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Come fare la differenziata

Aggiornato il 04 gennaio 20173 capitoli5 domande frequenti
Simbolo riciclaggio

L'importanza della raccolta differenziata

Separare i rifiuti per la raccolta differenziata è molto importante per rispettare l'ambiente, ridurre gli sprechi e la produzione di rifiuti. Molti materiali come vetro, metalli, carta e diversi tipi di materie plastiche usati possono infatti essere riciclati e riutilizzati in diversi modi. La cosiddetta frazione umida, composta principalmente dagli scarti alimentari biodegradabili, può invece essere utilizzata per creare il compost, ovvero concime organico del tutto naturale da utilizzare in agricoltura. Riciclare è un metodo semplicissimo per utilizzare meno materie prime e quindi diminuire il nostro impatto ambientale, oltre che ridurre drasticamente la massa di rifiuti che quotidianamente finisce nelle discariche e negli inceneritori. In quasi tutti i Comuni d'Italia è ormai possibile, o addirittura obbligatorio, effettuare la differenziata.

Come fare la differenziata

I regolamenti sulla raccolta dei rifiuti differiscono da comune a comune: alcuni effettuano la raccolta porta a porta delle diverse frazioni in diversi giorni, altri mettono a disposizione un cassonetto per ogni tipo di rifiuto. Ad essere più o meno uniformi sono le tipologie di materiali riciclabili. Innanzitutto la frazione umida, cioè gli scarti alimentari biodegradabili. Della restante frazione "secca", cioè non organica, si riciclano il vetro, la plastica, compresi sia contenitori come le bottiglie e i flaconi, sia gli imballaggi, i metalli di ogni tipo, che in genere vengono raccolti insieme e separati in seguito, e la carta e il cartone, purché siano puliti. Alcune marche di prodotti incoraggiano la differenziata stampando sull'involucro a quale gruppo di rifiuti appartiene, in modo da non generare confusione.

Materiale non riciclabile ed eccezioni

La raccolta differenziata si è molto raffinata negli anni, ma ancora molti materiali e prodotti rimangono non riciclabili. Questi ultimi finiscono nell'indifferenziata, cioè la parte di rifiuti che finisce in discarica o nell'inceneritore. Ecco alcuni esempi: peli e capelli e le conchiglie dei molluschi non vanno nell'umido, ma nell'indifferenziato, perché non sono biodegradabili. Fazzoletti, tovaglioli di carta e carta da cucina usati vanno invece nell'umido, non nella carta, mentre gli scontrini fiscali vanno nell'indifferenziata perché composti di una carta particolare non riciclabile. Per non sbagliare, molti comuni e diverse società che si occupano di riciclaggio e smaltimento rifiuti hanno pubblicato elenchi molto completi, spesso reperibili online, di diverse tipologie di rifiuti e di qual'è il loro posto corretto nella raccolta differenziata.

Domande frequenti

  • Posso buttare i fazzoletti e i tovaglioli di carta usati nel bidone dell'umido?
    Sì, i fazzoletti di carta, i tovaglioli sporchi di cibo e la carta da cucina usata devono essere conferiti nella frazione umida (organico). A differenza della carta pulita, questi materiali sono contaminati da residui alimentari o grassi e non possono essere riciclati. È fondamentale non confonderli con la carta da ufficio o giornale, che va invece nel contenitore dedicato alla carta. Conferendo correttamente questi rifiuti nell'umido, contribuiscono alla produzione di compostaggio, trasformandosi in fertilizzante naturale grazie ai processi biologici di decomposizione.
  • Dove devo gettare gli scontrini fiscali e le bollette?
    Gli scontrini fiscali e le bollette vanno assolutamente gettati nell'indifferenziata (rifiuti non riciclabili). Questo perché sono realizzati con carta termica, che contiene sostanze chimiche (come il bisfenolo A) incompatibili con il processo di riciclo della carta tradizionale. Inserendoli nel bidone della carta, si rischia di contaminare l'intero lotto di materiale riciclabile, rendendolo inutilizzabile. Se hai dubbi sulla natura della carta, la regola generale è: se è lucida, sottile o proviene da una macchina registratrice, va nell'indifferenziato.
  • Conchiglie, ossa e capelli vanno nell'umido o nell'indifferenziata?
    Nonostante siano di origine animale, gusci di molluschi, conchiglie dure, ossa grandi e capelli non vanno nell'umido. Questi materiali non sono biodegradabili nei tempi brevi previsti dai processi di compostaggio industriale o domestico e potrebbero danneggiare gli macchinari di triturazione. Pertanto, devono essere conferiti nell'indifferenziata. Al contrario, scarti di frutta, verdura, fondi di caffè e gusci d'uovo fragili rientrano perfettamente nella frazione organica, favorendo la creazione di compost fertile.
  • Come devo preparare lattine e scatole metalliche prima del conferimento?
    Le lattine e le scatole metalliche vanno inserite nel contenitore apposito per i metalli (spesso raggruppati con la plastica o in un bidone specifico, a seconda del regolamento comunale). Prima di buttarle, è essenziale svuotarle completamente dal contenuto residuo e schiacciarle leggermente per risparmiare spazio. Non è necessario lavarle accuratamente sotto l'acqua corrente, basta rimuoverne i residui principali con un panno o un tovagliolo di carta (che andrà poi nell'umido). Evita di inserire oggetti metallici non destinati allo smaltimento domestico, come utensili da cucina o batterie.
  • Esiste un modo sicuro per verificare dove conferire un rifiuto dubbio?
    Assolutamente sì. Poiché i regolamenti sulla raccolta differenziata variano da comune a comune, il metodo più affidabile è consultare il sito web del tuo gestore locale dei rifiuti o del Comune di residenza. Quasi tutte le amministrazioni pubblicano elenchi aggiornati, guide interattive o app dedicate per identificare la corretta destinazione di ogni singolo oggetto. Inoltre, molti produttori riportano simboli di riciclabilità direttamente sugli imballaggi. In caso di persistente dubbio, l'indifferenziata rimane l'unica opzione sicura per evitare di contaminare le altre frazioni riciclabili.

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