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Rivestimenti

Piastrelle per terrazzi

Esistono diversi tipologie di piastrelle per terrazzi, ma tutte dovranno avere le caratteristiche necessarie per essere posizionate all'esterno.

di Redazione

25 luglio 2016

Piastrelle per terrazzi

Le piastrelle per terrazzi devono essere composte da materiale resistente agli elementi corrosivi e facili da pulire. Il consiglio migliore è quello di scegliere delle mattonelle non troppo grandi e posare il bordo esterno con piastrelle rinforzate. Se il terrazzo è piuttosto largo come metratura sarà meglio optare per mattonelle anche di 60 x 60 cm. La scelta comunque resta sempre molto individuale e seguirà i propri gusti e disponibilità economiche. Bella la terrazza con mattonelle in monocottura che sono resistenti e graziose da vedere. Si chiama monocottura perché viene cotta una sola volta, ma si presenta assai robusta e impermeabile. Le piastrelle bicottura invece offrono uno smalto delicato che si deteriora facilmente restando esposto al sole. Allora perché non rivestire il terrazzo con piastrelle in gres procellanato che sono compatte e non assorbono liquidi. Il gres può essere anche smaltato ed è venduto in diverse forme e colori. Alla fine, in commercio esistono tantissimi tipi di piastrelle fra cui scegliere, come per esempio la monocottura antisdrucciolo molto economica, mentre per il gres porcellanato naturalmente i prezzi salgono.

I vari tipi di piastrelle per terrazzi

Scegliere delle piastrelle per terrazzi significa dare una nuova pavimentazione ad una parte della casa molto importante, anche se esterna. Ci sono persone che preferiscono vedere una certa continuità fra il pavimento interno e quello esterno, altri invece preferiscono porre maggiore attenzione alla bontà del materiale e meno all'estetica. Ma ci sono da considerare anche altri fattori che influenzeranno l'acquisto di certe piastrelle piuttosto che altre. Basta pensare ad un terrazzo con superficie semichiusa o totalmente aperta. Questa diversità ci farà preferire delle piastrelle sempre resistenti al ghiaccio, grandine, neve, pioggia o sole, ma leggermente più belle e decorative essendo coperte parzialmente. Altro fattore indispensabile è il colore delle mattonelle che dovrà essere il più appropriato possibile al contesto di tutta la casa.

Rivestimenti esterni

Una delle qualità più importanti delle piastrelle per terrazzi è proprio quella dell'impermeabilità, al fine di evitare infiltrazioni d'acqua. Ecco allora che prima della posa sarà necessario prevedere una guaina impermeabilizzante o altri prodotti similari. La terrazza potrebbe avere anche un pavimento in legno adatto per l'esterno, con listelli di legno resistenti e di alta qualità. Questo tipo di pavimentazione si posa facilmente e può essere sostituita. Mentre il gres porcellanato deve essere antigelo, oltre che antiscivolo. Infatti le piastrelle hanno un loro coefficiente di scivolosità evidenziato con la lettera R, e un numero che ne indica l'aderenza. Quando si acquistano le piastrelle per rivestire la terrazza di casa bisogna scegliere anche il colore. Si consiglia infatti un colore chiaro per non richiamare i raggi del sole. In effetti, evitare il surriscaldamento della terrazza vuol dire non riscaldare anche l'ambiente interno. La terrazza inoltre può essere ricoperta da tende da esterni proprio per diminuire il troppo sole o la quantità di pioggia. Ecco che in questo modo il nuovo rivestimento verrà preservato e durerà nel tempo in tutto il suo splendore.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fondamentali da cercare nelle piastrelle per un terrazzo esterno?
    Le piastrelle per esterni devono necessariamente resistere agli agenti atmosferici come gelo, pioggia e raggi UV. È fondamentale scegliere materiali impermeabili per evitare infiltrazioni d'acqua sotto la pavimentazione. Inoltre, per garantire la sicurezza, specialmente quando bagnate, è essenziale verificare il coefficiente di antiscivolo, indicato dalla classe R (ad esempio R9, R10 o superiori). Infine, optare per colori chiari aiuta a riflettere i raggi solari, prevenendo il surriscaldamento eccessivo della superficie e mantenendo più fresco l'ambiente sottostante.
  • Meglio monocottura o gres porcellanato per il terrazzo?
    Il gres porcellanato è generalmente la scelta superiore per gli esterni grazie alla sua compattezza totale e alla quasi nulle assorbività d'acqua, rendendolo ideale contro il gelo e lo sporco. La monocottura è una valida alternativa economica, resistente e impermeabile, ma richiede attenzione alla finitura superficiale. Evita invece la bicottura tradizionale, poiché lo smalto delicatosi tende a deteriorarsi rapidamente con l'esposizione diretta al sole e alle intemperie, perdendo estetica e resistenza nel tempo.
  • Come prevenire il surriscaldamento del terrazzo durante l'estate?
    Per evitare che il terrazzo diventi un forno, la strategia principale è selezionare piastrelle di colore chiaro o neutro, che riflettono la radiazione solare invece di assorbirla. Un pavimento scuro accumula calore, trasferendolo poi agli ambienti interni sottostanti. Per un ulteriore controllo termico, puoi integrare la pavimentazione con tende da sole esterne, pergolati o vegetazione, che creano ombra naturale e riducono drasticamente l'effetto isola di calore sulla superficie calpestabile.
  • È necessaria una guaina impermeabilizzante prima di posare le piastrelle?
    Assolutamente sì, soprattutto se il terrazzo si trova al piano terra o sopra un ambiente abitativo. L'impermeabilizzazione è cruciale per proteggere la struttura dall'umidità e dalle infiltrazioni piovane. Prima della posa delle piastrelle, bisogna applicare una guaina elastomerica o simili sul massetto. Questo strato agisce come barriera sigillante; senza di essa, l'acqua penetrerebbe attraverso le fughe o le microfratture, causando danni strutturali, muffe e distacchi della pavimentazione nel tempo.
  • Quale dimensione delle piastrelle è consigliata per un terrazzo ampio?
    La scelta dimensionale dipende dal gusto personale e dalla metratura, ma per terrazzi ampi (>10 mq) si consigliano formati medi-grandi, come 60x60 cm o 80x80 cm. Questi formati riducono il numero di fughe, creando un effetto visivo più continuo e moderno, simile a un pavimento interno. Tuttavia, per spazi piccoli o irregolari, formati più piccoli (es. 30x30 cm) facilitano la gestione delle pendenze per lo scarico dell'acqua e permettono un adattamento migliore ai bordi, richiedendo però più lavoro di stuccatura.