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Cucine monoblocco

Aggiornato il 15 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Cucine monoblocco

Le cucine monoblocco: le caratteristiche delle soluzioni

Le cucine monoblocco sono soluzioni adatte a spazi di medie o piccole dimensioni e quindi sempre più diffuse nelle abitazioni moderne. Infatti gli appartamenti hanno spesso metrature ridotte perciò diventa fondamentale sfruttare al meglio gli spazi interni. Le cucine sono ambienti in cui precisione, ordine e funzionalità sono le parole d'ordine e dove tutto deve essere a portata di mano. Le cucine monoblocco si caratterizzano per una composizione formata appunto da un unico blocco in cui si inseriscono in modo regolare tutti gli elettrodomestici e i complementi d'arredo necessari per la conservazione degli alimenti e per cucinarli (frigorifero, lavello e sgocciolatoio, fornelli a gas oppure elettrici e cappa aspirante). Gli spazi usati sono minimi e si aggirano sui 130- 150 centimetri. In genere il piano di lavoro è di materiale resistente al calore e idrorepellente, ma può essere personalizzato: ad esempio, se ne può richiedere uno in granito o marmo.

Alcuni esempi di cucine monoblocco

Le cucine monoblocco sono in pratica delle mini-cucine che assomigliano a un mobile-armadio se chiuse. Sono molte diffuse negli open space, quando la zona living finisce per comprendere anche la cucina. In base alle proprie preferenze si deciderà il design e i colori da adottare e soprattutto il tipo di chiusura: ad esempio, ai mobiletti possono essere applicate delle ante battenti. In alternativa si può optare per una chiusura a pacchetto o per una scorrevole, così da risparmiare ulteriormente gli spazi. Alcuni modelli contemporanei di cucine monoblocco utilizzano un design futuristico: ne è un esempio la versione a 360° che consente di ottenere un insolito risultato estetico e la massima funzionalità. Infatti la cucina si può inserire al centro della stanza perché ogni scaffale è pensato per ruotare di 360°.

Le cucine monoblocco a scomparsa: le caratteristiche

Alcune cucine monoblocco permettono di nascondere tutta la zona cottura perché sono dotate di grandi ante apposite che si chiudono quando abbiamo finito di usare i fornelli. In questo modo la stanza ha un aspetto più ordinato, soprattutto se si tratta di un soggiorno open space. Di conseguenza si parla di cucine monoblocco a scomparsa. Come per le normali cucine è prevista una composizione base, ma se si vuole si può aggiungere qualche elemento in più oppure cambiare a seconda delle proprie esigenze la disposizione dei pezzi. Le cucine monoblocco a scomparsa vengono consigliate a chi, oltre ad avere problemi di spazio, non deve preparare da mangiare quotidianamente per un gran numero di persone: ad esempio sono soluzioni molto indicate per i bilocali e i monolocali, per le taverne o per le case in montagna o al mare.

Esempi di cucine monoblocco a scomparsa

Anche delle cucine monoblocco a scomparsa esistono numerosi modelli: per ambienti in cui si hanno particolari problemi di spazio si adotta in genere una chiusura a scomparsa con anta unica: quest'ultima viene costruita perché si incassi alla perfezione nella struttura stessa quando viene aperta, in modo da non ingombrare assolutamente. Un altro tipo di chiusura delle cucine monoblocco a scomparsa è quella a pacchetto verso l'alto: si adotta in genere con moduli componibili che vanno a formare un sistema di monoblocchi. In più si possono inserire delle colonne sospese o appoggiate a terra ai lati del piano di lavoro. Questi elementi che non fanno parte del blocco possono ospitare un frigorifero oppure elettrodomestici la cui funzione non sia cucinare, come una lavastoviglie ma anche una lavatrice. In alternativa possono essere usati come mobili o come ripostigli per l'aspirapolvere o altri strumenti per la casa.

Domande frequenti

  • Quali sono le dimensioni ideali per installare una cucina monoblocco?
    Le cucine monoblocco sono progettate specificamente per ottimizzare gli spazi ridotti, occupando generalmente una larghezza compresa tra 130 e 150 centimetri. Questa compatta soluzione integra in un unico blocco tutti gli elementi essenziali: frigorifero, lavello con sgocciolatoio, zona cottura e cappa aspirante. Grazie a queste dimensioni contenute, risultano perfette per monolocali, bilocali o stanze aperte (open space) dove la precisione e la funzionalità sono prioritarie. Il piano di lavoro, solitamente resistente al calore e idrorepellente, può essere personalizzato in materiali come granito o marmo, garantendo praticità senza sacrificare l'estetica.
  • È possibile nascondere la zona cottura per mantenere l'ordine visivo?
    Sì, esistono modelli specifici chiamati 'cucine monoblocco a scomparsa'. Queste soluzioni sono dotate di grandi ante speciali che, una volta chiuso il mobile, coprono completamente fornelli e piani di cottura. Questo meccanismo permette di trasformare la cucina in un mobile armadio uniforme, ideale per chi vive in open space e desidera evitare che la zona pranzo risulti disordinata o invadente dal punto di vista estetico. Una volta chiuse, le ante si integrano perfettamente nel resto dell'arredamento, offrendo un aspetto pulito e minimalista quando la cucina non è in uso.
  • Che tipi di chiusure e ante sono disponibili per risparmiare spazio?
    Per massimizzare la fruibilità dello spazio limitato, le cucine monoblocco offrono diverse opzioni di apertura. Oltre alle classiche ante battenti, si possono scegliere ante scorrevoli o a pacchetto. La chiusura a pacchetto, in particolare, permette di ripiegare le ante su se stesse, riducendo drasticamente l'ingombro quando il mobile è aperto. Esistono anche versioni con anta unica che si incastrano perfettamente nella struttura quando aperte, eliminando qualsiasi intralcio. Inoltre, alcune configurazioni prevedono ante scorrevoli verticali o orizzontali, adattandosi alle esigenze specifiche della stanza e facilitando l'accesso agli interni senza necessità di ampio spazio di manovra.
  • Come posso integrare elettrodomestici aggiuntivi come lavastoviglie o lavatrice?
    Anche se il nucleo centrale è compatto, è possibile espandere la funzionalità della cucina monoblocco aggiungendo elementi laterali. È comune installare colonne sospese o appoggiate a terra ai lati del blocco principale. Questi moduli extra possono ospitare elettrodomestici non strettamente legati alla cottura, come lavastoviglie o lavatrici, liberando spazio in altre aree della casa. In alternativa, queste colonne possono fungere da mobili supplementari o ripostigli per aspirapolvere e altri attrezzi domestici, mantenendo l'ordine generale dell'ambiente grazie a una linea estetica coerente con il resto della cucina.
  • Esistono modelli rotanti per migliorare l'accessibilità?
    Sì, per chi cerca il massimo della funzionalità e un design innovativo, esistono cucine monoblocco con configurazione a 360 gradi. Questo modello permette alla cucina di essere posizionata al centro della stanza, sfruttando ogni angolazione. Ogni scaffale è progettato per ruotare completamente, consentendo di accedere facilmente a tutti gli oggetti e gli utensili conservati all'interno senza dover spostarsi o aprire ante multiple. Questa soluzione offre un risultato estetico futuristico e garantisce che tutto sia sempre a portata di mano, rendendo l'esperienza culinaria fluida ed efficiente anche in spazi ristretti.

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