concime organico pellettato

Giardino

Concimi naturali

I concimi naturali sono fertilizzanti di origine vegetale o animale, che non servono soltanto ad arricchire il terreno di nutrienti per le piante.

di Redazione

15 marzo 2016

Fertilizzanti e concimi naturali

Chiamati anche fertilizzanti, restituiscono al terreno gli elementi nutritivi sottratti dalle piante. Possono avere o no caratteristiche ammendanti, ed agire anche sulla struttura del suolo, migliorandola grazie all'apporto dei minerali provenienti dalla decomposizione di particolari composti organici. I concimi naturali vengono distinti innanzi tutto in base all'origine, in vegetali e animali. Questi ultimi utilizzano tutti come materia prima le deiezioni pur assumendo diverse denominazioni. Il più utilizzato è il letame bovino, ovino o anche equino, lasciato maturare per qualche tempo, e risulta molto conveniente soprattutto se si è in prossimità di allevamenti. Letame lavorato, essiccato e umidificato è il compost pellettato: viene sottoposto a procedimenti che arricchiscono il fertilizzante di sostanze nutritive anche grazie al processo di digestione batterica a cui viene sottoposto.

Compost: naturale e fatto in casa

I concimi biologici vegetali utilizzano prevalentemente elementi di origine vegetale come cenere di legna e la sansa, ottenuta dagli scarti della lavorazione delle olive, o si interrano direttamente le parti di coltura non raccolte, secondo la pratica del sovescio.Un compost totalmente biologico si ottiene dalla fermentazione degli scarti umidi della cucina ma soprattutto del fogliame che può essere raccolto abbondante in giardino nel periodo autunnale. Parti verdi e resti del prato contengono azoto, mentre le parti marroni forniscono l'apporto in carbonio. Un biotrituratore servirà a sminuzzare i resti vegetali per velocizzare i tempi di trasformazione che avverrà nel bidone da compostaggio. Un processo di biodegradazione che non dia luogo a cattivi odori necessita del giusto grado di areazione, per questo è fondamentale che il contenitore abbia il fondo grigiato. E' possibile aggiungere un accelleratore granulare a base di guano e urea per risultati ancora più rapidi.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concime naturale e fertilizzante chimico?
    Il concime naturale, detto anche biologico, deriva da fonti vegetali o animali (come letame, compost o ceneri) e agisce restituendo al terreno nutrienti organici che migliorano anche la struttura del suolo attraverso la decomposizione. A differenza dei fertilizzanti chimici sintetici, che forniscono nutrienti immediatamente disponibili ma spesso impoveriscono la vita microbica del terreno, quelli naturali rilasciano gli elementi gradualmente. Questo favorisce una crescita più equilibrata delle piante e aumenta la capacità del terreno di trattenere acqua e ossigeno, rendendolo più sano e resistente nel lungo termine.
  • Come si prepara correttamente il compost fatto in casa?
    Per preparare il compost domestico, bisogna mescolare materiali ricchi di azoto (parti verdi, scarti di cucina, erba tagliata) con materiali ricchi di carbonio (foglie secche, rami sminuzzati, cartone), mantenendo un equilibrio tra verde e marrone. È fondamentale utilizzare un biotrituratore per ridurre il volume e accelerare la decomposizione. Il contenitore deve avere il fondo grigliato per garantire un'adeguata areazione, evitando così cattivi odori e marciumi. Aggiungere occasionalmente un acceleratore a base di guano può velocizzare il processo. Il compost è pronto quando diventa scuro, friabile e ha un odore di terra fresca.
  • Che cos'è il letame pellettato e perché è utile?
    Il letame pellettato è un concime naturale derivato da deiezioni animali (bovine, ovine o equine) che subisce un processo industriale di lavorazione, essiccazione e umidificazione. Durante questa fase, avviene una digestione batterica che arricchisce il prodotto di sostanze nutritive e lo rende più concentrato. La forma pellettata facilita lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione uniforme nel giardino rispetto al letame fresco. È particolarmente conveniente se si vive vicino ad allevamenti, poiché riduce i costi di smaltimento e trasporto, offrendo un apporto bilanciato di macroelementi essenziali per le piante.
  • Cosa è il sovescio e come si applica in giardino?
    Il sovescio è una tecnica agricola e giardinistica che consiste nell'interrare direttamente le parti vegetali di una coltura (spesso leguminose o altre piante da copertura) prima che fioriscano o producano semi. Invece di raccogliere il prodotto, si lascia che la pianta decomponendosi nel terreno rilasci nutrienti, principalmente azoto, e migliori la struttura del suolo grazie alle radici. Questa pratica, tipica dell'agricoltura biologica, arricchisce naturalmente il terreno senza bisogno di aggiunte esterne, prevenendo l'erosione e sopprimendo le infestanti durante il periodo di riposo della coltura principale.
  • Quanto tempo ci vuole per ottenere un buon compost maturo?
    La durata del processo di compostaggio varia generalmente dai 3 ai 6 mesi, a seconda delle condizioni ambientali e della gestione. Temperature calde e un'umidità corretta accelerano la degradazione batterica, mentre il freddo rallenta il processo. L'uso di un biotrituratore per sminuzzare i materiali e un acceleratore enzimatico può ridurre i tempi significativamente. Il compost è considerato maturo quando non si riconoscono più gli ingredienti originali, ha un colore bruno scuro uniforme e non emana odori sgradevoli. Utilizzarlo prematuramente potrebbe bloccare la crescita delle piante a causa del calore generato dalla continua decomposizione.