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Tende da sole a caduta

Aggiornato il 02 gennaio 20173 capitoli5 domande frequenti
Tende sole caduta

Le caratteristiche principali

Le tende da sole a caduta sono modelli di tende caratterizzate dalla caduta verticale o a sporgenza max più limitata rispetto ai tipi a bracci estensibili. Nel primo caso sono adatte a riparare finestre e anche terrazzi, balconi, porticati, purché già protetti dal sole superiormente. Queste tende inoltre sono particolarmente idonee per la difesa della privacy. Nel secondo caso possono anche consentire uno spazio vivibile sotto alla tenda aperta, salvaguardando al medesimo tempo la necessità di mantenere contenuta la sporgenza. Diversi modelli sono intermedi, ossia verticali nella parte superiore e sporgenti in quella inferiore, grazie a braccetti laterali apribili e regolabili, così da graduare l'angolo di apertura e l'altezza di inizio della stessa. Il fissaggio può avvenire a soffitto, a muro o a spallina, mentre l'aggancio inferiore può essere a pavimento oppure alla ringhiera. La maggior parte dei modelli sono dotati di cassonetto, anche integrale, per riparare la tenda chiusa dalle intemperie, e di guide laterali, per renderle più resistenti alla pressione del vento. Le tende da sole a caduta sono in effetti, fra i vari modelli della categoria, quelle che lo temono meno.

Gli optional disponibili

Il principale optional richiesto per le tende da sole a caduta riguarda la movimentazione. Quella classica è manuale, e avviene tramite l'utilizzo di un arganello; qualche volta invece è a molla, nei modelli più semplici. Da diversi anni a questa parte però è disponibile anche la movimentazione elettrica, a pulsante, cablata o radiocomandata, certamente più comoda, specie l'ultima. Un altro optional gettonato riguarda le tende da sole a caduta utilizzabili sia in estate che in inverno. Questo è reso possibile dall'utilizzo di 2 teli diversi: semi-trasparente in inverno, per fare del terrazzo una veranda, e ad effetto oscurante in estate, per ottenere la canonica protezione dal sole. Tale possibilità si adatta particolarmente bene a climi miti, nei quali gli spazi esterni sono vivibili tutto l'anno. Molto utile è poi l'anemometro, ossia il sensore che misura la forza del vento, e in certi casi anche l'irraggiamento, regolando l'apertura e chiusura automatica delle tende (che ovviamente devono avere movimentazione elettrica). Questo optional è fortemente consigliato per tende da sole a caduta di grandi dimensioni, dato che risentirebbero maggiormente di una ventilazione violenta.

Detrazioni fiscali

Le tende da sole rappresentano un rimedio a basso impatto ambientale per mitigare il forte riscaldamento di un'abitazione nella stagione estiva. A seconda di vari fattori, si va in media da 2 a 5 gradi in meno, e non sono pochi. Per questo tutti i modelli, incluse quindi le tende da sole a caduta, possono usufruire degli Ecobonus, che resteranno in vigore fino ad almeno il 31 dicembre 2016. Più precisamente, la spesa detraibile per l'acquisto e la messa in posa di schermature solari è del 65%, per una somma massima complessiva di 60.000 euro. Coloro che possono usufruire della detrazione fiscale non sono soltanto i proprietari degli immobili nei quali verranno montate le tende, ma anche gli inquilini, nel caso ovviamente siano loro ad accollarsene la spesa; idem per i familiari conviventi, sia dei proprietari che degli affittuari, sempre nel caso siano loro quelli che si assumono l'onere dei costi.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi principali delle tende da sole a caduta rispetto a quelle tradizionali?
    Le tende da sole a caduta offrono una protezione efficace contro l’irraggiamento solare frontale e laterale, risultando ideali per finestre, balconi e porticati. A differenza dei modelli a bracci estensibili, hanno una sporgenza ridotta o nulla, garantendo maggiore stabilità contro il vento grazie alle guide laterali. Inoltre, sono eccellenti per tutelare la privacy senza sacrificare completamente la vista esterna. Alcuni modelli ibridi permettono di regolare l’angolo di apertura, offrendo flessibilità nell’utilizzo dello spazio sottostante.
  • È possibile installare tende da sole a caduta se ho solo un balcone parzialmente coperto?
    Sì, le tende da sole a caduta sono particolarmente indicate per balconi, terrazzi e porticati che sono già protetti dal sole superiormente. In questi casi, la struttura verticale della tenda filtra efficacemente i raggi diretti e laterali, migliorando il comfort termico e visivo. Assicurati comunque che il punto di fissaggio (soffitto, muro o spallina) sia robusto e capace di sostenere il peso della tenda e le sollecitazioni dovute al vento.
  • Come funziona la movimentazione elettrica e quali sensori posso integrare?
    La movimentazione elettrica permette di aprire e chiudere la tenda comodamente tramite pulsante o telecomando, eliminando la fatica dell’arganello manuale. Per un’automazione avanzata, puoi installare un anemometro che rileva la forza del vento: se supera una soglia preimpostata, la tenda si ritira automaticamente per evitare danni. Alcuni sistemi integrano anche sensori di irraggiamento solare per chiudersi quando il sole diventa troppo intenso, ottimizzando il risparmio energetico e il comfort.
  • Posso usare la stessa tenda da sole in estate e in inverno?
    Assolutamente sì, molti modelli prevedono la possibilità di sostituire il telo in base alla stagione. In estate si installa un telo opaco o oscurante per bloccare il calore e la luce diretta. D’inverno, specialmente in climi miti, si può sostituire con un telo semi-trasparente che lascia passare la luce naturale, trasformando il balcone in una sorta di veranda riscaldata dal sole. Questa dualità massimizza l’utilizzo dello spazio esterno durante tutto l’anno.
  • Quale detrazione fiscale spetta per l’acquisto e l’installazione di queste tende?
    Le tende da sole rientrano negli Ecobonus come schermature solari, consentendo una detrazione fiscale del 65% sulla spesa totale per acquisto e posa in opera. Il limite massimo di spesa deducibile è di 60.000 euro. La detrazione spetta non solo ai proprietari dell’immobile, ma anche agli inquilini o ai familiari conviventi che sostenessero direttamente il costo dell’intervento, purché vengano rispettate le normative vigenti in materia di bonus energetici.

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