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Piante · Orto sul balcone

Coltivazione lattuga

Aggiornato il 21 luglio 20163 capitoli4 domande frequenti
Lattughino da taglio in vaso

Varietà di lattuga

Considerando la semplicità della coltivazione della lattuga e il fatto che, in genere, tutti ne fanno largo uso, conviene cimentarsi in questa attività, che assicura buoni risultati.Innanzitutto è bene conoscere le principali varietà di lattuga. In linea di massima si possono raggruppare in tre tipologie: la lattuga a cappuccio che forma una palla, con le foglie strettamente sovrapposte; la lattuga romana, con foglie larghe che tendono verso l'alto e sono separate; il cosiddetto lattughino da taglio, le cui foglioline possono essere tagliate diverse volte e non formano un cespo.Poiché la lattuga teme il gelo e quando fa caldo tende a fiorire, smettendo di produrre le classiche tenere foglie così buone per le insalate, questa è una coltivazione che conviene fare da fine inverno fino a giugno e da settembre in poi, finché il clima non è troppo rigido. Nel meridione la coltivazione della lattuga può continuare anche d'inverno, nelle zone più temperate. L'apparato radicale della lattuga non si spinge molto in profondità e quindi i vasi in balcone sono sufficienti per permettere alle piante di crescere bene.

La coltivazione della lattuga sul balcone

Per la coltivazione della lattuga sul balcone o in terrazzo occorre procurarsi dei vasi abbastanza grandi, anche se non eccessivamente profondi. Il terriccio da utilizzare non deve avere particolari caratteristiche, pur se i diversi tipi di lattuga si diversificano leggermente per le loro esigenze. La lattuga a cappuccio ha poche pretese: si adatta a tutti i terreni, sciolti e ben drenati. La lattuga romana preferisce un terriccio più ricco di sostanze organiche, magari leggermente argilloso. Anche il lattughino da taglio ha ben poche esigenze e gli basta un terreno leggero e sciolto per crescere in fretta.Le piantine di lattuga possono essere acquistate nei vivai, ma considerando che questa verdura è sicuramente migliore appena raccolta e che si conserva per poco tempo, conviene attrezzarsi con i semi, così da poterla coltivare in modo da averla sempre disponibile, ma mai in eccesso. I semi possono essere seminati in piccole quantità settimanalmente: in questo modo la lattuga da raccogliere sarà sempre a disposizione per le esigenze familiari. Se sono troppo fitte, le piantine vanno diradate lasciando crescere solo le più vigorose.

Consigli per la coltivazione della lattuga

Durante la fase di coltivazione della lattuga l'annaffiatura è molto importante. Per non stimolare la tendenza ad andare a seme, si devono evitare i periodi di siccità alternati ad abbondanti irrigazioni, ma bisogna invece essere costanti e regolari nel dare l'acqua necessaria a tenere umido il terreno. E' meglio non annaffiare la lattuga di sera per non favorire i marciumi e la comparsa di lumache. E' anche importante fare attenzione a non dare acqua che abbia una temperatura troppo diversa da quella del terreno, evento che potrebbe provocare un'interruzione della crescita. Per la lattuga in vaso, la soluzione migliore è quella di avere già gli annaffiatoi pieni. Tra le avversità che possono colpire la lattuga ci sono gli afidi, la peronospora, la muffa grigia della lattuga, la ruggine delle foglie. Come per tutte le colture, il substrato che ospita le piante di lattuga deve essere periodicamente cambiato, oppure bisogna alternare le coltivazioni. Che sia la Iceberg, la Lollo, la Trocadero o la Regina di maggio, la lattuga è un ottimo vegetale, capace di reidratare il corpo fornendo vitamine, sali minerali e poche calorie.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori varietà di lattuga per il balcone?
    Esistono principalmente tre tipologie adatte alla coltivazione domestica. La lattuga a cappuccio forma una testa compatta ed è molto adattabile a vari terreni. La lattuga romana presenta foglie ampie e erette, prediligendo un suolo ricco di sostanza organica. Infine, il lattughino da taglio offre foglioline che possono essere raccolte più volte senza uccidere la pianta, ideale per chi vuole un approvvigionamento continuo. Tutte queste varietà crescono bene in vasi non troppo profondi, sfruttando l'apparato radicale superficiale tipico della specie.
  • Quando è il periodo giusto per seminare la lattuga?
    La lattuga teme il freddo intenso e il calore eccessivo, che induce la pianta ad andare a seme prematuramente. Il periodo ottimale va dalla fine dell'inverno fino a giugno e da settembre in poi, evitando i mesi estivi più caldi e quelli invernali più rigidi. Nelle regioni del Sud Italia, grazie al clima mite, la coltivazione può protrarsi anche durante l'inverno. Seminare piccoli quantitativi ogni settimana permette di avere sempre lattuga fresca disponibile senza accumulare eccedenze che si rovinerebbero rapidamente.
  • Come si gestiscono le innaffiature per evitare problemi?
    La costanza nell'irrigazione è fondamentale per prevenire che la lattuga vada a seme. Evitare lunghi periodi di siccità seguiti da abbondanti annaffiature è cruciale. Non irrigare mai la sera per ridurre il rischio di marciumi e attacchi di lumache. Inoltre, assicurarsi che l'acqua non sia troppo fredda rispetto alla temperatura del terriccio, poiché uno shock termico potrebbe bloccare la crescita. È consigliabile preparare gli annaffiatoi in anticipo per garantire temperature simili tra acqua e suolo.
  • quali malattie e parassiti colpiscono comunemente la lattuga?
    Tra le avversità più frequenti ci sono gli afidi, che succhiano la linfa delle piante, e patologie fungine come la peronospora, la muffa grigia e la ruggine delle foglie. Per mitigare questi rischi, è essenziale mantenere il terreno sano e cambiare periodicamente il substrato nei vasi. Alternare le colture nello stesso contenitore aiuta a interrompere i cicli biologici dei patogeni. Un'igiene accurata degli attrezzi e un'irrigazione corretta, evitando ristagni e bagnacime notturne, rappresentano le prime linee di difesa contro queste comuni infezioni.

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