naturale senza necessità di ricorrere a concimi chimici aggiuntivi, sfruttando i sali presenti nell'acqua come nutrienti.
  • Come funziona l'irrigazione a goccia per i vasi sui balconi?
    Per i vasi da balcone o terrazzo esistono kit portatili compatti che replicano il principio della goccia. Questi includono un treppiede da inserire nel vaso, un contenitore d'acqua ricaricabile dall'alto (spesso sostituibile con una comune bottiglia di plastica rovesciata) e gocciolatori intercambiabili. A differenza degli impianti fissi, questi dispositivi non richiedono timer elettrici: l'acqua sgocciola in modo regolare e costante per gravità. È possibile regolare la velocità di erogazione scegliendo gocciolatori diversi in base ai centilitri giornalieri necessari alla singola pianta.
  • Si può applicare fertilizzante liquido insieme all'acqua nell'impianto a goccia?
    Assolutamente sì. L'irrigazione a goccia è ideale per la fertirrigazione, ovvero l'applicazione combinata di acqua e nutrienti. Poiché il sistema eroga l'acqua direttamente a livello radicale, i fertilizzanti disciolti vengono assorbiti efficientemente senza disperdersi. Questo metodo evita che le sostanze chimiche entrino in contatto con foglie e fiori, riducendo il rischio di bruciature o infezioni. Assicurarsi semplicemente di filtrare bene la soluzione nutritiva per evitare intasamenti nei gocciolatori e seguire le dosi indicate dal produttore.

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