Piselli

Orto sul balcone

Coltivazione piselli

La coltivazione piselli non richiede una particolare abilità. Seguendo pochi, semplici consigli sarete in grado di portare in tavola i vostri legumi.

di Redazione

10 febbraio 2017

Preparazione del terreno per la coltivazione piselli

Nella coltivazione piselli la preparazione del terreno riveste un ruolo fondamentale. Per avere i migliori risultati occorrerà avere a disposizione un terreno ben drenato. Le piante infatti temono in particolar modo i ristagni idrici, che potrebbero causare il marciume dell'impianto radicale. Per avere una superficie ideale è bene provvedere almeno un mese prima della messa a dimora delle piantine, vangando il terreno ad una profondità di circa 40 cm. Mescolare poi al terriccio dello stallatico maturo, che rappresenterà un ottimo fertilizzante per i piselli. A questo punto si può procedere con la messa a dimora dei nuovi semi. Il periodo ideale per la semina varia in funzione delle zone climatiche. Nelle regioni dove l'inverno è particolarmente mite si può procedere alla semina già nei mesi di novembre e dicembre, mentre nelle località soggette a temperature particolarmente rigide sarà opportuno attendere l'inizio della primavera.

Principali interventi da eseguire durante la coltivazione

Le piante di piselli temono sia i ristagni idrici che l'eccessiva siccità. Per questo motivo, oltre ad un terreno ben drenato, occorre prevedere una regolare annaffiatura. Le irrigazioni dovranno essere effettuate quando il terreno si presenta completamente asciutto, preferendo per questo tipo di intervento sempre le ore serali. Per conservare il terreno umido più a lungo è possibile provvedere ad una operazione di pacciamatura con paglia o fieno, che contribuirà anche a limitare la crescita di erbe infestanti. Se il terreno è stato fertilizzato correttamente prima della messa a dimora dei piselli non occorrerà intervenire con nuove concimazioni. Periodicamente occorrerà provvedere alla legatura dei rami agli appositi sostegni che avremmo posto lungo i filari, per sostenere le piante durante la loro crescita.

Principali malattie e rimedi

Le piante di piselli non sono soggette a molte malattie, sia perché si tratta di una leguminosa abbastanza rustica, sia perché il periodo di coltivazione, che termina a primavera, non risulta particolarmente favorevole al proliferare degli insetti. I principali parassiti che possono colpire le piante dei piselli sono gli afidi, la mosca minatrice del pisello, la mosca grigia dei semi e la piralide delle leguminose. Se l'infestazione non è molto ampia si potrà intervenire con dei rimedi fai da te, come il macerato di ortica da mescolare all'acqua delle irrigazioni ogni tre/quattro giorni. In caso di infestazione più seria è consigliabile ricorrere ad appositi insetticidi acquistabili nei centri specializzati per il giardinaggio. Le malattie fungine che interessano la specie invece sono prevalentemente l'oidio, la ruggine e l'antracnosi. Per queste malattie è possibile trovare in commercio fungicidi specifici che garantiscono ottimi risultati.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare i piselli?
    La tempistica di semina dipende fortemente dal clima locale. Nelle zone con inverni miti, è possibile procedere già tra novembre e dicembre, sfruttando le temperature più basse per una germinazione graduale. Al contrario, nelle aree caratterizzate da geli intensi, è meglio aspettare l'inizio della primavera, quando il rischio di gelate tardive diminuisce. In entrambi i casi, assicurati che il terreno sia lavorato e pronto almeno un mese prima della messa a dimora, garantendo così alle radici uno sviluppo sano fin dall'inizio.
  • Come devo preparare il terreno per garantire un buon raccolto?
    La preparazione del suolo è cruciale poiché i piselli soffrono moltissimo i ristagni idrici. Prima di seminare, vangare il terreno ad una profondità di circa 40 cm per favorire il drenaggio. È essenziale incorporare nello strato superficiale dello stallatico maturo, che funge da eccellente fertilizzante naturale ricco di nutrienti. Questa fase preliminare, da completare almeno un mese prima della semina, crea l'ambiente ideale per evitare il marciume radicale e supportare la crescita vigorosa della pianta.
  • Quanta acqua servono ai piselli e come gestirla?
    I piselli richiedono un equilibrio delicato: temono sia la siccità estrema che i ristagni d'acqua. L'irrigazione deve avvenire solo quando il terreno è completamente asciutto in superficie, preferibilmente nelle ore serali per ridurre l'evaporazione. Per mantenere l'umidità costante nel tempo e sopprimere le erbe infestanti, applica una pacciamatura con paglia o fieno intorno alla base delle piante. Evita di bagnare eccessivamente le foglie per prevenire malattie fungine.
  • Quali sono i principali nemici dei piselli e come difendermi?
    I parassiti più comuni includono afidi, mosche minatrici e piralidi. Per infestazioni lievi, un rimedio efficace ed ecologico è il macerato di ortica, da spruzzare sulle piante ogni tre-quattro giorni insieme all'acqua di irrigazione. Se il problema è grave, ricorre a insetticidi specifici reperibili nei garden center. Inoltre, monitora la presenza di malattie fungine come oidio, ruggine e antracnosi; in questi casi, interveni tempestivamente con fungicidi mirati per salvare il raccolto.
  • È necessario concimare nuovamente dopo la preparazione iniziale?
    Generalmente, no. Se hai arricchito il terreno con stallatico maturo durante la preparazione preliminare, le sostanze nutritive saranno sufficienti per tutta la stagione vegetativa. I piselli, essendo leguminose, hanno una capacità naturale di fissare l'azoto atmosferico grazie ai batteri simbionti presenti sui loro noduli radicali. Un'ulteriore concimazione azotata potrebbe persino risultare controproducente, stimolando troppo la crescita fogliare a scapito della produzione di baccelli. Controlla solo lo stato di salute generale della pianta.