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Irrigazione automatica

Aggiornato il 18 gennaio 20173 capitoli4 domande frequenti
Irrigazione automatica

Il perchè di un impianto automatico

Somministrare una corretta quantità d’acqua a seconda del fabbisogno idrico di ciascuna pianta, nei modi e nei tempi corretti, è già un'eccellente motivazione per giustificare l'installazione di un impianto di irrigazione automatica, definito spesso anche come irrigazione goccia a goccia. Un’irrigazione frequente e calibrata consente innanzitutto di evitare sprechi idrici inutili, di preservare il terreno da eventuali ristagni (spesso dannosi per le radici e ricettacolo di insetti), di ossigenare il terreno mantenendolo nel giusto stato, favorendo lo sviluppo della pianta. L'irrigazione automatica, nel giardinaggio, non è soltanto uno sfizio, ma spesso diviene una necessità pratica, funzionale e organizzativa, soprattutto per chi opera in vivai oppure in grandi parchi e giardini, con un'attenzione particolare all'ambiente e alle risorse.

Come funziona

Un impianto di irrigazione automatica ha il suo cuore nella centralina di programmazione e nei materiali prescelti per la sua costruzione. Il funzionamento è semplice: una centralina consente di stabilire sia automaticamente che in maniera personalizzata, i tempi di irrigazione quotidiana che le piante necessitano, in base al loro fabbisogno di acqua. L'acqua passa per delle piccole tubazioni e viene espulsa a beneficio della pianta da gocciolatori e da microirrigatori, in grado di garantire un flusso continuo nel tempo. Stando alla tipologia di pianta e alla struttura del terreno ad essa necessario, i gocciolatori sono regolabili, aprendoli maggiormente per un passaggio superiore di acqua oppure chiudendoli per centellinare meglio la risorsa. Un impianto di irrigazione automatica non è dunque meramente un timer apri e chiudi, ma può essere anche qualcosa in più.

Come costruirlo

La realizzazione di un impianto di irrigazione automatica richiede più o meno competenze e tempo a seconda dello spazio da gestire: va da sé che per un balcone le forze in campo saranno minori rispetto ad un grande giardino o a una serra. Si trovano in commercio i componenti necessari a partire dalla centralina di programmazione, provvista magari di riduttore di pressione, da avvitare al rubinetto principale. Quindi il kit di tubi (se non è già forato bisogna forarlo con un piccolo strumento foratubo), posizionato in base al percorso delle piante e interrotto da raccordi per le giunzioni e le deviazioni dell'acqua. L'impianto si chiude con un regolatore di portata da posizionare sulla linea idrica dedicata. Per un lavoro meno professionale si può ricorrere ad un serbatoio con rubinetto da appendere in alto, a cui si avvita un tubo da giardinaggio, che sfrutta la gravità per far scendere l'acqua e diffonderla nel circuito previsto.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi di un impianto di irrigazione automatica rispetto all'annaffiatura manuale?
    L'irrigazione automatica garantisce una somministrazione precisa dell'acqua, adattandosi al fabbisogno specifico di ogni pianta ed evitando sprechi. Questo metodo previene i ristagni idrici, che possono danneggiare le radici e favorire parassiti, mantenendo il terreno ossigenato e nello stato ottimale. Inoltre, offre un notevole risparmio di tempo e organizzazione, risultando essenziale per giardini ampi, vivai o per chi viaggia spesso, assicurando che le piante ricevano la giusta quantità di acqua nei momenti giusti senza intervento umano diretto.
  • Come funziona tecnicamente un sistema di irrigazione a goccia?
    Il cuore del sistema è la centralina di programmazione, che regola automaticamente tempi e durata dell'irrigazione in base alle esigenze delle piante. L'acqua viaggia attraverso piccole tubazioni fino ai gocciolatori o microirrigatori, che erogano un flusso continuo e mirato. Questi dispositivi sono regolabili: si possono aprire per un maggiore passaggio d'acqua o chiudere per centellinarla, permettendo di adattare l'erogazione al tipo di vegetale e alla struttura del suolo, trasformando il semplice timer in un sistema intelligente e personalizzabile.
  • Cosa serve per costruire un impianto di irrigazione fai-da-te?
    Per realizzare un impianto base occorrono: una centralina di programmazione (eventualmente con riduttore di pressione) da collegare al rubinetto principale, tubazioni flessibili, raccordi per giunzioni e deviazioni, e gocciolatori o microirrigatori. Se i tubi non sono preforati, servirà un apposito foratubo. È fondamentale posizionare correttamente i componenti lungo il percorso delle piante. Per soluzioni semplici, si può usare un serbatoio sospeso che sfrutta la gravità per alimentare il circuito tramite un tubo da giardinario.
  • È possibile installare un impianto di irrigazione anche su un balcone?
    Sì, l'installazione è fattibile anche su balconi, sebbene le dimensioni e la complessità siano inferiori rispetto a un grande giardino. I principi restano gli stessi: utilizzare una piccola centralina, tubazioni corte e gocciolatori adatti al numero limitato di vasi. La differenza principale risiede nella quantità di materiale necessario e nel tempo di installazione, che sarà decisamente più contenuto. Esistono kit compatti specifici per spazi ridotti che semplificano notevolmente il processo, rendendo l'automazione accessibile anche agli spazi urbani limitati.

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