Un giardino ben irrigato

Idraulico fai da te

Tubi per irrigazione

Realizzare un sistema di tubi per irrigazione del giardino non è mai stato così facile: bastano un kit acquistato online e l'arte del fai da te.

di Redazione

27 marzo 2017

Progettare un sistema d'irrigazione

Durante l'acquisto di un sistema di irrigazione, dovrete scegliere tra un impianto per il giardino, a pioggia, oppure a goccia, per l'orto. Scelta la tipologia, bisogna progettare idealmente lo schema da seguire nella posa dell'impianto a partire dai tubi collettori, quelli di diametro maggiore. Essi forniscono l'acqua ai tubi capillari, collegati mediante raccordi, che la distribuiranno in ogni punto del giardino. E' fondamentale installare, a seconda delle ramificazioni dell'irrigazione, delle valvole nei punti di raccordo per poter irrigare o meno certe aree in base alle necessità della vegetazione. Nell'installazione degli irrigatori, è consigliabile attenersi alle istruzioni della confezione che indicheranno la profondità di impianto e l'area irrigabile, ricordando che non dovranno impedire lo sfalcio del prato. Inoltre, se si vuole optare per un sistema centralizzato, negli stessi negozi di giardinaggio sono in vendita dei temporizzatori, collegabili al rubinetto e ai tubi per irrigazione, che possono essere programmati per la distribuzione dell'acqua ad orari precisi garantendo un innaffiamento regolare.

Lo scavo e l'installazione

Individuato il percorso dei tubi per irrigazione, si potrà procedere allo scavo seguendo le istruzioni fornite con il prodotto acquistato. Il solco dovrà misurare in profondità e larghezza circa 20 cm lungo tutto il tracciato, sul fondo andranno poi distribuiti alcuni centimetri di ghiaia per evitare il ristagno. Per l'apposizione si inizierà con il tubo collettore le cui estremità andranno una collegata al rubinetto, l'altra, invece, sigillata. A seconda delle ramificazioni, andranno innestati con gli appositi collettori i tubi capillari, più sottili, ponendovi alla fine un irrigatore. Per meglio garantire stabilità ai tubi per irrigazione è consigliabile fissarli con ferri ad "U" nel terreno. A quel punto si può effettuare il riempimento con la terra residua dello scavo.

Collegamento e manutenzione

Dopo aver interrato il sistema, è necessario collegare l'estremità del tubo collettore al rubinetto di casa o ad una fontana nel giardino per valutare il corretto funzionamento e la giusta distribuzione degli irrigatori. I tubi per irrigazione devono distribuire l'acqua in tutta l'area verde senza però inzuppare eccessivamente il terreno. È possibile installare una centralina, acquistabile insieme al materiale per l'impianto, al rubinetto con la quale controllare l'afflusso di acqua e temporizzare le innaffiature a seconda degli orari e dei giorni desiderati, risparmiando sui consumi idrici e, anche, sul tempo personale da impiegare. La manutenzione non sarà impegnativa ma, soprattutto nella stagione invernale, è raccomandabile lo svuotamento dell'impianto per evitare eventuali danni causati dalle gelate intense.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un impianto a pioggia e uno a goccia?
    La scelta dipende dalla destinazione d'uso: il sistema a pioggia è ideale per prati e grandi aree verdi, poiché simula la pioggia naturale coprendo una superficie ampia. Al contrario, l'irrigazione a goccia è specifica per orti, aiuole fiorite e piante arbustive, distribuendo l'acqua direttamente alla base delle radici per minimizzare gli sprechi ed evitare bagnatura fogliare. Sebbene il testo menzioni entrambi, per un orto la soluzione a goccia garantisce una distribuzione più mirata e un risparmio idrico superiore rispetto alla nebulizzazione diffusa del sistema a pioggia.
  • A che profondità e larghezza devo scavare il solco per i tubi?
    Per una corretta installazione, il solco deve avere dimensioni uniformi di circa 20 cm sia in profondità che in larghezza lungo tutto il tracciato. Prima di posare i tubi, è fondamentale stendere sul fondo del solco alcuni centimetri di ghiaia: questo strato drenante previene il ristagno idrico che potrebbe danneggiare le radici o i componenti dell'impianto. Una volta posizionati i tubi collettori e capillari, assicurandosi che siano stabili, si procede al riempimento con la terra rimossa dallo scavo.
  • Come posso automatizzare l'irrigazione per risparmiare acqua e tempo?
    L'automazione si ottiene installando un temporizzatore o centralina, facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio insieme agli altri materiali. Questo dispositivo si collega elettricamente al rubinetto e gestisce l'afflusso dell'acqua secondo programmi preimpostati. Puoi definire orari specifici e giorni della settimana per l'attivazione, garantendo un innaffiamento regolare senza intervento umano. L'uso della centralina ottimizza i consumi idrici evitando somministrazioni inutili e ti libera dal compito manuale di accendere e spegnere l'acqua manualmente.
  • È necessario installare valvole nell'impianto? A cosa servono?
    Sì, l'installazione di valvole è fondamentale se desideri gestire zone diverse del giardino in modo indipendente. Le valvole vanno posizionate nei punti di raccordo delle varie ramificazioni dell'impianto. Questo permette di isolare singole aree per irrigarle solo quando necessario, in base alle specifiche esigenze idriche della vegetazione presente in quella zona. Senza queste valvole, dovresti irrigare contemporaneamente tutto l'impianto, rendendo impossibile una gestione differenziata e efficiente delle risorse idriche.
  • Cosa devo fare con l'impianto durante l'inverno?
    La manutenzione invernale è cruciale per prevenire danni irreparabili. Poiché l'acqua congela e aumenta di volume, è obbligatorio svuotare completamente l'impianto prima dell'arrivo delle gelate intense. Lasciare acqua nei tubi sottoterra può causare la rottura delle tubazioni e dei raccordi. Oltre allo svuotamento, verifica che tutti i componenti siano integri e, se possibile, isola le parti esposte o rimuovile se previste dal produttore, per garantire che l'impianto sia pronto e funzionante alla prossima primavera.